sopravvivenzasubito 350 260

sopravvivenzasubito 350 260di Ignazio Mazzoli e Tiziano Ziroli (segue video) – C’è qualcosa nell’aria di questa primavera e non si tratta di fiori, né di profumi né di pollini che procurano allergie. Ieri, primo maggio, chi è stato ad Isola del Liri ha visto in quanti erano a celebrare la festa del lavoro, anche quello che non c’è e quello che in tanti cercano e vorrebbero. Era da molto tempo che il tradizionale corteo che si svolge a isola del Liri non era così folto e partecipato. Anche il comizio dopo molti anni ha visto piazza Boncompagni piena. Le foto che corredano articoli di giornale e post dei socialweb lo testimoniano insieme ai video che raccontano della sfilata.
Si, nell’aria c’è una nuova voglia di partecipazione e di manifestare.
La conferma viene da come Il Primo maggio è stato vissuto in tutta Italia con grande forza di presenze e a poco valgono le recriminazioni per qualche sgradevole manifestazione di arroganza e scarso comportamento democratico (sempre da condannare comunque) come e avvenuto a Torino.
Si può dire, ieri c’è stata una presenza nuova dei sindacati insieme ai movimenti spontanei nati e diffusi in tutta Italia contro la crisi economica e la disoccupazione, ormai intollerabile per il numero di persone che colpisce. Che questo sia vero è reso evidente dal riaccendersi dell’attacco al movimento sindacale e ad ogni manifestazione di protesta, come senza pudori fa Stefano Parisi su Il Giornale di Sallusti nell’articolo dal titolo molto esplicativo «Il Primo maggio è la festa dei garantiti Ora va abolito lo statuto dei lavoratori». Si commenta da sé che questa è destra.
Il NO del 4 dicembre farà da barriera.
In provincia di Frosinone abbiamo vissuto la giornata in un clima che si può definire appropriato all’occasione ed alla sua storia. Il Primo Maggio erano in tanti.
All’importante mobilitazione sindacale si è aggiunta la presenza di Vertenza Frusinate Disoccupati uniti che ha vissuto convintamente lo spirito unitario della giornata ed è stata salutata festosamente anche dal palco del comizio. Il suo striscione diceva: Sopravvivenza Subito, Lavoro sempre. Quattro parole per descrivere il dramma di essere senza lavoro e senza reddito. Un corteo con tanti giovani dopo molti anni di magra ed anche con alcuni partiti. Pci, Possibile, Prc, Sinistra Italiana insieme. C’erto c’erano molte assenze anche fra gli eletti se si fa eccezione per la Senatrice Maria Spilabotte e l’Assessore regionale Mauro Buschini oltre all’immancabile sindaco di Isola del Liri.

Ma il clima della giornata non è finito a Isola. Continuano i suoi effetti. Il 2 maggio alle ore 10,00, come era in programma i segretari provinciali Anselmo Briganti, Cgil;cgil cisl uil 1mag17 IsolaLiri Enrico Coppotelli, Cisl; Gabriele Stamegna, Uil; Enzo Valente, Ugl; hanno incontrato una delegazione dei disoccupati organizzati in Vertenza Frusinate Disoccupati uniti. Perché mancava l’USB? Non è venuta o è stata esclusa?
Un incontro molto cordiale e propositivo, dicono i disoccupati che hanno partecipato e affermano che da “oggi dovrebbero essere meno soli perché con i sindacati collaboreremo insieme per cercare di affrontare e risolvere la disoccupazione. Il peggior nemico di oggi”.
Dopo 4 anni finalmente sindacati e Vertenza Frusinate si incontrano e decidono di iniziare un cammino comune. C’è già una data di un prossimo incontro il 10 maggio alle ore 10:30 per valutare come si sarà svolto l’incontro Ministero del Lavoro-Regione Lazio-disoccupati che si terrà il giorno precedente, il 9 e, nel frattempo, i Sindacati cercheranno un appuntamento personalmente con il Presidente Zingaretti.
Oggi – riferiscono gli intervenuti – si sono toccati sostanzialmente due punti: 1 – la proroga degli ammortizzatori sociali dicono i sindacati sarà molto difficile quest’anno averla in quanto il 1 gennaio 2017 la “mobilità” non esiste più ed è stata sostituita dalla “Aspi”. Ma potrebbe però non essere impossibile una soluzione se ci fosse la volontà politica della Regione Lazio che riceverà per la cassa integrazione straordinaria 19.000.000 e spicci e si sa già che non ne spenderà più di quattro e mezzo. Il rimanente per una nobile causa? 2 – il secondo punto è l’emergenza in cui versano migliaia di famiglie. Su questo punto si sono trovati tutti in accordo sul fatto di adottare una soluzione che possa dare un reddito ma allo stesso tempo dia possibilità di lavoro… Si è ripreso di fatto il discorso del documento dei 74 sindaci. (Beh che dire? Questi disoccupati le proposte le hanno fatte con la testa sul collo o no?)

Oramai mancano 42 giorni alla fine della mobilità per i primi 6-700 disoccupati, di circa 1700; tutti insieme ce la faranno ad ottenere qualche risultato tangibile e rassicurante?

Per il cronista non resta, ora, che attendere il tavolo del 9 maggio al ministero, già da lì potrebbero esserci sviluppi interessanti per tutto il territorio.
La battaglia va avanti, ma questa volta, forse, gli invisibili disoccupati (per chi non se ne vuole occupare) saranno meno soli.

2 maggio 2017

 

Il corteo di Isola del Liri, lunedì 1° maggio 2017

 

 
 
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