Costituzione 350 260di Nadeia De Gasperis – “La nostra è una campagna col sorriso sulle labbra”, sostiene il nostro Presidente del Consiglio. Sarà per quel ghigno sornione da gatto del Cheshire [Il gatto del Cheshire (Cheshire Cat in inglese) è un personaggio inventato da Lewis Carroll, apparso per la prima volta nel 1865 in Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie], sfoderato in una delle sue performances televisive, quando interrogato sul futuro degli insegnanti e sulla buona scuola, replica che mai prima, una categoria sociale si era accanita tanto su di lui. Non segue altro commento, altra rassicurazione, inizia invece a parlare di migranti, di quello che ha fatto per loro. Tanto ha già promesso in altre circostanze, che ci penserà dopo il referendum ad aggustare il tiro a questa riforma scolastica fallita sotto ogni aspetto.

Fa parte della buona pratica di mistificare la realtà, quella di innescare guerre tra poveri, giustificando le mancate azioni in un ambito, con l’impegno profuso da qualche altra parte. E lo fa con l’endorsement dei poteri forti, delle banche, della finanza, dell’industria. Ora, sostiene ancora il Nostro, il mondo della cultura e quello dello sport sono schierati per il SI. L’eroe dei due mondi, a volte non fa differenza tra cultura e spettacolo, tanto che se, prima della prima un teatro di Ostia è dato alle fiamme, perchè avrebbe dovuto mandare in scena uno spettacolo contro la mafia, non viene profusa parola. In fondo alla cultura, in questi anni di governo, sono stati inferti tagli come ferite.

Basso profilo della campagna per il SI: “ragazzi per combattere il cancro basta un SI”

E ora la riforma si concentrerà sulla differenza tra tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sulla ripartizione delle competenze tra queste due definizioni che saranno solo materia di ulteriore confusione giuridica. Eppure c’è da stupirsi sempre un po’ di più di questa campagna referendaria per il SI, del suo basso profilo, non perchè sia una campagna sottotono, ma di bassa caratura morale le sue esibizioni di potere. Ecco che sono attratta dal titolo di un articolo su Repubblica, penso parli di referendum, perchè il titolo cita “ragazzi, per combattere il cancro basta un SI”. Penso che tra i tanti epiteti usati dai sostenitori del SI, “cancro” di Belusconiana maniera, ci possa stare, rivolto alla sinistra magari. E invece l’articolo parla di sanità pubblica, di papilloma virus e della profilassi di prevenzione nelle giovani donne e nei ragazzi. Eppoi, ci si indigna che a scuola si parli di Costituzione e che l’interlocutore sia un sostenitore del No. Come se i relatori di una conferenza dovessero essere automi privi di facoltà di pensiero. Eppure, lo ricordiamo bene, che quando la campagna di SI fu annunciata in tutta la sua grandiosità, Renzi, proclamò le sue intenzioni, tra queste: “entreremo nelle scuole”. E non certo per parlare di costituzione tout court.

Arroganza a piene mani

Ma l’arroganza del potere non ha limiti, e dunque una senatrice si permette di “sfanculare” (cit.) degli operai che sono intervenuti a un dibattito-confronto tra SI e NO per avere delle risposte, dopo averli imboniti con promesse di “aggiustamento” post referendario. Incalzata nelle risposte concrete, si alza e manda tutti a quel Paese, una eventualità da prendere in considerazione se ci fossero più garanzie di diritti in questo Altrove. Senza dubbio, anche tra i sostenitori del No ci saranno state cadute di stile, del tutto prevedibile per una campagna referendaria che per definizione, riguarda l’intera cittadinanza, ma a sdoganare atteggiamenti arroganti e supponenti sono proprio coloro che questa riforma l’hanno pensata. Ci aspettavamo qualcosa di meglio, o forse no, da chi ha assoldato perfino Jim Messina, guru della comunicazione e già consulente di Obama, per avvalersi dei suoi consigli. Ma a quanto pare, Messina, per associazione di idee, sembra aver suggerito a Renzi solo di riportare in auge grandi promesse di grandi opere, come l’omonimo ponte. E intanto si muore per un evento di pioggia eccezionale, per un terremoto di magnitudo 6. A proposito, perchè non sfruttare anche quest’ultima “risorsa” fino in fondo, più di quanto non si stia facendo già con promesse illusorie. Basta un SIsma.
Oggi l’Istat ci dice che i cittadini hanno la percezione di stare un po’ meglio ma si trascura di dire che percepiscono la disuguaglianza tra classi sociali sempre più forte. Ma il governo invoca la stabilità invece di essere stabilmente impegnato a redistribuire le ricchezze e allargare i diritti, mettere in sicurezza il territorio, produrre lavoro buono e ben retribuito, promuovere cultura e ricerca, garantire una buona sanità pubblica, buono, nella accezione originale del termine: che esprime riconoscimento o apprezzamento dal punto di vista morale.
Alla campagna col sorriso sulle labbra, preferiamo il sorriso di operai, insegnanti, studenti, docenti, e ogni altra categoria bistrattata, dopo una ritrovata serenità. Al prossimo referendum rispondiamo con un deciso NO.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Di Nadeia De Gasperis

Nadeia De Gasperis, nata a Sora (Fr) il 10 agosto del 1977. Dopo aver frequentato il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Sora, nel 1996, si iscrive alla facoltà di Scienze Ambientali presso l'Università degli studi dell'Aquila, dove lavora come borsista, presso la biblioteca della Facoltà di Scienze. Dopo gli studi, collabora come docente nel campo della formazione destinata ai professionisti. Dal 2009 inizia la collaborazione con la rivista di fotografia documentaristica Rearviewmirror, un magazine di reportage documentaristico edito da Postcart, dove collabora alla cura dei testi e dell'archivio. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Rearviewmirror

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.