riformacostituzionale 350 260

riformacostituzionale 350 260di Daniela Mastracci – 22 Novembre 2016…Una mattina qualunque prima di scuola…
Ma questo Novembre non è un qualsiasi novembre: non è uguale a nessun altro. Perché questo è il tempo di un confronto che forse mai avrei pensato di vivere: quello con le 21 donne della Costituente, donne come me ma incommensurabilmente più grandi di me, perché quelle donne hanno scritto la mia Costituzione, la mia legge fondamentale, le regole che ogni giorno guidano la mia vita e quella dei miei figli. Anche dei miei genitori. Che sono anziani e malati e che grazie al nostro articolo 32 possono ricevere le cure di cui hanno bisogno.

Articolo 32

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Certo se il sistema sanitario funzionasse meglio e fosse più a misura d’uomo e dei suoi reali bisogni, e se costasse meno. ..certo sarebbe ancora meglio. Ma non mi posso lamentare perché i miei genitori non devono pagare un’assicurazione per curarsi.

I miei figli vanno a scuola perché lo dice l’articolo.34

Articolo 34

“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”
E hanno il diritto di studiare, conoscere, ampliare la loro esperienza culturale e crescere. Certo anche in questo caso, tutto potrebbe essere migliore se la scuola offrisse anche i libri, se non ci fosse bisogno del contributo volontario, se tra le loro materie di studio figurasse la “vecchia” e onorevolissima Educazione Civica! Ma di nuovo non posso lamentarmi perché loro a scuola ci possono andare e non sono tra quelle migliaia e migliaia di bambini e ragazzi che invece devono lavorare.
E ci vanno perchè a lavorare ci vado io come la Costituzione recita nel primo articolo, nel numero 4, nel numero 36, e in altre parti di quella magnifica Carta.
E tutto questo si può fare perchè i legislatori dovrebbero legiferare secondo questi ed altri principi fondamentale del vivere civile e sociale del nostro Paese. E siamo noi stessi “popolo sovrano” che deleghiamo i nostri rappresentanti in Parlamento affinchè ciò facciano: applicare la Costituzione!!!
Voglio eleggere i miei rappresentanti e non voglio che il diritto di voto mi venga estorto. voglio mantenerlo e difenderlo affinchè lo abbiano i miei figli e con loro il Paese che sarà domani. Voto NO perchè la sovranità del popolo non venga in alcun modo minacciata!!!
In alcun modo! Anzi voterei perchè essa vada sempre più allargata e fosse sempre più ascoltata e perciò contasse sempre di più. questo è per me Democrazia: che non è potere di pochi ma, al contrario, è il potere del plethos, dei PIù.
Allora andiamo a votare per riprenderci sovranità e partecipazione. Votiamo un Parlamento che attui i principi costituzionali: essi sono e devono rimanere la matrice comune di ogni nostra giornata. Ed è in questo senso che la Costituzione era e deve rimanere la “Nostra CASA Comune”
IO VOTO NO

 
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Di Daniela Mastracci

Daniela Mastracci.Sono nata l'11 marzo del 1970 e insegno nel Liceo Scientifico del mio Comune, Ceccano. Sono Prof e Mamma di due figli che mi crescono intorno mentre scopro che mi piace scrivere.

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