donneperilNO

donneperilNOdi Redazione – E’ da raccontare e quindi da leggere. Le donne per il NO di questa nostra provincia e che ci leggono, hanno fatto una richiesta: RIPORTARE ANCHE SU UNOeTRE.it quanto è possibile leggere qui di seguito, riportato dal quotidiano “La Repubblica”, in merito alla partecipazione impegnata delle donne alla campagna per il prossimo Referendum costituzionale e, la risposta delle #donneperilNO – e il loro Comunicato Stampa.

Da “La Repubblica”: «A METTERE nero su bianco le ragioni delle donne per dire ‘sì’ alla riforma costituzionale sono in 150, e provengono da mondi diversi. Ci sono pezzi dell’esperienza di Se non ora quando come la regista e scrittrice Cristina Comencini e la filosofa Francesca Izzo. Esponenti del Pd come Fabrizia Giuliani, Giuditta Pini e Paola Concia. Poi le scrittrici Susanna Tamaro e Chiara Gamberale, la sociologa Giovanna Zincone, l’attrice Simona Marchini, la produttrice di cinema Vera Montaldo, l’imprenditrice Riccarda Zezza, oltre alla costituzionalista Melina Decaro e a docenti universitarie come Lucia Banci e Claudia Mancina.
Le loro firme sono sotto a un manifesto che ha preso vita dopo un incontro dei comitati di donne per il ‘sì’ con la ministra Maria Elena Boschi lo scorso 18 ottobre a Roma. Da lì, l’idea di scrivere un documento.»

 Un numero… certo, ma non impressiona… leggete qui appresso

Ma qualcosa è sfuggito all’ attenzione delle testate e del ministro Boschi, è ormai da tempo che un “piccolo” gruppo di donne ha dato vita ad un gruppo presente su facebook e attivo in tutta Italia, che ad oggi conta 10.533 donne (e che è in continua crescita). Inutile raccontare del “rumore” che queste “poche” donne stanno facendo, perchè diciamocela tutta, che sono diecimila in confronto a 150 donne?

Riporto uno dei diversi messaggi che possono trovarsi nel gruppo #donneperilNO a queste dichiarazioni, segnalazioni fatte a tutte le testate in questione e che non hanno avuto risposta, scrive Nada Frastor:

Su l’Unità e credo anche su Repubblica, grande titolo: 150 donne firmano per il si…150 donne firmano l’appello per il Sì -11 novembre 2016. Lo stesso giorno, dopo poco più di due settimane a seguito di una dichiarazione della Ministra Boschi la quale affermava nel corso di un’iniziativa per il SI’ che non esistono donne in prima linea per difendere la ragioni del NO…10.000 #donneperilNOsi erano unite in risposta…forse non siamo famose, ma siamo le donne che vivono i disagi di questo periodo..e credo sia ben più importante dare questa informazione, o almeno altrettanto importante…

Le #donneperilNO ci sono e sono oltre 10.000

Il gruppo Facebook è nato in risposta alle dichiarazioni di Maria Elena Boschi sull’assenza di donne schierate in prima fila per il NO. La risposta alle affermazioni della Ministra è stata spontanea. Il gruppo social, vero e proprio esperimento politico nato dal basso, in pochi giorni è cresciuto a dismisura, affermandosi in un’identità ben delineata. #DonneperilNO ha analizzato, con il contributo di tutte, i singoli punti critici della riforma costituzionale, motivando sempre nel merito. Donne libere da condizionamenti, donne nointeressi di posizionamento si sono schierate in difesa della democrazia, esprimendosi liberamente e con creatività. Abbiamo scelto insieme il nostro simbolo, un dress code, un claim, e ci siamo date appuntamento a Roma per manifestare in piazza contro una riforma della Costituzione che non ci rappresenta, che allontana i cittadini dalla partecipazione politica e maschera, dietro un irrisorio risparmio e tanti altri argomenti demagogici, il tentativo di determinare e legittimare un accentramento dei poteri che risponde esclusivamente a specifici interessi, compresi quelli della finanza internazionale. Donne, semplicemente donne: insegnanti, lavoratrici, casalinghe, studentesse, pensionate, che sono accoglienti. All’iniziativa social hanno aderito anche alcune parlamentari. Siamo donne orgogliose di indossare la nostra sciarpa viola e rossa, la stessa che ha indossato anche la partigiana Lidia Menapace. Ed oggi, anzi ora, siamo già 10.500. Fra qualche ora forse già più di 11.000, 12.000. Le #donneperilNO, sanno e vogliono continuare ad aggregare lì dove la proposta di riforma, all’insindacabile giudizio delle cittadine e dei cittadini, ha spaccato. Sappiamo mettere da parte la nostra appartenenza per perseguire il nostro unico obiettivo: difendere i principi della nostra Costituzione. Migliaia di donne che dicono NO alle pretestuose argomentazioni sulla presunta maggiore dignità garantita proprio alle donne in politica dalla riforma Boschi, poiché riteniamo che la nostra Carta sia già più che eloquente. La parità, riteniamo che debba essere costruita attraverso una rivoluzione culturale, con politiche concrete, non proclami d’opportunità. Le migliaia di donne del gruppo, armate di entusiasmo, striscioni e sciarpe rosse e viola invitano le tante altre #donneperilNO ad aderire alla manifestazione del 27 novembre a Roma. Ci incontreremo in piazza della Repubblica, alle ore 14.00 per “C’è chi dice NO”, la manifestazione a cui abbiamo aderito. Insieme faremo tanto rumore, coloreremo simbolicamente di rosso e viola l’Italia. E c’è un altro impegno. Il processo di partecipazione dal basso continuerà anche oltre il 4 dicembre. L’obiettivo è di costruire un movimento delle donne per i diritti costituzionali, scevro da logiche di potere. Le donne lo sanno. Le donne lo fanno.

Roma, 12 novembre 2016

 
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