B.Zaccagnini-A.Moro 350-260

B.Zaccagnini-A.Moro 350-260di Donato Galeone – Già da “ILTEMPO”del 16 ottobre 1976 si legge che “com’era nelle previsioni il Comitato Provinciale della DC non ha ultimato, l’altro ieri sera, i propri lavori avendo rinviato il dibattito a venerdì prossimo quando il parlamentino DC tornerà a riunirsi alle ore 17”. I componenti del Comitato Provinciale, pur avendo ascoltato la relazione politica del Segretario Politico, Carlo Costantini e del Segretario Amministrativo Valentino D’Amata – a distanza di quattro mesi dal 20 giugno 1976 – non rilasciarono dichiarazioni sui contenuti e riflessi politici della relazione presentata da Costantini. Quella relazione, centrata sui risultati elettorali del 20 giugno 1976, aveva occupato, – prevalentemente – la seduta del Comitato che rinviò la discussione per conseguenti decisioni al 23 ottobre (così stabilirono, prolungando di sette giorni le loro contraddittorie riflessioni e ripensamenti tra gli addetti ai lavori, nella previsione di ricostruire una logora e artefatta – non più credibile- gestione politica unitaria della DC provinciale).

Sintesi della relazione del Segretario DC Costantini. Il Segretario partì dalla impostazione della campagna elettorale tanto per la scelta unitaria dei Candidati per il Parlamento, Camera e Senato, quanto sulla condotta unitaria della attività di propaganda e di impegno – solo formalmente unitario – verso gli elettori e ne trasse un “giudizio non certo soddisfacente, anche se la DC recuperava un 3% rispetto alla competizione regionale dei 1975” .

Pur rilevando la riduzione del consenso degli elettori verso la DC, il Segretario confermò che “malgrado il calo, la DC resta il più forte Partito nelle province laziali, con il 45% alla Camera e il 42% al Senato” e sottolineò sia il preoccupante passo in avanti del PCI che, però, rimaneva all’ultimo posto tra le stesse province laziali e sia l’insuccesso dei Partiti minori di “democrazia laica”.

Al ridotto consenso elettorale verso la DC – non soddisfacente – il Segretario rimarcò anche la “sua delusione immotivata ” sia per la mancata conferma di Lisi al Senato che la non elezione e la limitata affermazione di Galeone alla Camera, chiedendo ai due Candidati di “continuare a a dare al Partito la propria collaborazione”.

Il Segretario terminò la sua relazione riproponendo le già usurate condizioni più che rituali nella DC ciociara e di scarsa valenza politica. Innanzitutto, eludendo i veri fatti politici: dalla crisi del lavoro in atto all’analisi vera sul voto dopo il 20 giugno 1976.

Costantini riproponeva e riduceva, quindi, il rilancio della DC nella Ciociaria – con il “caldo augurio al Governo Andreotti” – e con la continuità del confronto tra i Partiti dell’arco costituzionale, deciso dalla DC sin dal 3 agosto dello scorso anno, riconfermando, gli impegni assunti nei vari settori provinciali.

Donato GaleoneSintesi dell’intervento di Donato Galeone (invitato a partecipare alla sessione del Comitato Provinciale DC).  Ringraziai per l’invito di partecipazione e la possibilità di intervenire nel merito del confronto sulla vita futura della DC in Ciociaria. Essenzialmente, di partecipare al confronto sull’analisi del voto – dopo la relazione del Segretario Costantini – presentata congiuntamente all’Esecutivo e dopo quattro mesi dalle elezioni politiche del 20 giugno. Rilevai il momento della crisi economica che riduceva lavoro, in presenza del Governo guidato da Giulio Andreotti, nella formula conosciuta e condivisa e che richiedeva alla DC – oggi più di ieri – una diversa e notevole capacità di iniziativa, tanto nel contesto del nuovo quadro politico quanto nel governo dell’economia in declino e nel confronto, per una politica attiva del lavoro, con le forze sociali.

La DC Provinciale contraddice le sue stesse scelte politiche – A tal fine proposi che “il Comitato Provinciale di Frosinone – in una prossima riunione dedicata – dovrebbe avere il coraggio di riconoscere che la DC è bloccata non solo nel ritardo sulla discussione dei risultati elettorali del 20 giugno ma non riesce neppure a discutere e proporre alle altre forze politiche e sociali il come si potrebbe gestire la ripresa di una pesante crisi economica che è anche crisi sociale”
“Crisi grave – sottolineai – che richiede scelte politiche praticabili – non contraddittorie – a fronte di situazioni drammatiche sia per i posti di lavoro in perdita, giorno dopo giorno, che sulle prospettive della occupazione, in generale, nella Provincia di Frosinone”.

L’impegno politico a sostegno della DC dal 17 maggio al 19 giugno 1976 – Dopo aver dato testimonianza personale, breve, di appena quattro settimane ed a seguito di proposta unanime votata dalla dirigenza DC – quale Candidato al Parlamento nazionale – evidenziai il mio obbligo politico e morale di riferire al Comitato Provinciale, per l’impegno assunto, le inquietudini e le preoccupazioni dei giovani e degli elettori anche non DC ma profondamente cattolici-democratici che vivono nella Provincia di Frosinone. Evidenziai la impossibilità, in quattro settimane, di recarmi tra gli Elettori della Provincie di Latina, Roma e Viterbo .
Mi fu riconfermato, più volte, “che la DC di Ciociaria poteva dare i consensi necessari e sufficienti per la elezione di almeno un Rappresentante DC per la Camera dei Deputati”.

Come servire il Paese con una DC che si rinnova – E fu, quindi, mio impegno prevalente nella Provincia di Frosinone estendendo conoscenze ed confronto politico che, giorno dopo giorno e tra gente conosciuta per la prima volta, veniva alimentato il mio entusiasmo per la scelta compiuta al servizio del mio Paese, con una DC che rinnova sia la sua dirigenza che la proposta politica. Così come fu mio dovere informare il Comitato Provinciale sul come le nostre popolazioni e gli elettori vorrebbe che fosse la DC rinnovata: “non un Partito a rimorchio delle iniziative politiche altrui; non un Partito con un gruppo dirigente logorato tra correnti e componenti che spesso si contano e si scontrano, non già sulle qualità delle proposte politiche e sulle iniziative che servono al Paese e alla Provincia di Frosinone, ma si pesano (senza analizzare e dare conto sul come ottengono il consenso preferenziale dell’elettore)sulle quantità delle preferenze che in Provincia raccolgono i Candidati – più o meno capi corrente – nazionali o locali per, poi, riversarli in sede di Partito e trasformarli – di volta in volta – in parametro rozzo di mera spartizione di potere che nel tempo sarà la DC a subire la negatività di questa assurda logica politica per un Partito a base democratica”.

La DC rinnovata del XIII Congresso Nazionale di Moro e Zaccagnini – A mio giudizio – concludendo questa prima parte dell’intervento – serviva anche alla DC Ciociara, oltre l’auspicio attuativo delle conclusioni del XIII Congresso DC, un rapido e serio impegno praticabile di rinnovamento del Partito nella Provincia di Frosinone perché tanto il ridimensionamento delle preferenze quanto lo scarso recupero di voti alla DC – rispetto alle regionali del 1975 – concesso dall’elettorato “sono segnali che superano il tatticismo provinciale messo in atto, volta a volta, o alle scadenze elettorali invitando qualcuno di noi all’impegno politico, più come portatori di voti e di consensi nuovi per la DC”.

Verificare la linea politica della DC nella Ciociaria – Necessaria, quindi, una verifica della linea politica del Partito, promuovendo incontri e confronti, tanto sulle attualità socio-economiche e del lavoro quanto su momenti di formazione e informazione degli Elettori e la base stessa del Partito. Perché sono questi i primari livelli di confronti e di orientamento condiviso – su problemi e questioni concrete – per verificare e ricostruire una nuova linea politica, partecipata, della DC Provinciale. E su queste fondamenta che deve articolarsi l’impegno di un gruppo dirigente, disponibile e coerente nel praticare – con la massima unità politica sostanziale – per servire, con la DC, la nostra Provincia, il Paese e la democrazia italiana.

(Donato Galeone – ex Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio)
Taranto, 07 agosto 2014
Segue seconda parte del mio intervento sulla:
“Sintesi analitica del voto politico elezioni 20 giugno 1976”

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