di Ignazio Mazzoli – Dei 1800 candidati alla ricerca di un seggio nei 40 comuni che vanno al voto nel Frusinate ben 274 sono solo a Veroli, suddivisi in 18 liste e dichiaratamente determinati a rinnovare l’amministrazione comunale di questa città. Come? lo vedremo nei prossimi giorni.
Di 16 candidati sono soltanto 14 liste le altre quattro vanno dai 15 di “Diversamente Veroli” nella coalizione di Gianfranco Rufa, ai 12 di !Adesso! I Giovani” della coalizione di Simone Cretaro. 12 ancora quelli della Lista di “Magliocca Sindaco-Stanchi dei Soliti” per finire agli 11 della lista “Unione di Centro” che appoggia Diamante Marino.
Tutte le liste hanno in comune l’acquisizione di un bel numero di candidature giovani o relativamente tali, in ogni caso trentenni e quarantenni le contrassegnano con decisione, come pure ricca è la presenza di donne in cui la parte del leone appartiene alla coalizione che sorregge Simone Cretaro che su 92 candidature ha 30 donne. Quante arriveranno a sedere sugli scranni di Piazza Mazzoli? Comunque 100 donne su 274 candidati non sono poche tutte d’un colpo a Veroli dove c’è anche una candidata a Sindaca, Barbara Zeppieri. (Riepilogo: 30 donne con Cretaro, 25 con Campanari, 20 con Rufa, 4 con Magliocca, 13 con Diamanti e 8 con Zeppieri)
Quali orientamenti ispirano queste coalizioni? Una bella domanda a cui non è facile dare una risposta precisa ed inequivocabile. 3 soli partiti, di quelli presenti in Parlamento, risultano partecipare con i loro simboli: Forza Italia e Fratelli d’Italia nella compagine di Gianfranco Rufa e il Parito Socialista Italiano che sostiene Simone Cretaro. Classificando, con una certa sicurezza, di centrodestra la coalizione del farmacista Gianfranco Rufa, per esclusione e soprattutto per la presenza del Psi potremmo definire di centrosinistra quella che fa capo all’avvocato Simone Cretaro. Pensiamo che tale collocazione possa essere riconosciuta anche alle liste che appoggiano l’ex sindaco Danilo Campanari. Non possono esserci dubbi sulla lista che appoggia la terapista signora Barbara Zeppieri perché basta vedere chi è il capolista: l’avvocato Paolo de Simone per dire che è una lista di sinistra. Crediamo che “Stanchi dei Soliti” del signor Alfredo Magliocca e le tre liste che sostengono il commercialista Diamanti Marino si possano identificare di centro-centrodestra.
Qualcuno si chiederà il perché di questo ricercare l’ispirazione degli schieramenti. Ma è semplice, perché quindici liste civiche in un comune grande come Veroli ci sembrano davvero una enormità a fronte dell’assenza evidente di alcuni protagonisti nazionali della politica. Due: perché se sappiamo leggere i nomi, facciamo difficoltà, però, a definire ormai le appartenenze. Infatti le liste che potrebbero definirsi di centrosinistra sono piene di provenienti dal centrodestra. La “sagra delle liste civiche” come l’abbiamo chiamata qualche giorno addietro, si può anche definire il “festival del trasversalismo”.
La prova evidente della crisi dei partiti produce da un lato un arricchimento di partecipazione sollecitando ad entrare nell’agone politico tante forze nuove e diverse, che è una grande ricchezza, ma, per ora, è anche una grande babele di voci di cui si ignorano aspirazioni e finalità. Questo sviluppo di volontà e di energia in ogni caso merita di essere accolto senza pregiudizi. Ci piace ricordare Umberto Terracini ai tanti giovani che scelgono il cimento della politica, che quel Padre costituente la definiva come la più nobile e alta delle scienze umane. E non a caso usava la definizione di “scienza”, perché la politica per essere tale deve avere tra le altre, due caratteristiche ineliminabili: lo studio indefesso ed approfondito e la verifica delle scelte che si effettuano dopo aver compreso ed imparato cosa decidere e fare. Questo è il metodo proprio della scienza
Veroli è un grande territorio cittadino, il 30° comune italiano per dimensioni, costituito da un delizioso salotto che ne costituisce il centro cittadino e da quattro poderose contrade che tali si possono definire non solo per il numero di abitanti, infatti circa 19.000 di 20.798 risiedono in queste realtà territoriali, ma che per la loro laboriosità ed intraprendenza sono anche le ricche risorse di questo comune.
Oggi si manifestano esigenze di maggiore rapporto fra amministratori e cittadini. C’è una domanda di dialogo costante fra eletti ed elettori che è un diffuso sentire nazionale e si esprime anche in questo territorio. Come sempre vale il vecchio detto di separare il grano dal loglio. E probabilmente c’è molto lavoro di questo tipo da fare scegliendo con accuratezza chi difende interessi personali da chi vuole impegnarsi per il bene dei cittadini. Nei prossimi giorni ritorneremo soprattutto su questo aspetto che riguarda i programmi e le finalità di governo amministrativo di ogni forza politica in campo.
Veroli 28 aprile 2014
per L’Inchiesta, quotidiano di Cassino – pubblicato il 29 aprile 2014