ClaudioMartelli 370 min

Il secolo breve nella storia a modo mio tra vuoti e dimenticanze

ClaudioMartelli 370 minQuella volta che Claudio Martelli venne a Veroli. La serata di ieri, tra i nostalgici della prima repubblica e tra quelli della politica in generale, verrà ricordata come il passaggio del socialismo in terra ernica sul carro dell’anacronismo imperante. L’appuntamento è stato inserito nel contesto del “Festival della Filosofia”, la rassegna culturale alla prima edizione promossa dal comune di Veroli.

L’ex guardasigilli ha guadagnato il palco di Piazza Santa Salome in compagnia di un moderatore (o meglio dialogatore) d’eccezione, il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini.
Il delfino zingarettiano, si è apprestato a guidare la serata quale avamposto della politica fluida. Nella piena mutevolezza dei seggi, lui ha saputo ridisegnare il suo, restando granitico e ancorato al partito. Il presidente Buschini è comparso per l’occasione in rappresentanza della sinistra a connotazione 2000, dai tratti leggermente indefiniti e con il precariato di nomi e cariche sulle spalle, soprattutto a specchio del Partito Democratico. Claudio Martelli dal canto suo, ha scelto la linea della vecchia guardia. Reduce della dialettica politica preberlusconiana, ne ha salvato le parvenze riportandole in scena in tutto il loro aplomb.

Già dal primo scambio di battute, l’antitesi generazionale (politicamente parlando) è saltata fuori. Claudio Martino ha glissato le domande e viaggiato a braccio. La chiara serrata sui temi tracciata dal presidente del consiglio regionale, è stata disincentiva senza indugi dalla trattazione autonoma prediletta dall’ex ministro. Per chi nella politica ha navigato per anni, nessun timoniere è più affidabile del proprio istinto. L’onorevole ha analizzato il pubblico, colto gli spunti di interesse e solo dopo aver scandagliato gli umori del parterre, si è davvero addentrato nel ruolo richiesto per l’occasione.
Ha scelto gli argomenti da soppesare, le tematiche da affrontare non restituendo mai risposte dirette ai quesiti: scuola politica docet.

E nella carrellata di focus che ha proposto, non ha risparmiato opinioni pungenti, figlie di uno scambio intellettuale che ancora sopravvive tra certi ranghi della passata schiera a guida del paese.
Claudio Martelli ha parlato da Socialista, perché lo è sempre stato e sempre lo sarà, anche da direttore appena prestato all’Avanti!. Questo chiaro retaggio di prospettiva si è trascinato per tutto l’excursus intrapreso nell’incontro di mercoledì. Un messaggio su tutti ha sancito questa visione ideologica, ancora forte del senso di appartenenza ad una corrente di pensiero. “In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo è necessario tornare alle origini, e per la sinistra le origini sono al socialismo.”

Conciso, lapidario e superbo. Lungo la carrellata storica affrontata dal duo Martelli-Buschini, l’ex guardasigilli si è concentrato a mente fredda sugli albori del socialismo e del comunismo nazionali. Sull’audace onda del revisionismo massimalista, ha associato la voce gramsciana alla cavalcata di Mussolini: due forme, a suo dire estreme, di uno stesso motore facinoroso. Non solo indagini estemporanee, ma anche una carrellata altrettanto bilanciata di presente. Un paese in piena transizione digitale, deve avere il coraggio di agevolare la transizione generazionale. Così come non può esimersi dall’assumere scelte coraggiose in materia di rionversione del sistema produttivo in funzione della matrice ecologica.

Sulla scia contingente del Recovery Fund, Martelli si è pronunciando tratteggiando il profilo di un’Europa inclusiva, efficace ed efficiente, fin troppo generosa davanti ad un paese pigro di riforme e di progresso. I 209 miliardi saranno un impegno da rispettare con termini innovativi e riforme chiare da proporre, non una vittoria da sventolare. Parole amare anche per il linguaggio politico che attraversa questi anni. L’Italia di oggi, in perenne campagna elettorale, soffre una dialettica schiava di spot e maleducazione, dove il partito perde la sua connotazione d’azione.

Per dirla con un neologismo coniato dallo stesso Martelli, il nostro è divenuto un paese “ignorantato”, tema che percorrerà anche nel suo ultimo libro. Claudio Martelli ha attraversato il calar delle ombre della prima repubblica, consolidando in quegli anni l’apice del suo impegno. Le letture che fornisce ora sul mondo attuale, recuperano la visione di qualche decennio da, con il tentativo di cucirle addosso ad un’epoca che non ha ancora capito quali abiti indossare.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe

 

{loadposition monetizzo}

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Di Pietro Mancini

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.