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Veroli perCretaro adi Ignazio Mazzoli – L’invito diceva «siete invitati a partecipare alla conferenza stampa di apertura della campagna elettorale di Simone Cretaro Sindaco, che si terrà il prossimo venerdì 2 maggio ‎alle ore 21.00 presso il Ristorante Miravalle in via Aia dei Franchi in Veroli». Poco prima dell’orario indicato ci presentiamo all’appuntamento e con sorpresa già 500-600 metri prima del Miravalle entrambi i margini della strada sono occupati da decine e decine di auto parcheggiate che dilagano per strade laterali e aree che a quell’ora sono utilizzabile per sostare.
O c’è una rappresentanza nazionale della stampa o forse ci siamo sbagliati e non si tratta di una conferenza stampa? E’ vera la seconda, anzi è “buona la seconda”. Nell’ampio salone in genere adibito a banchetti di varia natura c’è un brusio gioioso che è animato da una numerosa presenza di Verolani provenienti da ogni dove del comune. Non è previsto uno posto per la stampa e ci convinciamo definitivamente che appunto non è un’occasione per comunicare con i giornalisti. Ma le sorprese non si fermano qui.
Alle 21 e 6 minuti si avvicina al microfono l’avvocato Simone Cretaro. Giacca floscia blu e camicia bianca senza cravatta. Un abbigliamento decisamente scelto per sottolineare la giovane età. Il candidato a sindaco è pronto ad essere il protagonista totale della serata per oltre un’ora e mezza. Illustra la coalizione e le sue motivazioni, ma è anche il conduttore che presenta i portavoce delle sei liste che lo sorreggono.
Originale la formula d’illustrare il programma che sarà ulteriormente messo a punto con i suggerimenti della popolazione: ogni lista descrive e definisce uno specifico aspetto degli impegni che la giunta Cretaro intende realizzare. Si succedono gli interventi delle liste “Adesso! I Giovani”, “Cittadini di Veroli”, “Impegno civico”, “Lista per Veroli”, “Progetti democratici per Veroli” e la lista del Psi unico partito presente in Parlamento a partecipare con il suo simbolo. Prossimamente ne parleremo più diffusamente.
Dalle loro parole viene fuori quell’Idea di città che sta a cuore al candidato sindaco: Scuola al primo posto con un’offerta formativa più ampia e nuovi servizi. Tempo pieno che impegni i pomeriggi assicurando corsi di recupero e lo studio di nuove lingue. Riorganizzazione del personale comunale, (ohi che dolore! ormai è una lobby – ndr), insieme all’estensione dell’informatizzazione. Un nuovo e moderno rilancio della Cultura e del Turismo per ricreare un nuovo senso di appartenenza e di consapevolezza dei beni da offrire ai visitatori con la messa in rete di tutto il patrimonio artistico. L’ambiente e il territorio con il superamento intanto dell’attuale 70% di raccolta differenziata (che non è poco) e la creazione delle Isole ecologiche.
Il contenuto politico di questa presentazione non delude. Numerosa la presenza di ex sindaci verolani a sostegno di Simone Cretaro e di sindaci dei comuni limitrofi come quelli di Ferentino e di Boville generosi di riconoscimenti all’operato del sindaco Giuseppe D’Onorio particolarmente. Bella regia. Manca in questa rassegna l’ex sindaco Danilo Campanari che non ha voluto riconoscersi in questa coalizione. Si presenta con un suo schieramento. Questa scelta ha trovato risposte negli interventi. Infatti è ricorrente il tema del sacrificarsi per la causa come l’insistente invito alla coerenza, perché se si vuole il rinnovamento qualcuno deve pur fare un passo indietro, ma un martello picchia anche sul richiamo al dovere di rispettare i patti, secondo i quali si era giunti una intesa che non includeva la strada delle primarie. Per chi non vuole capire l’esibizione muscolare c’è il leitmotiv che questa coalizione davvero è l’unica che rappresenta l’intero territorio ed i suoi interessi. Ma la discussione non è stata solo paludata. Ha iniziato l’avvocato Emanuele Fiorini di Torre Caravicchia a dichiarare di avere effettuato la sua scelta perché messo a disagio dai metodi per convincerlo ad accettare la candidatura con altre liste, ha continuato la grintosa insegnante Cristina Verro, della lista Progetti Democratici per Veroli che ha subito rivendicato la sua appartenenza al PD e ha voluto sottolineare come estesa sia la presenza di candidati che si richiamano e si ispirano a questo partito nella coalizione che vuole Cretaro sindaco e ha sferrato l’attacco a Campanari denunciando che per convincerla le avevano proposto l’assessorato alle questioni dei giovani. Senza peli sulla lingua vengono alla luce che cosa si intende per unità e che cosa si individua per rottura. Questo PD è stirato come la pelle di zigrino. A chi pretende il simbolo si contrappone chi vuole solo affermare la sua appartenenza. Una vita dura appartenere a questo partito. Forse anche per questa ragione l’avvocato Creatro parla delle liste civiche come figlie del livello comunale che ha una connotazione ideologica molto relativa (?).
Il colpo da 90 arriva dal senatore Francesco Scalia. Molto applaudito e sicuramente amato in una vasta area dell’elettorato verolano ha voluto così esprimere la sua gratitudine agli amici di questa città “sostengo questa coalizione perché ci credo, l’avrei sostenuta comunque anche se questo avesse dovuto significare svolgere la campagna elettorale contro un’altra aggregazione che avesse avuto il simbolo del mio partito. Fortunatamente questo non è avvenuto”. Di grande effetto questa affermazione per galvanizzare qualcuno, purtroppo è un’altra testimonianza della crisi dei partiti non più organizzati, non più di massa. In particolare è un’altra manifestazione di come profondo ed insuperabile sia il travaglio del PD. Possibile che nessuno abbia da ripensare qualcosa?
Veroli 3 aprile 2014

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