Giuseppe DOnorio 350

Giuseppe DOnorio 350Intervista rilasciata a Ignazio Mazzoli – Il professor Giuseppe D’Onorio aspetta di essere intervistato nel suo studio accanto alla sala del consiglio comunale della bellissima casa civica di Veroli. E’ molto orgoglioso di questa sede che ha contribuito, nei dieci anni da sindaco a rendere prestigiosa, elegante, ricca di opere di valore.
Egli diventa sindaco della sua città nel 2004 dopo essersi impegnato in politica la prima volta nel 1990 nelle file della Democrazia Cristiana e fino al 1993 assolve il ruolo di assessore alla cultura. Dieci anni fa sceglie di stare con la coalizione di centrosinistra dopo aver rifiutato convintamente ogni invito del centrodestra verolano. Ci tiene a dire che i suoi partiti sono stati solo due: la DC e il PD. Non interrompe la sua vita d’insegnante di Storia e Filosofia nel Liceo Scientifico Statale “Giovanni Sulpicio” ad eccezione del 2004 e del 2006 anni che dedica completamente all’amministrazione del comune.

Sindaco D’Onorio, i suoi 10 anni di amministrazione nel panorama frusinate appaiono i più stabili, come giudica queste due consiliature alla guida di Veroli?
Si, stabili, con solo qualche avvicendamento in giunta concordato all’inizio del primo e del secondo mandato. Sono stai 10 anni di lavoro intenso con luci ed ombre. Le luci sono particolarmente evidenti nel primo mandato per il vero e concreto sostegno regionale alle attività dei comuni. La Giunta Marrazzo intervenne con 16 milioni nell’attività amministrativa di Veroli. Le ombre, anzi il buio arriva con i tagli della maggioranza Polverini che colpirono le scelte per la cultura e la cura delle mura megalitiche. Ma anche qui abbiamo scoperto una luce, la nostra, perché siamo riusciti ad andare avanti senza accrescere neppure una tassa e facendo…

Andare avanti? Cosa significa? Che ci sono stati risultati? Quali?
La prima scelta legata alla crisi che avanzava è stata quella di pensare ai cittadini in grave difficoltà economica, che non riuscivano a trovare lavoro e introducemmo delle assunzioni di 2 mesi in attività di pubblica utilità, soprattutto durante il 2012 e 2013, un piccolo sollievo che fu apprezzato così come il Bonus per le famiglie in difficoltà che permise di onorare le proprie scadenze di luce, acqua o sevizi vari. Mentre cercavamo di rilanciare il commercio nel centro torico proponendo incentivazioni ai giovani abbiamo lavorato ad eliminare tutti gli affitti comunali. Tutti, ma proprio tutti, accrescendo il patrimonio civico e utilizzandolo al meglio nella dislocazione e funzionalità degli uffici che hanno rapporti quotidiani con i cittadini.

Qualche esempio nel dettaglio
Ci siamo sostituiti all’AceAto5 nella dotazione di impianti fognari in numerose contrade a ridosso del centro cittadino nelle campagne a nordest del territorio. Con 4 milioni abbiamo realizzato le opere risparmiando 7 milioni che avremmo dovuto spendere in più se ci fossimo affidati alla gestione dell’AceaAto5 che avrebbe dovuto partecipare con un suo 20%, mai impegnato. I comuni che hanno seguito questa strada non hanno realizzato i loro progetti come è successo a Ferentino. Ma, parlare di Veroli significa avere sempre presente un grande territorio, popolato a volte intensamente dove siamo intervenuti eliminando tutti gli affitti comunali delle scuole, dotandole di impianti fotovoltaici come ovunque, risparmiando anche sulla pubblica illuminazione oggi tutta con lampade a led alimentata con erogazione differenziata di elettricità secondo orari prestabiliti. Più in generale tutto il patrimonio comunale oggi è gestito con razionalità e vantaggio per la città. Risolte anche le vertenze giudiziarie ora riapre il ristorante sito nei locali delle Filonarde, Il palazzo Diamanti venduto all’Ater ospiterà ambienti utilizzabili. Il Museo è una realtà per agevolare le iniziative dim rilancio turistico. Il bilancio è in pareggio permettendo di fare investimenti. Veroli è il primo comune nel Lazio a beneficiare della Cessione di credito che si è utilizzato per aggiornare il Palazzetto dello Sport, realizzazione importante soprattutto se si coglie che lo sport è economia. E, che dire di come abbiamo introdotto la logica della raccolta differenziata? Oggi questo tipo di raccolta si fa in tutto il territorio ed è al 60%. Appena saranno individuate le “isole ecologiche”, due possibilmente, ben maggiori percentuali si potranno raggiungere rapidamente. Per ora siamo soddisfatti di avere ridotto la nostra bolletta mensile alla Saf da 130mila euro a 38mila. Non male, eh?

Sindaco con tutti questi risultati come si spiega che ci sia bisogno del ritorno di un Cincinnato?
Parto da me: non rifarei il sindaco. L’economia che non tira non mi fa invidiare il mio successore. Penso che i ritorni non sono mai stati premiati, bisogna guardare avanti con gli occhi e la mente di chi deve conquistarsi il futuro. Con mentalità nuove. Oggi è il momento di un ricambio generazionale per cambiare anche metodi. Non si può tornare a Luigi XIV, l’etat c’est moi (lo stato sono io).

Cosa raccomanderebbe al suo successore?
Che non faccia annunci, ma parli chiaramente con i cittadini dicendo ciò che è realisticamente possibile fare. Rischi pure l’impopolarità, la verità la merita, se poi è seguita dalle realizzazioni, paga anche. Abbia come obiettivo una città solidale con un forte senso della comunità e del suo bene.

Veroli 2 aprile 2014

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