di Ignazio Mazzoli – Veroli 2014. Primavera di voto amministrativo. Tutto il resto passa in secondo piano a partire dalle elezioni europee. E’ stato sempre così negli ultimi 20 anni.
A chi cerca di capire quale sia la geografia delle forze in campo che si presenta davanti all’elettore si presenta una quadro di non facile identificazione con i tradizionali parametri che connotano gli schieramenti nazionali.
Qualcuno dirà che è in linea con i tempi, qualche altro noterà con piacere che è meglio così, altri ancora definiranno “una gran confusione” ciò che sta per definirsi come lo scenario dei competitori fra cui scegliere il nuovo sindaco e la nuova maggioranza che guideranno il grande comune di Veroli. Uno dei più estesi d’Italia per territorio e con oltre 20.000 abitanti.
Per capire ciò che le fonti interpellate hanno detto bisogna girarsi indietro a osservare gli ultimi 10 anni trascorsi. I dieci anni dell’amministrazione del professor Giuseppe D’Onorio che insieme alla guida inflessibile degli apparati amministrativi del comune ha saputo garantire due consiliature stabili, non prive di discussioni e a volte di polemiche, ma con un sicuro sostegno nelle grandi contrade o frazioni verolane che sono il cuore vivo di questa città. Casmari, S.Francesca, Giglio di Veroli, Castemassimo popolose e laboriosissime, hanno visto novità ed interventi che sostanzialmente costituiscono la ragione di un decennio di continuità amministrativa.
Questa descrizione non vuole essere un semplificazione che si identifica con il ruolo di una sola persona. Ma è un dato se nelle parole di un importante interlocutore ascoltato il primo riferimento è alla consistenza, a Veroli, del principale partito al governo dell’Italia. Su 14 consiglieri di maggioranza solo 3 sono del PD. E il resto? Sono rappresentanze di territori e società garantite attraverso la presentazione di liste civiche.
Alla vigilia del voto amministrativo del 2014 questo scenario sembra essere istituzionalizzato. Problemi nel Pd, ma anche e forse maggiori in Forza Italia e nel centro destra. Perché forse maggiori? Due fatti o se preferite due fenomeni concomitanti. Le modalità di presentazione della candidatura a sindaco del dottor Gianfranco Rufa, farmacista, che a detta di molti è soltanto uomo imposto dal consigliere regionale Mario Abbruzzese e la formazione di un’area che ha scelto di riconoscersi nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano e che con Armando Scaccia e Denis Campoli darebbe vita a liste civiche per partecipare con queste alla coalizione a cui danno vita le forze della maggioranza uscente che ha fatto capo al sindaco D’Onorio.
Ce ne sarebbe quanto basta a spiegare la citata “gran confusione”. Ma se Forza Italia deve chiedere l’intervento dei dirigenti romani per fronteggiare le sue diversità di scelte, il PD ha dovuto nominare due commissari nelle persone del senatore Francesco Scalia e del consigliere regionale Mauro Buschini per fronteggiare una grana di non poco conto: l’ex sindaco Danilo Campanari, dopo 10 anni d’assenza vorrebbe riproporre la sua candidatura a primo cittadino.
Il risultato? Il PD di Veroli in grande travaglio perché, dicono i più, il comitato direttivo vuole partecipare alle elezioni stando nella coalizione che si ispira alla maggioranza uscente e che vuole un candidato a sindaco giovane e lo vede quasi sicuramente nell’avvocato Simone Cretaro. Ma…c’è anche l’avance di Campanari che non trova supporters nel partito (anche se lui spergiura di averli fuori) in particolare per alcune ragioni piuttosto motivate ed anche evidenti. La prima è che ancora scotta la cocente sconfitta subita dal PD a Ceccano con la riproposizione di un ex sindaco, quale Maurizio Cerroni, a cui hanno fatto seguito altri dolorosi errori dello stesso tipo come a Sora e ecc.; la seconda sta nell’opposizione di chi è stato impegnato in questi anni e potrebbe ambire a candidarsi, ma preferisce condividere un percorso di reale rinnovamento. La terza, da verificare, sta nei sussurri insinuanti che la richiesta di candidatura nasconderebbe in realtà altre aspirazioni. La presidenza della Saf. Può essere?
Caro lettore ad oggi questa è la situazione a Veroli.
Po in altra occasione cercheremo di leggere questo scenario alla luce della crisi dei partiti e del perché si verifica.
Veroli 20 marzo 2014
pubblicato anche sul quotidiano L’Inchiesta del 21 marzo 2014