
di Roberto Giannetti – E’ sicuramente apprezzabile il lavoro di ricerca fatto da C&LS sulle primarie dell’8 dicembre scorso per eleggere il segretario del PD.
Prima di esprimere una mia lettura circa i dati in esso riportati premetto che:
a) Ho votato alle primarie del pd, sono un iscritto con il rinnovo della tessera allo stesso partito ed ho votato per Gianni Cuperlo.
b) Ritenevo e ritengo ancora, anche dopo il buon esito della partecipazione avuta, che la scelta per il segretario del partito sarebbe dovuta essere fatta dagli iscritti, nella forma più aperta possibile ma sempre dagli iscritti del partito.
Entrando nell’analisi del voto: Il risultato sia del primo che del secondo turno, è apparso sin dall’inizio abbastanza scontato. In esso, va evidenziato che nel corso della campagna elettorale, il dato è stato caratterizzato da un forte e lungo intervento dei media spostando l’attenzione dei cittadini più per la scelta sul futuro premier che per la elezione del segretario del PD.
I risultati della ricerca esposti nelle varie tabelle, confermano che da parte dell’elettorato c’è stata una grande volontà per il cambiamento a tutti i costi penalizzando un confronto più generoso e aperto sui contenuti.
D’altra parte questa volontà di rinnovamento, era già stata espressa nell’ultima tornata elettorale in quanto il PD e la coalizione di centrosinistra sono riusciti a portare in parlamento, una notevole quantità di giovani già con una buona percentuale di donne.
Ritengo poco significativo il mix delle percentuali riportato nei vari profili, anche apprezzando molto il lavoro di dettaglio svolto, in quanto gli scostamenti fra loro sono minimi e non mi sembra che nei dati appaiono forti tendenze da rilevare.
Mi trovo d’accordo con il giudizio riportato da parte dei votanti sul governo, che fa pendere la bilancia a favore di esso di pochi punti ,52 a 48,
mi auguro però che Renzi, oggi segretario del PD, partito più grande del centrosinistra italiano e partito di maggioranza relativa sia in parlamento che nel governo attuale, sappia valorizzare il risultato straordinario riportato in suo favore.
Mi astengo oggi dal dare giudizi affrettati sul risultato che vede eletto Renzi a segretario e ancor più non mi sembra giusto un giudizio affrettato sul suo operato a solo dopo poche settimane di lavoro.
Il dato che mi ha sorpreso di più è stato quello di scoprire che la maggioranza dei votanti, cioè di quelli che hanno partecipato al voto determinando la suddetta volontà di cambiamento è fatta dalle persone dai 50 anni in su. (Tab n° 2. profilo sociopolitico: L’età)
Mi viene da pensare, e chiudo, che ancora una volta a partecipare in maggioranza sono gli ex giovani della prima repubblica mentre la percentuale di partecipazione ridotta da parte dei giovani di oggi, evidenzia una bocciatura netta dell’operato politico della seconda, a cui va tutto il demerito di aver allontanato gli stessi alla politica e quindi non aver saputo costruire una nuova classe dirigente.
13-01-2013
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