clownkiller 350 260

clownkiller 350 260di Giulia Chan* – Era una nebbiosa e fredda mattina, precisamente quella del giorno prima di Halloween, la solita mattina che spinge ai bambini a chiedere alle proprie madri di lasciarli dormire in pace. Anche se alcuni di loro dovevano per forza andare a scuola, perché c’era da fare una verifica e nessun bravo bambino avrebbe fatto “arrabbiare” la maestra, vero?
Anche se il fato volle che quella mattina il programma scolastico venisse cambiato…….. La maestra entrò in classe e con un sorrisetto che sembrava quasi inquietante dette un’allegra notizia ai suoi alunni……

«Bambini, come sapete oggi dovete fare la verifica di italiano, però questa notte ho deciso che non la faremo e dato che siamo prossimi ad Halloween, oggi andremo a vedere lo spettacolo del circo della paura che è venuto in città»
Dalla classe si levò un grido di gioia, che forse non sarebbe durato molto…….
Arrivarono tutti contenti al piazzale dove si trovava il circo. I bambini si stavano già divertendo a spaventare le bambine. Dicevano che chiunque andasse a vedere lo spettacolo del circo degli orrori il giorno prima di Halloween non sarebbe mai più tornato indietro……. E chissà se in questa menzogna di bambino può nascondersi un fondamento di verità?
Ma adesso sarà meglio continuare con il racconto… Vero?
Appena entrarono vennero accolti da un uomo (forse il proprietario del circo), era vestito in modo molto elegante, aveva delle occhiaie molto segnate e le sue mani erano fredde al tatto, quasi come fossero state quelle di qualcuno che ha già varcato la soglia dell’oltretomba.
I bambino non dettero peso a questi particolari e andarono a sedersi sugli spalti, aspettando impazientemente l’inizio dello spettacolo. Le luci si accesero e lo spettacolo iniziò.
La prima esibizione fu quella di una ragazzina di circa sedici anni. La ragazza si presentò con il suo nome di scena “Bambola morta”- Era vestita un po’ in stile lolita gotica.
Iniziò a danzare, comandata dai fili del burattinaio che articolavano i suoi movimenti. Però c’era qualcosa che non tornava in lei, perché non si muoveva come un vero burattino, ma come se fosse stata colta da una serie di spasmi…… Cadde al centro del palco con lo sguardo perso nel vuoto e il burattinaio la tirò su e scomparve.
Arrivò subito un altro personaggio, ovvero il clown che tutti i bambini stavano aspettando .Era truccato in modo molto strano, anzi spaventoso…..Aveva gli occhi completamente neri e sotto di essi vi erano dei segni rossi e molte cicatrici, come se si fosse graffiato o avesse pianto lacrime di un rosso scarlatto.
Il clown iniziò a cantare una canzoncina che faceva gelare il sangue nelle vene……

“Vieni piccolo bambino,vieni con me io ti porterò nella spaventosa landa delle anime”
“Vieni piccolo bambino, è tempo di giocare nel giardino delle ombre, forse non lo sai ma uccidere è bello e rilassante”
“Ora !Sorridi con me! Divertiamoci insieme! Tu non vedrai più, tu non riderai più”
“Di rosso scarlatto il tuo volto e le tue vesti si tingeranno, il rosso delle tue lacrime di sangue che i tuoi occhi neri come i miei verseranno”
“Vieni piccolo bambino, vieni con me non soffrirai più, pensa a questo evento con ironia, perché tu da qui non andrai più via!”

Il clown iniziò a ridere come un pazzo mostrando i suoi denti acuminati. I bambini iniziarono a piangere invocando invano il nome della loro maestra, che però era già sparita.
La canzoncina risuonò ancora e tutto quello che diceva si avverò. Il circo scomparve nel nulla accompagnato delle grida e dal pianto dei bambini. Inutili furono i tentativi dei loro genitori di ritrovarli perché oramai il circo aveva dei nuovi membri e il clown si era nutrito.
Forse era maglio lasciarli dormire quella mattina. Ma una cosa è certa, se volete vivere non andate mai in un circo della paura il giorno prima di Halloween.
Ma……Adesso…..”Vieni piccolo bambino , vieni con me………”

Giulia Santoro, 1ª B, Liceo Artistico A .G .Bragaglia – Frosinone

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