Berlusconi Meloni AgenziaDire 390 min

CRONACHE&COMMENTI

La situazione è grave, ma non è una cosa seria

di Antonella Necci
Berlusconi Meloni AgenziaDire 390 minIn questi giorni le notizie di politica nostrana assomigliano sempre di più a quegli articoli di gossip dei giornaletti scandalistici. Così che non è semplice driblare le scaramucce tra Meloni e Berlusconi, cioè tra quella che Berlusconi, ai tempi della sua onnipotenza, chiamava “la piccola” (come ben Fiorello fece notare alla Meloni, la quale, del resto, un tempo aveva svolto il mestiere di baby sitter in casa Fiorello), e il suo Pigmalione, colui che la fece diventare ministro. A quei tempi l’arroganza della Meloni faceva comodo al cav. che, anzi, la lodava proprio per le “doti” di aggressività e supponenza.

Oggi, mentre Pigmalione sta passeggiando su un viale del tramonto (in Forza Italia sono rimaste la Fascina, fidanzata-badante, e la Ronzulli, caposala-apriportiera), Eliza Doolittle si crede davvero onnipotente come un tempo il suo alleato/avversario, e dunque, pronuncia ambigue parole alla sua volta, dopo che il Berlusconi, così come un bambino ferito dalla maestra che lo ha rimproverato, mostra, per il piacere del fotografo che lo immortala, un foglio di carta intestata con su scritta una lista di aggettivi dedicati alla leader di Fratelli d’italia.

La risposta della Meloni arriva dopo qualche ora, con volto scuro ed offeso, il commento non si fa attendere. “Non ho niente da dire, ma a quella lista io aggiungerei che non sono ricattabile”.
Meno male che queste parole per la Meloni equivalgono al “niente”.

L’aggettivo ricattabile, se lei non lo sa, può essere l’anticamera di un procedimento penale. E ricattabile per cosa? Cosa deve dare Meloni a Berlusconi per non essere messa sotto scacco? E siamo sicuri che i voti dei traditori della minoranza che sono giunti in soccorso di La Russa, ma anche di Fontana, per le nomine alla Presidenza di Senato, per uno, e della Camera per il più giovane, non siano il primo passaggio verso il baratro del ricatto?

Quindi la Meloni, ci sembra di capire, non vuole subire ricatti da Berlusconi, suo alleato, colui che l’ha creata, ma a cuor leggero ha fatto accordi con una parte della cosiddetta sinistra per essere certa di avere sempre la maggioranza, anche senza i senatori o i parlamentari di Forza Italia.

Ed ovviamente, a quelli che hanno avuto il coraggio di appoggiare la candidatura di La Russa (D’Alema? Renzi-Calenda? Conte?) Questi sono i primi che mi vengono in mente per l’ambiguità delle loro posizioni in campagna elettorale e anche fuori dalla campagna elettorale, ma magari è stato proprio Enrico Letta, per aiutare lo zio Gianni Letta ad avere un ruolo nel nuovo governo. E chi lo sa? Noi comuni mortali non lo sapremo mai! Tutti, per ora, puntano il dito contro Renzi, ma, poiché Renzi è abile e per niente stupido, io non ci credo. Penso che sia stato, invece, qualcuno che da tempo immemorabile cova vendetta e che si fa vivo in queste, che lui ritiene, occasioni importanti e che gli permettono di agire nell’ombra), dicevo, a quelli li che cosa avrebbe promesso la leader di FdI e che ricatto l’aspetta se non concederà loro quanto promesso?

Non è che poi ci racconterà la favoletta del suo fascino carismatico che ha ammaliato a tal punto gli avversari, tanto da cedere alle sue richieste?
No, perché quello che davvero sarebbe disposto a cedere al fascino della Meloni è un tal Muhoozi Kainerugaba, ora ex generale dell’esercito ugandese, rimosso dal suo ruolo dal padre, il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveri, proprio a causa dei tweet irrispettosi nei confronti di Meloni. Se non è amore questo? Un povero generale ugandese perde il suo ruolo e pur di avere Meloni è disposto ad offrire 100 mucche di razza Nkore* (ma a chi le avrebbe date queste 100 mucche? A Crosetto?).
Mi fermo qui. La situazione è grave, ma non è una cosa seria.

16/10/2022

 

*dal giornale online https://www.kulturjam.it/lifestyle/muhoozi-kainerugaba-100-mucche-a-meloni

 

 

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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