Cronache&Commenti
Con madame al posto di Mattarella non resterebbe che l’autoesilio
di Aldo Pirone
Ogni volta che Conte presenta dei provvedimenti per arginare la pandemia, si alza il coro dei contrari a prescindere. Soprattutto a destra, ma non solo. Venerdì scorso, in via preventiva, prima che il Decreto legge venisse illustrato da Conte, a cantare fra gli stonati, si è innalzata anche la voce – e non è la prima volta – di Maria Elisabetta Alberta Casellati la cui lunghezza di nome e cognome è inversamente proporzionale alla sua autorevolezza politica.
Aveva la fregola di dire, come da copione, che questo governo di sciamannati e incapaci era in ritardo. La madame, con sei legislature alle spalle, è diventata, purtroppo, Presidente del Senato grazie al patto scellerato fra M5S di Di Maio e la Lega di Salvini. Le sue gesta politiche in difesa di Berlusconi sono più o meno note, ma sempre imbarazzanti: dal caso Ruby nipote di Mubarak a tutte le altre porcherie del cavaliere di Arcore. Ma la Casellati, nelle more della sua servitù berlusconiana, è anche una mamma preveggente, e nel 2005, appena divenuta sottosegretaria al Ministero della salute guidato da Sirchia nell’allora governo Berlusconi II, “non perse tempo e piazzò a capo della segreteria del dicastero la figlia Ludovica” – così scriveva Paola Gallori su “la Repubblica” nel marzo 2018 – perché, come amava dire madame, “noi della Casa delle Libertà governiamo solo nell’interesse dei cittadini”. Mentre è ancor peggio in fatto di cultura storica. Recentemente ha rammentato un Piano Marshall condiviso con l’opposizione: “Pensi se settant’anni fa – disse al “Corriere della sera” – i progetti del Piano Marshall fossero stati decisi solo dalla maggioranza!”. Infatti, è noto che De Gasperi li decise con Nenni e Togliatti.
Ieri la Presidentessa ha attaccato Conte. “Le famiglie – ha tuonato – non sanno ad oggi se, quando e con chi potranno vivere il Natale”. Poi le famiglie l’hanno saputo la sera. A sei giorni dalla ricorrenza del Natale. In Germania la Merkel il lockdown teutonico lo ha preannunciato il 10 e annunciato ufficialmente il 13 per il 16.
Il fatto è che Maria Elisabetta Alberti Casellati deve pur far sentire la sua voce nel coro anti Conte. Anche se a vanvera, a lei non importa, purché si senta e ci si ricordi di lei quando dovrà eleggersi il prossimo Presidente della Repubblica.
Incredibile, ma pare che abbia di queste ambizioni.
Con madame al posto di Mattarella non resterebbe che l’autoesilio.