carlo calenda 350 min

Cronache&Commenti

Lui l’ha chiamato “gabinetto”, ma nel caso, più appropriato sarebbe “cesso”

di Aldo Pirone
carlo calenda 350 minConfesso che avevo una curiosità: non sapevo che cosa avesse detto Calenda a proposito della virtuale crisi di governo provocata da Renzi. Tra tante dichiarazioni di fuoco (Renzi), interviste (Zingaretti), ammiccamenti (Salvini), sospiri (Boschi), lamenti (Bellanova) e grida di guerra (Meloni) ho pensato che mi fosse sfuggito un qualche intervento del leader di Azione. Possibile, mi son detto, che l’azionista Carlo – non nel senso del partito d’Azione – non dica e non agisca? A quest’angoscioso interrogativo che, come me, ha certamente reso insonni milioni di connazionali, ha posto fine il rinvenimento di un’intervista del Nostro su “la Repubblica” fattagli da Giovanna Casadio sabato scorso.

Calenda non smentisce la sua proverbiale lungimiranza politica. Dopo aver riconfermato che Conte, il governo, il Recovery plan in gestazione e tutto quello finora fatto sono una cacca, propone un bel “gabinetto di guerra” con Draghi premier, la disponibilità dell’opposizione di FI (Berlusconi) a entrarvi, oltre a lui naturalmente, e, udite udite, con l’appoggio esterno della Lega: “le aperture di Salvini – dice – mi sembrano un buon segno”. L’invito è rivolto ai grandi partiti, perciò, si suppone, riguarda, se non il M5s in toto, sicuramente il PD. Il che per il nostro codice penale configura un reato bell’e buono: induzione al suicidio (art. 580). Carletto pone solo una condizione: ministri bravi. Cioè lui e qualche amico suo. Sul tema “maggioranza” Renzi aveva detto a “El Pais, il giorno prima, che un’altra si sarebbe trovata da mettere al posto di quella attuale. E la fervida fantasia di Calenda gliel’ha subito spiattellata. Senza il consenso del maggior interessato: Draghi; il quale, essendo persona seria, si terrebbe ben lontano dall’inguacchio calendiano.

Va da sé che un tale governo sarebbe una disgrazia per l’Italia. Soprattutto è campato in aria come quasi tutte le cose che immagina e propone Carlo Calenda.

Lui l’ha chiamato “gabinetto”, ma nel suo genere il nome più appropriato sarebbe “cesso”.

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Di Aldo Pirone

Aldo Pirone. Vive a Roma

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.