di Valerio Ascenzi – Il Partito Democratico, ad Anagni, potrebbe presentare un uomo in grado di mettere molti nelle condizioni di fare passo in dietro. Lo scopo è, almeno da quel che dichiarano alcuni esponenti del Pd, quello di e rimettere al centro il discorso politico, ma soprattutto ripartire dalla legalità.
È stata definita una candidatura in grado di spaccare l’opinione pubblica e di attrarre consensi a partire di tematiche molto sentite: la legalità e l’ambiente. In effetti, un punto fermo, nel programma elettorale di tutti, potrebbe essere il fatto, concreto, che Anagni è una città in cui manca qualcosa di imprescindibile per governare: rettitudine, moralità.
Non si tratta di un nome conosciuto, ma potrebbe divenire autorevole per quel che rappresenta e per il sostegno che otterrebbe dalle istituzioni regionali e provinciali. Qualcuno ha ironizzato definendolo l’uomo invisibile, nella città dei supereroi (l’accostamento è a Batman, soprannome affibbiato a Fiorito). Ma l’accostamento in questo caso, sarebbe del tutto fuori luogo, in quanto il candidato del Pd sarebbe un militare, impegnato istituzionalmente per questioni ambientali.
Un cittadino di Anagni, in grado di far retrocedere anche candidati come Alberto Marocca, l’avvocato Giuseppe Felli, al quale si potrebbero allineare anche molti altri gruppetti del centrosinistra. Auspicabile da parte di alcuni potrebbe essere la collaborazione tra questo candidato ed uno degli ultimi nomi venuti fuori in questi giorni, ovvero il notaio Angelo Salvi, ma questa non è neanche un’ipotesi, bensì una speranza.
Il Pd ad Anagni, potrebbe non essere coeso su questo nome, tanto che un gruppo potrebbe riproporre la candidatura di Aurelio Tagliaboschi.
Il prossimo nome del Pd, da quel che si dice, potrebbe essere una candidatura forte, che, in caso di vittoria, saprebbe risanare la città a partire da quella che è una questione morale, oggi completamente inesistente. Di certo appare, allo stato attuale, come una candidatura che ha poca presa sulla cittadinanza, della quale non si è ancora parlato mai ai cittadini. O come una candidatura imposta dall’alto. Ma la mancanza di fama tra la popolazione, potrebbe anche esser recuperata e questo nome potrebbe risparpagliare le carte di nuovo, ricomponendo pezzi e aggregando gruppi che oggi si presentano da soli. Mentre l’impressione di un nome imposto dall’alto svanirebbe presto, se non altro perché in questo clima di totale confusione, si è resa necessario, ancora una volta l’intervento di qualcuno dall’esterno.
Non imprenditori stavolta, ma neanche personalità illustri politicizzate e legate al mondo delle professioni. Una figura per risanare la città, per farla ripartire, a prescindere dalle posizioni ideologiche.
Così, nel caso questa candidatura venisse digerita da alcuni, potrebbero comunque restare i nomi di Mirco Sterbini (M5S), Roberto Cicconi (Sel e liste civiche a sostegno), Daniele Natalia (Forza Italia e liste civiche collegate), Carlo Marino (Idv). Le altre ipotesi potrebbero invece esser ritirate.
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