CONGRESSO PD
Qualcuna all’orizzonte dal lato sinistro, nessuna al lato destro
di Antonella Necci
Nel rileggere l’articolo poco pretenzioso di questa mattina e che il direttore ha avuto la bontà di pubblicare, ho percepito che alcune osservazioni, limpide nella mia testa, risultavano poco chiare ai più.
Nel frattempo, poiché ormai le notizie si inseguono, si cannibalizzano, ci confondono e si confondono, ho notato un articolo, quello sì, uno vero, scritto per il quotidiano online l’Inkiesta.
Non voglio fare pubblicità gratuita ad un quotidiano che il più delle volte ha sparato a zero sui partiti della sinistra ( a torto a volte, a ragione spesso), ma poiché non lo reputo un quotidiano da sottovalutare, ho deciso di leggere.
Dalle parole traspariva una certa simpatia nei confronti di Elly Schlein, una simpatia che si prova nei confronti di chi sembra un aggraziato pesce in una vasca piena di squali.
L’errore che il giornale faceva notare era la mancanza di esperienza politica della Schlein che si affidava a Francesco Boccia, già braccio destro di Enrico Letta e che era riuscito a perdere alle regionali in Puglia contro Nicky Vendola, nonostante avesse alle spalle il sostegno della Ditta di D’Alema.
Che dire? A parte l’aperto riferimento alla Ditta che, come ho già detto, non mi sembra specchiato esempio di rettitudine politica, mi sono sentita confortata nella mia tesi personale, che il più delle volte sostengo, che non è il PD che non funziona, ma sono quelli che ci si ficcano dentro per interessi ambigui a distruggerlo.
Anche se le voci e le allusioni, i qui si dice e qui si nega non portano molto lontano, è chiaro che Schlein non sa esattamente con chi ha a che fare, vista la giovane età e la mancanza di alcuni fondamentali della politica degli anni ‘80 e ‘90( periodo in cui Schlein stava all’asilo ed era più interessata a giochi e merendine che al baffetto di D’Alema).
Questa sua sottile forma di ingenuità, che la rende assolutamente apprezzabile e potenzialmente pericolosa poiché rischia di vincere le primarie, deve diventare un punto di debolezza e non un punto di forza secondo i suoi avversari politici ( Bonaccini e gli altri sindaci in testa, De Micheli in seconda battuta, che si vede togliere il potere da sotto il culo da una bella persona come Elly).
Insomma, forse nell’articolo precedente non si è notata la stima nei confronti di Schlein, che ritengo una persona valida policamente in un paese civile e meno corrotto, ma che ritengo davvero poco adeguata sia alla guida del PD che a sospingere il PD fuori dalla caduta libera nella quale sta precipitando. Anzi, se fossi in lei, io mi sposterei quel tanto che basta da permettere alla De Micheli di rimettere il suo culo sul trattore del PD, poiché non ha capito, lei si che non ha capito, che il partito si sta dirigendo verso l’orlo di un burrone.
Usare Schlein per far ricadere tutte le colpe di un fallimento annunciato da anni, mi sembra quanto di più vile esista nella politica di un paese corrotto come l’italia.
Questo a meno che, in un pentimento collettivo, la dirigenza si faccia da parte, aprendo la strada a giovani dirigenti, a donne e uomini che militano e hanno militato, sia pure tra gli ostacoli inimmaginabili che le correnti politiche influenti hanno creato, a coloro che vivono sul territorio al quale appartengono e che ogni giorno fanno fatica a trovare le parole giuste per indorare una pillola di ingiustizie sociali sempre più pesante.
L’evento straordinario di cui parlavo nel precedente articolo, appunto. Quello che non accadrà mai, visto che i vecchi capi, Letta per primo, si sono messi di lato alla Schlein e non da parte, così da poterla guidare meglio. E qui c’è la conferma di quanto detto in precedenza: donne si, ma devono ripetere per filo e per segno quello che dicono i maschi( vabbè maschi è una affermazione molto gentile) del partito. Questo perché le donne capiscono poco e ci vuole poco a convincerle di questo. Basta solo fare loro terra bruciata attorno. Come fece la Democrazia Cristiana a Tina Anselmi tanti anni fa, perché le sue decisioni coraggiose non piacevano al partito. Certo bisognerebbe avere la forza di carattere di una donna come la Anselmi per dirigere un paese e un partito privo di ideali. Nessuna simile all’orizzonte dal lato sinistro. Il vuoto assoluto dal lato destro.
Ma il lato destro lo analizzerò meglio quando sarà pervenuta qualche idea sulla quale discutere.
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22/12/2022
