CRONACHE&COMMENTO
Brutti tempi per le bambine e le adolescenti
di Antonella Necci
Brutti tempi per le bambine e le adolescenti che si trovano a vivere questo periodo storico.
In qualsiasi parte del mondo esse vivano, si troveranno a dover combattere contro odio e pregiudizio, più o meno esasperato nei loro confronti. Oserei dire che un figlio maschio, ora come millenni fa, rimane sempre la più grande fortuna per una novella madre.
Da questa premessa, va da sé che l’argomento da disquisire, in questo articolo che con timorosa umiltà, presumo diventerà il topolino partorito dalla montagna (rigorosamente maschio, è ovvio), gli argomenti al femminile che vorrei stipare tra queste parole sono molteplici. Li staneró dalla mia testa senza un ordine, né cronologico né logico, perché il caos in cui viviamo ora me lo permette, anzi me lo grida con arroganza.
Ecco, la parola arroganza, appunto.
La maggioranza di governo cerca di dissimulare le sue intenzioni più vili, grazie anche alle imposizioni UE, sperando che dopo il Qatargate, la UE si indebolisca talmente tanto, soprattutto a sinistra, così da cedere alle pressioni e al potente desiderio di un ritorno al passato per i poveri, e di un lancio ulteriore verso il futuro per i ricchi, sempre più ricchi, che finora stavano a sinistra, ma che adesso sono tranquillamente a destra.
Cosi la Meloni, davanti alla quale si sono srotolate le lingue più bavose della Milano-bene, per la prima volta, va alla Scala, vestita blu Armani, senza mettere le scarpe con le zeppe e questo le fa onore, anche perché, oltre ad indossare un paio di scarpe con il tacco normale, da gran sera, ha evitato di indossare sopra all’abito in velluto qualcosa di bianco, scivando l’effetto Puffetta che ne sarebbe nato.
Intanto la mamma, Anna Paratore, rilascia una intervista al giornale La Stampa, dove fa sapere che Giorgia non può certo fare il consiglio dei Ministri il giorno di Natale, perché a casa c’è bisogno di lei. Inoltre che il regalo scelto dovrebbe essere un poncho in cashmere, ma che Giorgia non sembra molto convinta. (signora Anna, ma dopo il vestito di velluto blu Armani, sarei poco convinta anche io, mi scusi).
Sempre nelle medesime ore, Elena Schlein, per tutti gli italiani che la seguono, Elly, fa sapere che il premier della repubblica italiana è una donna che non lotta per le altre donne. Una scoperta che ha del fantascientifico.
La destra è in effetti, cara Elena Schlein, detta Elly, il lato del parlamento dove siedono tutti coloro che si fanno gli affarucci propri, che rimproverano alla sinistra di pensare a cose stravaganti come povertà, inclusione, reddito di cittadinanza, lotta all’evasione fiscale, lotta alle mafie. Tutti termini astratti, privi di alcun fondamento, perché i poveri non esistono, visto che se sei povero un lavoretto come pusher lo trovi sempre.
Insomma Elly, con il suo fare aggraziato, di ragazza di buona famiglia, ben educata istruita e garbata, vorrebbe farci credere, in primis, di essere di sinistra e in ultima analisi di battersi per i diritti dei più deboli? Non è convincente, con tutta la stima per la sua buona volontà, come non sarebbe convincente nemmeno la cara Susanna Camusso, che di professione, prima di diventare sindacalista e senatrice, faceva il metalmeccanico.
Perché nell’immaginario collettivo, che vive di stereotipi, di immagini create ad hoc dai media e dai social, la sinistra deve parlare con quel grugno un po’ ammusato che ha la Meloni quando non le danno ciò che chiede. Grugno che in questo momento sta cercando di tenere a freno, finché non avrà trovato la chiave per piegare i media e i giornali, oltre che le TV pubbliche e private. Vecchi sistemi, perché la destra è all’antica.
Così, sul Corriere, esce un articolo recente che illustra per filo e per segno tutti i giornalisti, filosofi e altro che devono essere piazzati nei vari Talk delle più disparate reti televisive (e io se fossi in voi eviterei di guardare tutte queste sciocchezze). Resiste Travaglio su La7, salvo poi a fare fuoco su tutto e tutti, ma a non spendere parole a sufficienza sul fatto che Panzeri (Qatargate) fosse uomo di estrema fiducia di quel D’Alema (quello che parlava tanto bene di Berlusconi, pur lui definendosi uomo di sinistra, così come ora invoca l’alleanza con M5S tanto per disintegrare un partito che non tollera più la sua Ditta, come la chiamava Bersani). Partito ingrato. Meno male che Giuseppi Conte, e con lui Travaglio, lo prenderebbero anche subito, pur di cannibalizzare il PD. Peccato che Travaglio, così bravo come memoria storico-politica, non si ricordi più del suo capo, Indro Montanelli, direttore del giornale organo del Movimento Sociale, Il Tempo. Ma si sa che, come internet ci insegna, alcuni dettagli tendono ad avere una data di scadenza.
Mi rendo conto di divagare in modo insostenibile per una mente, che potrebbe, in un attimo di follia, essere giunta ad abbassarsi a leggere il mio articoletto, e che presume di essere, non solo di sinistra, ma anche arroccata nelle sue eterne convinzioni sinistroidi. Penso però, che in ciò risieda il problema della sinistra. Il predicare bene e razzolare male che ha fatto perdere, al più grande partito italiano, perché ancora lo è nonostante tutto, così tanti consensi e voti, tanto da farlo implodere nel giro di pochi mesi, a meno di un qualche evento straordinario (che non accadrà).
Per ritirare tutti i fili del discorso, dirò dunque, ai dirigenti del PD che si credono depositari della conoscenza superiore del mondo e dei suoi oggetti animati e non, che inclusione deve significare inclusione per tutti, che il Qatargate ha puntato gli occhi sul PD e non esattamente sulla ditta di D’Alema & Co., che vi è servita, eccome se vi è servita, per acchiappare voti. Che Elly Shlein, o la De Micheli, o altre donne del partito, non servono ad un cavolo, perché siete un partito di talebani, dove le donne, e lo hanno pure dimostrato, sono i vostri ventriloqui, al pari delle donne di Forza Italia, partito che voi avete finto di contrastare, ma con il quale avete governato per vent’anni. Ora la vostra puzza sotto al naso vi fa vedere una microdonna come la Meloni,bche voi stessi avete contribuito ciecamente a far crescere, invitandola nei vostri Talk, e che in piena seduta del parlamento, mette all’angolo la De Micheli, che per inciso adesso ha dichiarato di candidarsi alle primarie, la quale, con tanti problemi seri e reali che esistono per le donne d’italia, che fa? Rimprovera a Meloni di essere un passo dietro agli uomini? Ma sei cretina, o cosa? E tu hai anche la faccia di candidarti alle primarie? Ma primarie inteso come scuole?
Come dite? Era la Serracchiani? Sono talmente uguali che le confondo sempre. Scusate. Magari la prossima volta sceglietele con maggiore personalità.
22/12/2022
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