CRONACHE&COMMENTI
Un vicenda abbastanza deprimente per informazione, Copasir, Servizi segreti ….
di Aldo Pirone
Esilarante, ma istruttiva, venerdì scorso la trasmissione di “Otto e mezzo”, provvisoriamente condotta da Giovanni Floris. Il tema era sempre quello: la pubblicazione del “Corrierone” del dossier sui filoputiniani in Italia, con tanto di foto segnaletiche; mancava solo la scritta “Wanted”.
Dal talk show condotto con piglio e senza sconti da Floris è risultato che: a) il presidente del Copasir Alfonso D’Urso (FdI) dovrebbe fare un altro mestiere; b) che un altro mestiere dovrebbe farlo pure Aldo Cazzullo giornalista emerito, nel senso che se lo meritano, del “Corriere della sera”; c) che il “giornalone” di via Solferino non sa fare neanche il postino dei Servizi segreti; d) che il sottosegretario Gabrielli ha fatto bene a desecretare l’informativa, ma non si sa se era per intero o solo una sintesi; e) che i Servizi segreti dovrebbero fare il loro mestiere nel contenere la disinformacja putiniana su TUTTI i mass media e sul Web e non fare dossieraggi sulle opinioni sgradite agli atlantisti forever espresse da vari personaggi; f) che il Copasir dovrebbe controllare se i Servizi di intelligence fanno il loro mestiere in tal senso, ma che questo è impossibile finché c’è D’Urso a presiederlo; g) che le opinioni sbagliate, allucinate e perfino indecenti, nella democrazia dello stato di diritto si combattono con quelle giuste e non con la censura; h) che alcuni giornalisti del “Corriere della sera” come Cazzullo, Sarzanini, Guerzoni e anche il simpatico Severgnini non capiscono la differenza fra la libertà di espressione e la disnformacja putiniana organizzata; i) se poi la capiscono ma non lo dicono perché dipendenti del “Corrierone”, peggio è; l) che i suddetti non sanno distinguere fra dare una notizia e passare una velina; m) che anche i mentecatti in democrazia hanno il diritto di dire ciò che vogliono e quelli che glielo vorrebbero vietare sono altrettanto mentecatti; n) che tutta la vicenda, come ha detto Caracciolo, è “abbastanza deprimente”.
Per l’informazione, per il Copasir, per i Servizi segreti, per la politica. E, purtroppo, per l’Italia.

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it
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