paolo ciofi 350 260 min

Votano NO.

Sono in ordine di data dalla più recente alla più vecchia

paolo ciofi 350 260 minPaolo Ciofi – Al Referendum costituzionale vota NO. È arrivato il momento di dire basta alla diceria che la Costituzione è il bacillo che inocula tutti i nostri mali. E perciò va cambiata e resa inoffensiva.
Un motivo in più per dire NO.
NO perché la Costituzione si attua, non si cambia.
NO perché è un trucco furbesco, e un palese inganno, far credere che le cose vanno male a causa del numero degli eletti.
NO perché il vero problema non è tagliare i rappresentanti, ma dare rappresentanza a chi oggi non ce l’ha. A tutte le persone – uomini e donne, giovani e anziani – che per vivere devono lavorare.
Vota NO.
E intanto organizzati e lotta per un effettivo cambiamento.
Paolo Ciofi – www.paolociofi.it

Luciana Castellina

 

Luciana Castellina«Un No non basta, ma… Referendum. Diritto universale al voto, libertà di opinione e Parlamento sono beni essenziali, ma di per sé non bastano affatto. E il SI sarebbe un ulteriore colpo alla democrazia.
Certo il No non risolverà tutti questi problemi, ma la vittoria del Sì non comporterebbe solo una riduzione dei parlamentari con tutte le ripercussioni negative che quasi tutti i costituzionalisti ci hanno indicato nella battaglia che stanno conducendo». vai all’articolo https://www.unoetre.it/lavorosocieta/opinioni/item/8788-e-necessario-un-no-per-impedire-una-brutta-svolta.html

 

LogovotoNO refer2020 minDomenica 6 settembre 2020 alle ore 10.30 presso la Vecchia Pesa (ex campo Boario) si terrà un incontro sulle ragioni del NO al referendum costituzionale del 20 e 21 settembre.
Sono previsti gli interventi di Maurizio Acerbo (Segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea), Francesca Ciotoli (Segretaria provinciale PSI), Alessandra Maggiani (Assemblea Nazionale del PD).
A seguire la presentazione del Comitato per il NO di Cassino. Interverranno la portavoce Annunziata Sanseverino e Giovanni Carrino Junior.
Vi aspettiamo per un aperitivo nel pieno rispetto della normativa COVID-19.
IL COVID NON SI NEGA. SI COMBATTE. I partecipanti devono rispettare tutti i Provvedimenti e le Ordinanze previste dalla normativa PREVENZIONE CORONAVIRUS

emanuele macaluso 350minEmanuele Macaluso, novantasei primavere di lotte, esperienza e lucidità. Annuncia il suo “no” alla riforma costituzionale.
Anzi, riformuliamo: ecco il più giovane di tutti, che ancora si arrabbia, si indigna, combatte, e nel corso di questa conversazione più volte pronuncia la parola “battaglia politica”, con lo spirito di chi la sta facendo ancora, dopo averne fatte tante: i braccianti, il Pci di Togliatti che lo volle a Roma, con Enrico Berlinguer alla guida dell’Unità, con Napolitano nella corrente migliorista. Ed è proprio una lezione dal sapore antico quella che ricorda spiegando il suo voto ostinato e contrario: «STUPIDA LA SCELTA DEL PD. LEGARE GOVERNO E COSTITUZIONE È UNA SCELTA SBAGLIATA. I GOVERNI PASSANO, LE COSTITUZIONI, CON LE LORO REGOLE E PRINCIPI DI FONDO, RESTANO».

CarloCottarelli min

CON IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI SI RISPARMIEREBBE LO 0,007 PER CENTO DELLA NOSTRA SPESA PUBBLICA. PARI A UN EURO ALL’ANNO PER CIASCUN ITALIANO: IL PREZZO DI UN CAFFÈ
A sorpresa, Carlo Cottarelli – il paladino della spending review – con un’intervista si pronuncia per il no nel referendum costituzionale: «Con il taglio dei parlamentari si risparmierebbe lo 0,007 per cento della nostra spesa pubblica. Pari a un euro all’anno per ciascun italiano: il prezzo di un caffè. Non si stravolge la Costituzione per un beneficio tanto irrisorio: farlo non è solo pericoloso, è stupido». E spiega: «Finiremo per avere un numero di parlamentari insufficiente per far funzionare bene le due Camere. E, soprattutto, avremo sottratto tempo ed energie per una riforma costituzionale inutile e dannosa, anziché pensare a cose più serie».

Luciano Canfora

Luciano Canfora. «Tagliare gli eletti è la più stupida delle riforme. Meglio ridurre gli stipendi che il numero dei rappresentanti. Effetto devastante. Già il 27 luglio 2019 un bravissimo commentatore come Antonio Polito lanciò un allarme con il titolo “Il cambio del gioco” in cui anticipava un dato oggi di dominio comune: il nuovo sistema porta con sé un effetto maggioritario perché alza le soglie che si devono superare per conquistare seggi. Ridurre il numero degli eletti significa ingrandire i collegi elettorali. A quel punto è evidente che le formazioni politiche meno consistenti vengono sbattute fuori.» val all’articolo https://www.unoetre.it/lavorosocieta/opinioni/item/8787-canfora-la-piu-stupida-delle-riforme.html

 

 

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