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marco bussagli minMaria Giulia Cretaro intervista Marco Bussagli (in testo e in video)* candidato a Sindaco di Veroli per il centrodestra con la lista Veroli Viva!. Elezioni amministrative 2019.

Acea è tra gli argomenti più spinosi per i Comuni Ciociari, in caso di vittoria delle elezioni, come verrebbe gestita la questione Acqua ed i servizi ad essa correlati?

La questione Acqua è molto sentita nel territorio, per questo una mia eventuale amministrazione monitorerà quella che è stata la capacità di gestione di Acea e Ato5 in particolare. Da qui valuterà se esistono elementi utili per poter modificare l’assetto attuale. La precedente esperienza da Assessore mi ha permesso di riscontrare una migliore gestione comunale passata rispetto a quella attuale. Purtroppo il contratto che abbiamo è capestro ma può essere disatteso in caso di inadempienza dell’altro partner. Per questo valuteremo con grande attenzione e severità la corrente capacità di gestione. Se questa non si rivelasse all’altezza delle esigenze dei cittadini, ricorrendo alle vie ufficiali preposte, potremmo recuperare la gestione diretta dell’acqua.

La Regione Lazio ha riconosciuto a Veroli un primato culturale nella Provincia, come nel vostro programma questo punto di forza sarà portato avanti?

Questo è uno dei punti principali del programma, perché la frase “con la cultura non si mangia” è errata. La cultura è un punto di forza, un motore tanto per il turismo quanto per l’economia. Veroli ha a disposizione dei tesori di carattere culturale ma anche naturalistico, che qualsiasi comune invidierebbe. Negli ultimi anni non è stato sfruttato al meglio questo potenziale; quello che intendo fare, oltre ad un’adeguata gestione, è nominare un Assessore al Territorio ed uno ai Finanziamenti Europei, che ci permetta di recuperare degli aspetti del centro storico che oggi non sono valorizzati al meglio e che consenta l’accesso a finanziamenti adeguati per assicurare a Veroli il futuro che merita.

È facile scadere, dopo la campagna elettorale, in una distanza con la cittadinanza. Da qualche anno è stato introdotto il bilancio partecipativo; può essere sufficiente questa iniziativa per conoscere le aspettative dei cittadini e come pensate di assicurare dialogo con la cittadinanza e la sua partecipazione attiva nelle scelte del comune?

Il Bilancio Partecipativo è stato sperimentato a giorni alterni, sarebbe bene che diventasse un elemento costante. Naturalmente non è sufficiente: credendo moltissimo nel contatto umano, è mia intenzione dopo la campagna elettorale, non certo ritirarmi nella torre d’avorio del Comune, ma andare nelle piazze, sedermi con i cittadini. Troppo spesso il rapporto tra amministrazione e cittadino è molto distante: io vorrei accorciare questa divario anche in termini di partecipazione emotiva così che sia il centro sia l’intero territorio di Veroli risultino essere un’unità di azione nei confronti delle scelte dell’amministrazione.

Il comune di Veroli presenta un territorio di grande estensione, particolarmente frazionato. Come conciliare le necessità del centro storico e quelle delle contrade, per rispondere alle domande degli oltre 20mila residenti? Esempio:Quali sono le esigenze principali del centro storico? Nelle contrade ci sono esigenze comuni o anche particolari per ognuna di esse, quali?

Prima di tutto vorrei chiarire che non esiste contrapposizione tra territorio e centro storico. L’estensione del territorio è funzionale per il centro così come il territorio si avvantaggia di un gioiello come il centro storico. Le due realtà vanno fatte dunque viaggiare insieme. Naturalmente le esigenze sono diverse, uno degli aspetti più importanti che serve logisticamente a completare un’unità storica che esiste sono i collegamenti all’interno del territorio che ne permettano una totale fruizione.
Nel centro storico ci troviamo di fronte a 3 fuochi urbanistici che necessitano di essere congiunti stabilmente, preferibilmente con una navetta ecologica, che colleghi Santa Croce, con Rione Valle ovvero la Piazza e San Leucio. I finanziamenti per questo progetto possono essere trovati nell’ambito europeo, considerando anche l’aspetto ecologico. Questo permetterebbe a Veroli di essere un’unità e di migliorare l’economia interna, perché se in una stessa giornata con facilità posso godere delle attività in tutto il centro, muovo aspetti economici in tutto il paese. Lo stesso discorso vale per le contrade: abbiamo Scifelli, Prato di Campoli, Santa Francesca, Casamari tutte componenti di una stessa Veroli che vanno messe in comunicazione in maniera adeguata.

In un momento economicamente difficile come questo, parlare di imposte è quanto mai delicato. Quali misure sono previste? Come progettate la vostra gestione fiscale del comune e come incideranno o dovrebbero incidere sui contribuenti?

Essendo abituato a lavorare a carte in mano, ho bisogno di verificare prima le condizioni in cui versa il bilancio e l’andamento degli ultimi anni. L’obiettivo è sicuramente ridurre gli sprechi all’interno del comune, soprattutto con acquisti di beni discutibili: a fronte di una spesa è necessario avere un progetto concreto.
Allo stesso tempo farò in modo che la raccolta differenziata dia risultati in positivo. Noi abbiamo questo servizio che non solo non ha prodotto vantaggi per i cittadini , anzi ha aumentato l’imposizione quando la ratio dovrebbe essere proprio ridurre il carico fiscale riguardante la spazzatura. Una volta ottenuti gli strumenti, mi muoverò in questi termini, cercherò di diminuire le tasse dove è possibile, toglierò un’imposta come quella sulle insegne pubblicitarie, che può essere sostituita da una partecipazione differente e più funzionale per gravare meno sui cittadini. Questi e piccoli altri accorgimenti credo abbiano margine di manovra.

Al termine dell’intervista, un breve appello di Marco Bussagli agli elettori di Veroli

“Un appello semplice: quello che è successo in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Se non si è soddisfatti di quanto è Veroli Viva con il suo territorio non è solo un modo di dire ma è la necessità di rivitalizzare Veroli. Lo scopo è quello di migliorare la qualità di vita di questo comune che ha tutte le potenzialità e nulla da invidiare ad altre situazioni italiane più attente ai cittadini e più efficaci nei servizi. Se volete questo, votate questa lista e quelle che la sostengono per cambiare in meglio questo paese. Io amo Veroli è uno dei miei slogan, ma questo dovrebbe dirlo ognuno di noi, perché noi amiamo questo comune e vogliamo che abbia il destino che merita: felice, gioioso e possibilmente ricco”.

  

Video a cura di Ignazio Mazzoli

27 aprile 2019 –

*MARCO BUSSAGLI, laureato in Storia dell’Arte, è professore di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegna Anatomia Artistica. Borsista presso il Warburg and Courtauld Institute di Londra nel 1989, ha insegnato Iconologia e Storia dell’Arte presso varie Università. Ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni tra libri, testi scientifici, voci enciclopediche e articoli di alta divulgazione e cataloghi di mostre di cui è stato curatore (per es.: Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, Roma, Palazzo Sciarra; Escher, Roma, Chiostro del Bramante). I suoi studi più recenti, sono Bosch. Tavole di diverse bizzarrie (Giunti 2016) e I denti di Michelangelo. Un caso iconografico, edito (2014) da Medusa. L’ultimo libro scritto è Il
Cristo velato. La cappella Sansevero (Scripta Maneant, Bologna 2019).

 

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