di Ignazio Mazzoli – Domenica 28 aprile ’19 intorno alle 18, nel grande salone della Pizzeria al Miravalle di Veroli era già campagna elettorale. Qualcuno da giorni mormorava che si stava facendo tardi. Non ce ne siamo accorti.
L’impressione generale è che la coalizione che sosterrà Simone Cretaro Sindaco (per la rielezione) sia stata la prima ad aprire i giochi.
In un clima da “convention” all’americana, gestita senza inibizioni da Egidio Cerelli, l‘ampio spazio che ospiterà una nuova pizzeria che si inaugurerà nei prossimi giorni, si è riempito di candidati, 96 di tutte le sei liste e di tantissimi elettori o semplicemente cittadini giunti da tutta Veroli.
Una atmosfera non dissimile da quella che nel 2014 assisteva al passaggio di testimone da Giuseppe D’Onorio a giovane Simone Cretaro. Nel chiacchiericcio in attesa dei discorsi era fresca la memoria del libro “SERIAMENTE… una politica dei fatti” che l’uscente D’Onorio presentò raccogliendo in otto capitoli un decennio di amministrazione da lui diretta. 10 anni per una svolta impressa al Comune di Veroli che se oggi può essere indicato come uno dei meglio amministrati in provincia di Frosinone si deve assegnarne il merito a quel decennio che costruì le basi economiche di quel comune e il suo profilo politico dando vita ad una sortà di continuità nel rinnovamento che quasi dappertutto è scomparsa.
Ma non solo nei colloqui dei presenti c’era il segno di quella stagione, ma anche nelle parole d’ordine di oggi: “Le Parole sono i Fatti” è il motto che campeggia nel manifesto del candidato a sindaco.
Bene veniamo a questi fatti dopo aver ascoltato l’inno d’Italia e una strana dichiarazione d’identità verolana elaborata da Cerelli: “Veroli potrebbe sembrare di centrodestra, ma a livello locale è tutt’altro…”. Nel timore di qualche smentita (da che parte?) a nessuno è scappata una parola e neppure per sbaglio che il 26 maggio si voterà anche per rinnovare il Parlamento Europeo.
In sala il neopresidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini, la Consigliera Sara Battisti, noti e famosi ex Sindaci Carlo Fiorini, Peppe Marcoccia, Danilo Campanari, Cretaro, il papà dell’attuale sindaco il Presidente dell’Asi ed altre rappresentanze di associazioni. Dopo i brevi interventi di Sara Battisti e Germano Caperna è Cretaro che si racconta.
I fatti: Oltre 15 milioni di opere pubbliche, grazie ai fondi europei, regionali e provinciali, di questi una gran parte investiti nel sociale, ci dice. Vero è che a Veroli nessun bambino è restato senza mensa scolastica. “Meglio una buca scoperta che un bambino senza mangiare” ha commentato, aggiudicandosi l’applauso commosso e sincero di tutti i presenti. Strutture sportive all’avanguardia, lavori di efficientamento energetico in molte scuole del territorio, riqualificazione aree urbane, eventi culturali, apertura di decine di attività commerciali, incremento del turismo, interventi stradali, tutto lascia intendere una “Veroli amministrata con passione e competenza, nonostante le difficoltà incontrate”. La solidarietà verso i senza lavoro è un tratto distintivo che stranamente si dimentica. Ma se la Regione Lazio è stata ed è smemorata come a Veroli acini sindaci se ne sono ricordati anche se non in gran numero.
Sulle realizzazioni torneremo in campagna elettorale, perché sicuramente se ne parlerà, altrimenti che competizione è? Qualche accenno se lo meritano le sei liste che costituisce a coalizione che si candida a vincere. Vedremo? In tutto a Veroli sono tredici le liste e 195 i candidati al Consiglio.
La lista che viene indicata come quella del Sindaco si chiama “Impegno civico”, poi “Idea Comune”, “Veroli Proxima”, Cittadini di Veroli” e “Civiltà dei Monti Ernici che nel simbolo richiama un orientamento europeo “DIEM 25”, anche se preceduto da un “Carpe” lascia intendere un collegamento alla creazione di Varoufakis. E, per concludere, quest’anno torna la lista ufficiale del PD che nel 2014 non c’era, a causa di dissidi interni. Nel complesso se si cerca qualche appartenenza a formazioni politiche, tranne per la lista ufficiale del PD, perdete ogni speranza o voi che la cercate!
La novità interessante, che apprendo parlando con Gemano Caperna è che tutte e sei le liste sono formate da cittadini di tutto il territorio. Salta subito all’occhio che non ci sono prime file. In passato spesso, spessissimo le liste erano espressione di realtà territoriali di contrade, oggi no tutte e sei liste si sono fatte carico di portare in competizione rappresentanze di tutto il Comune. Sembra un segnale di unità e di volontà solidale? Contrapposizioni localistiche superate? Si può provare a crederlo, perché, senza nulla togliere ad ogni legittimo sentimento di rappresentanza, arrivare a ricercare e raggiungere soluzioni comuni e condivise sarebbe indubbiamente una grande conquista.
E’ tutto oro quello che luccica? Domanda scontata, nella politica di oggi. Domanda che ogni candidato di ogni coalizione si può porre. Essere orgogliosi di ciò che si è fatto e di ciò che si pensa di fare è un modo di proporsi universale e giustificato.
Noi vorremmo da queste poche righe manifestare l’attesa per un confronto civile e leale, in un quadro di per sé chiaro: una coalizione che si definisce di centrosinistra con Simone Cretaro, una di centrodestra guidata da Marco Bussagli e la lista del Movimento 5 Stelle con in testa Fabrizio Cretaro. Tre competitori alla luce del sole: vinca il migliore.
Da ultimo vorremmo a tutti ricordare che realizzazioni e programmi debbono confrontarsi con i bisogni sociali, possiamo anche fare i grattacieli di Dubai, ma dobbiamo sempre chiederci che cosa percepiscono i cittadini? E se il grattacielo di Dubai non corrispondesse a quello che necessita? Se per esempio volessero che anziché essere attenti solo ai collegamenti assolutamente necessari e indispensabili con Provincia, Regione e Parlamento si avessero rapporti costruttivi e non subalterni, per ottenere risultati concreti, con altri enti che si occupano per esempio di sanità, di erogazione dell’energia elettrica, dell’acqua, dei servizi telefonici, cioè quei servizi che fanno la qualità della vita accettabile, solo se funzionano. C’è qualcun che se lo vuole chiedere?
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