di Angelino Loffredi – La mia “Nota” apparsa sul sito unoetre.it e leggibile attraverso il link https://www.unoetre.it/notizie/ambiente/ambiente/item/6386-fra-schiumate-e-depuratori-povero-fiume-sacco.html ha ottenuto un buon numero di letture e qualche lusinghiero commento da parte del professore Antonio Limonciello: «Finalmente un articolo/intervento che mette un po’ d’ordine nelle responsabilità dei vari soggetti. Avevo già esposto le mie perplessità in altri luoghi sul fatto che troppo facilmente si lasciava la parola ai sindaci senza chiedere loro il conto, senza pretendere gli interventi che da sempre potevano mettere in atto e che non hanno fatto» e di Anna Maria Tedeschi, già Consigliera Regionale: «Leggendo attentamente questo articolo scritto da chi conosce bene il territorio tutto diventa tragicamente chiaro. Non ci prendiamo in giro. Grazie Angelino».
Inoltre, per completare la ricognizione, debbo rilevare una ventina di mi piace e nessun commento sfavorevole. A me, persona interessata a conoscere sotto ogni aspetto il parere di tutti e lo sviluppo degli avvenimenti legati al tema inquinamento e bonifica del Sacco, preme anche rilevare che esistono in giro dichiarazioni che pur non replicando direttamente al sottoscritto sono direttamente legate al tema da me sollevato: funzionamento dei depuratori e le scadenze riguardanti la Bonifica.
Francesco De Angelis, Presidente dell’ASI dall’aprile del 2015 e responsabile del (mal) funzionamento del Depuratore sito in territorio di Ceccano, con la sfrontatezza che gli è naturale arriva a dichiarare «L’ASI è sempre stata in prima linea per la difesa dell’ambiente. Noi parte lesa in questa situazione». Ogni commento a questa ridicola e surreale presa di posizione mi sembra superfluo, ma è incomprensibile il silenzio dei Sindaci dei comuni rivieraschi, la loro subalternità ad accettare e subire un evidente e ingannevole dichiarazione.
A proposito se sia necessario individuare una cabina di regìa, così come ipotizzavo, mi accorgo che Mauro Buschini, capogruppo PD presso il Consiglio Regionale del Lazio, dice «Serve un tavolo tecnico per coordinare il regime dei controlli nell’area evitando la sovrapposizione dei livelli istituzionale». Nelle linee generali concordo con lui ma purtroppo non precisa, non argomenta, non definisce le caratteriste del tavolo tecnico. Temo che ci troviamo di fronte alle solite, inconcludenti buone intenzioni.
Sara Battisti, Consigliera Regionale, a proposito di una riunione tenuta giovedi in Regione, sui depuratori afferma che «tolta la questione di Anagni (depuratore non funzionante, di cui non motiva le cause, l’ammontare dei costi sinora sopportati e l’indicazione di inizio di attività) che rappresenta una questione nota che la Regione sta cercando di affrontare, è stato rimarcato come i depuratori funzionino meglio che in passato e che il vero problema è chi sversa aggirando la depurazione».
La Consigliera Battisti forse non è sfrontata come De Angelis ma comunque poco allenata a descrivere e approfondire la situazione e il suo è completamente privo di proposte. Per argomentare e convincere dovrebbe indicare il numero e le sedi dei depuratori che funzionano e poi dovrebbe anche dirci cosa hanno fatto sia l’ARPA, struttura regionale, che i Sindaci (a cominciare da quelli PD. Quando erano in carica) per fronteggiare e sanzionare gli scarichi abusivi direttamente nel fiume.
I tre autorevoli rappresentanti sopra indicati invece di far conoscere, alimentare con i dovuti approfondimenti, sostenere e provare ad indirizzare il movimento di lotta emerso in questo periodo preferiscono percorrere la solita via della serie “Va tutto bene madama la marchese“ per cercare di devitalizzare il movimento buttando in giro tanto cloroformio.
Per quanto riguarda invece la Bonifica della Valle non ho letto prese di posizione di politici ciociari, ma una dichiarazione del Ministro Sergio Costa «Per quanto riguarda la Valle del Sacco abbiamo già firmato 40,8 milioni di euro per l’avvio delle bonifiche che è già una cifra significativa per partire. Aspettiamo i progetti della Regione Lazio. Il Ministero finanzia e coordina, ma chi progetta è la Regione. Di questo si parlerà in un vertice fissato per il 20 dicembre. Incontreremo i 19 sindaci per fare il punto della situazione».
Il giornale indipendente www.unoetre.it ed il sottoscritto seguiteranno a seguire gli avvenimenti, a sostenere il movimento di lotta, ad evidenziare la coerenza dei comportamenti, la coniugazione fra il dire e il fare, ma anche ed in particolar modo a verificare i metodi che verranno usati per progettare e per assegnare i lavori necessari alla Bonifica della Valle del Sacco.
Insomma rimarrà aperta l’urgenza per affermare i valori della partecipazione e trasparenza. Per evitare, appunto, truffe, inganni e ruberie.
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