Piante di ulivo 350 260 min

Piante di ulivo 350 260 minTommaso Cappella* – Rischiano di vedersi svanire il riconoscimento e, di conseguenza, anche il relativo finanziamento, le Organizzazioni di Produttori del Lazio, per quel che concerne la produzione e commercializzazione dell’olio di oliva, dopo le calamità naturali che si sono abbattute su tutto il territorio laziale dagli inizi di quest’anno. Per cui, nei giorni scorsi, Carlo Gallozzi, presidente della O.P. Lazio ‘Le Badie’ di Pontecorvo, che può contare su circa 3 mila associati nel Lazio e in Sardegna, ha inviato una nota e una sollecitazione al Ministero delle Politiche Agricole, alla Direzione Regionale Lazio Agricoltura e a tutte le associate chiedendo nello specifico di «valutare e tenere conto della situazione che si è venuta a creare, così come rappresentata, perché sicuramente essa determinerà il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti per il mantenimento del riconoscimento alle O.P. olivicole laziali. Pertanto auspica, il prima possibile, un incontro con le suddette Istituzioni per affrontare il problema allo scopo di trovare una possibile soluzione».

«La Regione Lazio – si legge nella nota del presidente Carlo Gallozzi – con proprio decreto, ha stabilito i requisiti per ilCarlo Gallozzi 350 260 min mantenimento del riconoscimento alle O.P. del settore olivicolo. Tale riconoscimento, per le attività relative all’anno 2018, riguarda sette organizzazioni operanti nel territorio laziale. La stessa Regione ha comunicato al Ministero e ad Agea gli adempimenti amministrativi necessari per consentire alle O.P. riconosciute l’inserimento nel SIAN (Sistema Informativo Nazionale) dei dati relativi ai propri programmi di sostegno. Per il mantenimento del riconoscimento alle O.P. olivicole-olearie, già concesso per la prima annualità, è necessario il raggiungimento quale valore minimo di commercializzazione, dell’importo di 500 mila euro. In questi giorni – prosegue la nota – a seguito di visite e sopralluoghi effettuati presso gli impianti olivicoli dei propri associati si è riscontrato purtroppo una drastica diminuzione di produzione delle olive su tutto il territorio laziale, dovuta ai notevoli danni causati da eventi atmosferici quali forti gelate nei primi giorni di febbraio e marzo, oltre a temporali, trombe d’aria, vento forte e grandinate nel periodo estivo che hanno creato problemi gravi agli uliveti, senza possibilità di difesa da parte degli agricoltori. Tali problemi, rilevati anche da numerose comunicazioni inviate dai Comuni e dalle associazioni di categoria alla Regione Lazio, hanno già preannunciato una potenziale compromissione del prossimo raccolto con un calo della produzione fino al 70 per cento. Tra l’altro, con la ripresa vegetativa, tali danni sarebbero emersi con maggiore evidenza (gemme bruciate, foglie cadute, cortecce spaccate, rami rotti, ecc.), determinando così una situazione estremamente grave e decisamente peggiore di come era stata ipotizzata a seguito delle stime ad inizio marzo di quest’anno. Risulta infine – conclude la nota – che è stato chiesto al Ministero delle Politiche Agricole un intervento urgente a sostegno delle imprese agricole-olivicole che hanno subito danni causati dal gelo».
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*giornalista volontario in pensione

 

 

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Di Tommaso Cappella

Giornalista in pensione. Segue il Frosinone Calcio per UNOeTRe.it. E' di Ceccano. Ha lavorato presso La Provincia Quotidiano. Ha studiato al Liceo Classico "N. Turriziani" di Frosinone e poi a La Sapienza Università di Roma.Vive a Ceccano

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