votare 350 260

votare 350 260Sabato 17 febbraio ho voluto condividerlo con una candidata al Consiglio Regionale del Lazio: Anna Maria Bellisario.
Mi dice: «sveglia alle 6,30 poi di corsa alla stazione dove c’è l’autobus del “comitato acqua pubblica” che condce a Frosinone per la manifestazione contro Acea. E’ stata una bellissima manifestazione con la partecipazione di tante persone e diversi Sindaci del frusinate, i quali finalmente hanno deciso di stare dalla parte dei loro concittadini schierandosi contro gli abusi che Acea perpetra da sempre nel nostro territorio e per il ritorno all’acqua pubblica. Ritorno a Sora alle 13,15, carico a volo una lavatrice e carbonara di corsa.»

Alle 15 appuntamento a San Donato con i suoi compagni di Liberi e Uguali. «Bella anche questa iniziativa, dice, dove ho incontro compagni che non vedevo da qualche anno». Infine alle 18 si arriva a Cassino, una sala pienissima con tanta gente e «tanti interventi belli e pieni di passione politica» come con convinzione li giudica la Bellisario. Ritorno a Sora alle 21,30, «un panino dal “porchettaro” che non sono riuscita a finire per la stanchezza, sfinita ma felice».

Più tardi come convenuto mi racconta in che modo si conclude la sua giornata di campagna elettorale.

«In televisione, c’è Presa Diretta, con la testimonianza di giovani avvocati che per anni lavorano gratis, portandosi anche il lavoro a casa. Insegnanti che hanno già una certa età che vengono chiamati a ore spostandosi da un’Università all’altra senza nessuna sicurezza e prospettiva. Commesse di Mondo Convenienza che non hanno diritto nemmeno a una domenica di riposo, lavorando tutti i giorni comprese le festività, e chi chiede di avere almeno un giorno di riposo, viene punito e in qualche modo la paga. A Carrefour sono aperti anche di notte e nei magazzini ci lavorano gli scaffalasti, di cui nessuno sa dell’esistenza, che sono lavoratori extra comunitari alle dipendenze di cooperative che li pagano pochi euro l’ora.»

Il suo racconto si può ben dire che è anche il suo commento

«Alla domanda del giornalista ad un dipendente sindacalista: ma le domeniche vengono pagate bene? Una volta, dice, quando la domenica era riposo se ti chiedevano qualche volta di lavorare, poteva essere una risorsa in quanto la retribuzione era molto buona; oggi pagano 2 euro l’ora. Il giorno prima avevo incontrato un ragazzo, mio amico, marocchino che da mesi lavorava in un forno. L’ho trovato molto dimagrito (ha perso 8 chili) e mi ha detto di non lavorare più presso quel fornaio perché la prima settimana l’ha pagato puntualmente, la seconda pure, poi gli ha dato 30 euro e poi più nulla. Le ore lavorative erano anche 14 perché oltre alla preparazione del pane, gli faceva svolgere tanti altri lavori. Mi dice io non mi sono mai rifiutato e a qualsiasi ora, sia di giorno che di notte, ero sempre disponibile; ma in qualsiasi momento mi dovesse pagare gli stipendi arretrati torno subito a lavorare per lui.
Non ci è stata tolta solo la dignità del lavoro; non ci sono stati tolti solo i diritti, compresi quelli più elementari. Ci è stato tolto il diritto alla vita perché pretendere e permettere di lavorare da schiavi, sotto il ricatto del licenziamento, non permette di dedicarsi ai figli, alla famiglia, ad avere per sé un po’ di tempo libero.
L’idea che tutto ciò sia la conseguenza di leggi emanate da un governo, del quale il maggior azionista è un partito che si definisce di “sinistra”, è a dir poco vergognoso. E mi riecheggia nella mente quel motto, affisso in un posto ignobile “Il lavoro rende liberi”. Grazie Renzi per aver riportato lo schiavismo nel lavoro»

Buon lavoro Anna Maria!

 
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