Comunicato. da Liberi e Uguali. L’Ambiente è al centro del nostro Prohgtramma: prima opera pubblica dovrà essere la bonifica della valle del sacco
Bonificare, riconvertire, riqualificare aree, in alcuni casi intere città o regioni, che per anni hanno ospitato attività industriali altamente inquinanti. Non è una chimera, si può fare e lo dimostrano i casi eccellenti fuori confine come quello della Ruhr, di Bilbao, Pittsburgh che hanno risanato i corsi d’acqua, trasformando in verde pubblico le aree industriali abbandonate, migliorando i servizi (chilometri di piste ciclabili, strutture sportive, musei, teatri, scuole, università), facendo nascere piccole imprese e valorizzando la vecchia architettura industriale.
Possiamo farlo e abbiamo il dovere di farlo anche nella Valle del Sacco avviando un percorso partecipato che coinvolga il mondo della politica e dell’economia, i sindacati e le associazioni ambientaliste.
Non è visionario pensare ad un Parco fluviale della Valle del Sacco che connette i Centri storici e il paesaggio anche con un’infrastruttura ciclabile
In questi anni è mancata nella nostra provincia una visione di futuro. Bisogna cambiare modello di sviluppo e presto, non solo un processo di bonifica ecologica ma anche un green new deal capace di dare occupazione e salubrità per tutti gli abitanti
Il progetto dovrebbe partire ovviamente dalla Valle del Sacco, inserita nei siti di interessi nazionali per la bonifica, come modello virtuoso di riconversione ecologica per tutti i restanti trentanove SIN d’ Italia
Quest’opera pubblica è da ritenersi indispensabile per avviare un processo virtuoso che punti sulla qualità della vita , sulla valorizzazione paesaggistica partendo dalle nostre montagne ( Ernici e Lepini) , su nuova occupazione basate sulle professioni legate alla green economy
Marco Maddalena