
Può una campagna elettorale ispirare una poesia? Ad Anna Elisa De Santis lo ha fatto.
Anna Elisa ha scritto la poesia che segue pensando a queste convulse elezioni che si avvicinano, al futuro eventuale per il nostro ambiente.
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Il Cielo di Marzo
Quasi che terra tremula è il cielo, solcato da faglie tracciate da schianti inquinati, folgoranti di inquieta bellezza. Anidride insidia Afrodite, nella Ciociaria scalzata d’aria e di libero ossigeno, di lavoro altro dal piegare la testa. Si inabissa il cielo di Ciociaria, nei corpi increduli, abitanti ma increduli di doversi fermare nella terra smeraldina, uno alla volta, prima i più giovani, fermare le mani un po’ alla volta. In ordine sparso fermano gli occhi, le gambe, chi le braccia, infine il cuore. Con rabbia il cuore si ferma, a tratti, nel gorgo di nuvole chiare, veleni tiepidi, inodori alcuni, fermano i corpi sospesi, non sai se donne, molte lo erano state, quasi che più non siano umani, adesso, ma falene, sparse tra fossi e rovi, eppure brillano, inconsuete all’inchino. Qualcuno, che abbia ancora memoria dell’arcaica bellezza, chi ancora conosce pietà, potrà vedere, se vorrà potrà vedere i fuochi fatui in cui si è sversato il respiro perso di Ciociaria, arginare il cielo potrà. |
Se lo vorrà potrà riaprirlo il cielo di Ciociaria mutato. Potrà , con semplice uso di forza gentile trapassata da notti aperte partigiane della libertà, uguali per chi voleva stringere senza paura il ciclamino nel pugno.
Chi vuole, potrà scostare la nebbia che, traslocata dal Po senza il velo della malinconia, trasmigra acida tra la valle e i vitigni di colina.
Chi vuole dovrà, se lo vorrà, abbracciare il cielo di Ciociaria, dove ancora fioriranno ginestre, a marzo potranno ancora fiorire ruvide sul ciglio delle vie, da qui a Santiago fioriranno, e della carreggiata al margine del viaggio che insinuò molecole avverse, spiragli di fatica tra gli ingranaggi. Solo quella è rimasta, la fatica. Anche le rane, decise a restare, garanti aspettano strette al bordo del fosso, Qualcuno sentirà, se vuole, la loro voce che gracida perfetta.
(Anna Elisa De Santis) |
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