fateci lavorare

fateci lavoraredi Tiziano Ziroli – Più passa il tempo e più si crea confusione nella testa delle persone, la politica a sinistra continua a non capire che il cosiddetto “popolo” ha bisogno di chiarezza, di un punto fermo e di un punto di riferimento, serio, coerente, ed onesto.
Ma niente, non si riesce a capire, e ne sono d’esempio le due assemblee di oggi, tutte e due costituenti, con una che si dichiara unica riunione costituente e l’atra che si dichiara alternativa.
Parlo delle due assemblee di Sinistra Italiana, una svoltasi a Frosinone e che dovrebbe essere la “vera” riunione costituente, e l’altra a Ceccano, dove si sono riuniti i “dissidenti” cioè coloro che sono ad oggi in maggioranza alla Regione ed alla Provincia di Frosinone alleati del PD.
Ora all’occhio della gente al netto delle ragioni dell’uno o dell’altro essi danno un senso di insicurezza e di inaffidabilità di una classe politica di sinistra che non riesce a comprendere che il popolo non è stupido, osserva, guarda, ascolta.
Soprattutto ascolta, e… legge. Voglio riportare un pezzo della dichiarazione della Consigliera Daniela Bianchi:
“La politica è cambiamento, è campo del conflitto e diventa buona politica se agisce in quel campo per mediare e cambiare in meglio la società. Senza questa prospettiva è inutile e dannosa. E un anno e mezzo fa in molti facemmo una scelta chiara, dettata da una spinta comune: ritornare alla politica bella e vera, quella capace di ascoltare ed essere vicina ai deboli, alle persone comuni. Una politica inclusiva, aperta a chi avesse voglia di aprire le proprie porte eliminando gli steccati ideologici”.
Ho voluto prendere ad esempio questo stralcio del suo comunicato perché dice una cosa vera e seria…”ritornare alla politica bella e vera, quella capace di ascoltare ed essere vicina ai deboli, alle persone comuni”

Essere credibili è la virtù più richiesta oggi

Però c’è da dire che queste sono e restano parole: si sono ascoltati veramente i più deboli? Sono stati veramente vicini alle persone comuni? Sono queste le parole chiave e le domande chiave a cui si deve dare una risposta.
In questi ultimi tempi ci sono stati degli ultimi che si sono avvicinati, hanno chiesto dialogo, hanno posto un problema, hanno portato alla luce un grave disagio sociale, ma dopo un iniziale contatto il contatto si è perso, forse per colpa degli ultimi che si sono “permessi” di parlare anche con altri o forse perché la Regione e cioè la sua maggioranza politica hanno dichiarato guerra agli ultimi?
Questo non si è mai saputo. Il dato certo è che con gli ultimi i contatti si sono interrotti, quindi ora leggere …”ritornare alla politica bella e vera, quella capace di ascoltare ed essere vicina ai deboli, alle persone comuni”
non sembra più una frase credibile alle orecchie di tantissimi.
Se la sinistra vuole tornare ad essere credibile deve prendere una netta e chiara distanza da chi negli ultimi anni ha cancellato i diritti dei lavoratori, ha reso il lavoro una merce di scambio e non più un diritto costituzionale.
Con i deboli e con i cittadini bisogna seriamente parlarci, sforzarsi di capire di cosa hanno bisogno e quali sono i bisogni primari dei cittadini…ora dopo tanta crisi e tanta povertà che avanza la prima cosa da fare e “mettere un piatto sul tavolo e dare un tetto sotto cui stare per chi non ha reddito o se ce l’ha è tragicamente insufficiente”
Ora se la sinistra capirà che questa è la priorità, bene …oppure nessun partito e nessuna sinistra saranno credibili!!!!

 
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Di Tiziano Ziroli

Tiziano Ziroli. fra i promotori della Vertenza Frusinate.

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