IAMI 350 260

IAMI 350 260di Armando Mirabella – Venerdi 21 ottobre alle 18 a Terra Madrea (Via America Latina 343) parte la grande avventura di “Frosinone In Comune” in vista delle amministrative di primavera.
L’abbiamo chiamata IAMI: si, proprio lo “iami” che in dialetto significa: “Dai! forza, su!”

Oggi per le scelte che si fanno, fondamentali nella vita di tutti i giorni delle persone e per le prospettive di futuro che disegnano, amministrare un comune è ancora più importante che negli anni passati.
Condivideremo questa partenza ospitando gli amici di Latina Bene Comune, il progetto civico che ha strappato alla destra, una delle peggiori d’Italia, il capoluogo pontino.
Per descrivere la nostra idea prendo a prestito una riflessione del nostro Gianmarco Capogna, uno dei nostri giovani e capaci, protagonista della prima ora di questo progetto che ne ha dipinto bene i contorni.

“Abbiamo deciso di avviare un percorso nuovo per ripensare completamente Frosinone che per troppo tempo è stata abbandonata a se stessa. Innanzitutto ci piacerebbe una nuova amministrazione fatta di persone capaci di combinare trasparenza e competenza; persone che esistono nel tessuto cittadino che possono dare un contrbuto fondamentale. Siamo dell’idea che per rilanciare la città bisogni tornare a parlare di rinascita del centro storico e dalla riqualificazione di tutti i quartieri. È necessario pensare alla questione ambientale trasformandola da emergenza a fattore positivo per la qualità della vita. Il sistema dei servizi sociali va completamente ricostruito, mentre sul versante culturale, bisogna superare la concezione un insieme di eventi scollegati tra loro e impegnarsi per lo sviluppo di una rete capace di mettere a sistema un palinsesto che dura 365 giorni l’anno.

Costruire ponti fra le persone e la politica

Il progetto elettorale di Frosinone In Comune vuole essere uno spazio di confronto e dibattito, per costruire ponti tra le persone e la politica, intesa come gestione della cosa pubblica. Un progetto condiviso, accogliente ed inclusivo capace di ribaltare i paradigmi che per anni hanno dominato la scena pubblica della nostra città. È una sfida verso l’apertura; verso una città che ha bisogno di riscoprirsi comunità attraverso momenti di confronto e democrazia partecipata capace di far sentire ogni cittadino non solo valorizzato ma anche centrale in un percorso attraverso il quale ri-disegnare completamente la nostra Città. Sentiamo la necessità di tornare in mezzo alle persone, per ascoltarle e per farci raccontare come riqualificare Frosinone. Evitando i progetti mastodontici e irraggiungibili e ripartendo dalla messa a sistema di quanto già esiste e va valorizzato. Puntando a nuove forme di aggregazione e mettendo al centro delle politiche pubbliche tutti qui soggetti che per anni sono stati messi da parte: in primis bambini, giovani ed anziani e poi tutte le persone in difficoltà che necessitano di sostegno ed inclusione. Una piazza in ogni quartiere immaginandola come un’agorà permanente dove tutte le generazioni possono incontrarsi e dialogare, determinando una nuova narrazione socio-politica che non lascia indietro nessuno.
Non è un percorso facile ma non ci manca l’entusiasmo, la passione, la determinazione e quel tocco di follia e divertimento che non guastano. Siamo convinti che potremo camminare insieme a tutte quelle persone che vogliono scrivere una nuova pagina nella storia di Frosinone.
Ci aspettano mesi di duro lavoro: incontreremo quanti più cittadini possibili nei loro quartieri per farci raccontare la quotidianità della loro vita, li ascolteremo per costruire insieme le migliori soluzioni possibili. Lo faremo per favorire la più ampia partecipazione e per dare vita ad un’amministrazione trasparente che risponda direttamente ai cittadini senza intermediari.
“Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi” affermava Charles Hughes, politico statunitense degli inizi del novecento. Frosinone In Comune è un laboratorio, un esperimento politico, che nasce diverso per sua stessa natura. Vogliamo essere diversi da quanto finora si è visto in città e per questo saremo liberi. Liberi di volare e disegnare insieme la città che vogliamo realizzare”.

A venerdì
a’ndo

 
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