di Matteo Ferazzoli da L’Inchiesta del 16 ottobre 2016 (per non dimenticare) – Sara un evento “sorprendente” per tutti i cittadini frusinati. Senza troppo preavviso, infatti, questa sera i frusinati sono chiamati a divertirsi nella magica “Nessun Dorma 2016 — La lunga notte del commercio di Frosinone”. Ora è ufficiale: la manifestazione si terra a partire dalle 19 di stasera in via Aldo Moro con musica, intrattenimento, spettacoli, degustazioni e diversi negozi aperti fino a tarda notte. L’evento ha suscitato però diverse polemiche in citta. A partire dalle proteste degli esercenti della zona coinvolta dalla manifestazione, ossia via Aldo Moro, piazzale De Matthaeis e la traversa di via Isonzo. Come gia apparso ieri in un articolo sul nostro giomale, tra le problematiche riscontrate da alcuni gestori delle attivita della parte bassa del capoluogo, ci sono quelle dello stretto preavviso per l’evento, della scarsa pubblicita e del mancato coinvolgimento attivo nell’iniziativa di alcuni di essi. Fino alla giornata di ieri, infatti, molti cittadini (e alcuni commercianti) non erano a conoscenza della manifestazione e non erano reperibili sull’albo pretorio atti ufficiali del Comune relativi all’iniziativa.
Non si aveva dunque nemmeno idea del ruolo che il Comune avrebbe svolto nell’organizzazione dell’evento. Le perplessita poi, sono diventate ancor più aspre quando i contribuenti frusinati hanno scoperto che, come scritto sulla delibera di Giunta del 12 ottobre (pubblicata ieri), it Comune non solo darà it suo patrocinio, ma l’Amministrazione, per la realizzazione dell’evento, parteciperà «alle spese per la somma di € 6.000,00 Iva compresa».
Non molti soldi, ma spesi male
La societa organizzatrice è la “Mediatica Advertising Srls”, i cui rappresentanti ed amministratori risultano essere Walter Fontana e Liliana Iori. La società ha proposto al Comune la manifestazione 12 giorni fa, il 3 ottobre. All’inizio, Mediatica Adv aveva richiesto, per la realizzazione dell’evento, una cifra di 8mila euro, ma dal Comune alla fine ne ha ottenuti 6mila con la delibera di Giunta di mercoledi scorso. Secondo la determina n. 2577 del 13 ottobre, gli organizzatori dovranno affrontare il costo dell’erogazione dell’energia elettrica e versare il canone d’occupazione di suolo pubblico.
Se si parla di spese per finanziare eventi in citta, it pensiero vola automaticamente alle “Cantine del Giardino”, uno di quei rari eventi in grado di portare migliaia di persone nel Capoluogo, che nel 2014 ha ricevuto un contributo comunale pari a quasi 2500 euro mentre, nel 2015, il contributo dal Comune e stato pari a zero. E, in generale, nel contesto attuale di Frosinone lo stanziamento ha gia fatto discutere: tale contributo corrisponde infatti a quasi un terzo della cifra che, secondo dichiarazioni e bandi di gara, ê richiesta per lo spostamento della Biblioteca comu-nale o per risistemare il parcheggio antistante la Villa Comunale.
Critiche difficili da non condividere
Aspre critiche per l’evento arrivano dal movimento civico “Frosinone in Comune”, che definisce quella di stasera una «manifestazione di cui non si sa nulla» a parte lo stanziamento dei 6mila euro «a titolo di cormpartecipazione alle spese, a favore di una società che risultava inattiva fino al 7 ottobre scorso». Atti alla mano, infatti, secondo quanto emerge da una visura della Camera di Cormmercio, l’impresa risulta inattiva, anche se a ottobre e stata protocollata una comunicazione di inizio attività.
«Seimila euro non sono certamente una somma in grado di cambiare le sorti del commercio della citta» dicono da Frosinone in Comune che ricorda come con tale somma si possa «mettere in piedi un evento molto più rilevante, che vada oltre una sera, di grande richiamo in ambito culturale e ricreativo». “Frosinone in Comune” poi va all’ attacco dell’amministrazione sottolineando: «C’e inoltre curiosità rispetto ai criteri con i quali l’amministrazione di Ottaviani scelga gli organizzatori. Questo è il modo con cui la giunta Ottaviani intende la programmazione» ricordando come per quest’evento ci siano stati «tempi strettissimi». Nessuno dei contribuenti frusinati dorma, dunque, perche, in tal caso, l’eventuale viaggio tra le braccia di Morfeo ammonterebbe ad un costo di 6mila euro.
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