di Donato Galeone* – Previsioni meteo instabili consigliano di organizzare e avviare la raccolta delle olive in Ciociaria e nel Lazio. Le condizioni previsionali meteo instabili fino ed oltre il 18 ottobre se rapportati ai tempi di “carenza” obbligatori – da superare – rispetto all’ ultimo trattamento antiparassitario (contro la mos ca oleraria) – qualora effettuato sugli olivi – dovrebbe consigliare i coltivatori e produttori ad organizzare e avviare la raccolta s scalare delle olive anche in Ciociaria e nel Lazio, considerato che mediamente in Italia si raccolgono le olive dalla metà di ottobrre alla metà dicembre.
Perchè, come sappiamo, il cambiamento di colore dei frutti dal verde verso il violaceo e la maturazione tra il 50-60% ha già cumulato la maggiore concentrazione delle “quantità” di olio e di sostanze fenoliche essenziali della “qualità” organolettica e nutrizionale dell’olio di oliva. Così come sappiamo che la maturazione tra il 90-100% delle olive può dare, apparentemente, una maggiore resa in olio ma nella realtà ciò è dovuto, essenzialmente, ad una progressiva perdita di acqua da parte della polpa interna della oliva.
Previsione produttiva di olive ridotte al minimo storico in Italia e del 9% a livello mondiale
L’annata olivicola 2016 si presenta anche in Ciociaria e nel Lazio in ridotte quantità di produzione. Osservando gli alberi vegetanti negli areali laziali si può stimare una riduzione attorno al 30% e sono le stesse stime che leggiamo in queste ultime settimane: con una riduzione del 10% al nord e del 40% al sud e situazioni difficili in Sicilia, Calabria e Campania mentre in Sardegna la riduzione della produzione viene attribuita, prevalentemente, all’intenso caldo rilevato nella fase di allegaione dei frutti.
In Italia nell’annata 2015-2016 si prevede di raggiungere il “minimo storico produttivo di olive” con 298.000 tonnellate (-38%) che, peraltro, viene aggiunto alle quantità “decrescnti” come leggiamo dai dati consolidati e resi pubblici dal Ministero della Politiche Agricole dal 2010-2011 produzione olivicola con 550.000 tonnellate; 2011-2012 con 541.760 tonnellate;2012-2013 con 505.915 tonnellate;2013-2014 con 477.106 tonnellate;2014-2015 con 302.000 tonnellate.
L’andamaneto produttivo declinante italiano è evidente e anche partendo dalle previsioni produttive spagnole viene stimata nell’annata 2015-2016 una ridotta produzione di appena 200.000 tonnellate, confermando, mediamente, 1.4-1.3 milioni di tonnellate di olive mentre riduzioni del 20-21% vengono segnalate dalla Grecia (240.000 tonnellate) e dalla Tunisia (110.000 tonnellate) pur con un miglioramento quantitativo del 33% in Turchia (150.000 tonnellate).
Complessivamente viene stimata, per l’annata olivicola 2015-2016, una produzione mondiale pari a circa 2.785 miliardi di kg di olio di oliva – con un calo produttivo del 9% – e una previdibile tensione sui prezzi pur considerando che il consumo procapite italiano annuo è il più basso (9.2 kg) rispetto al conusmo spagnolo di kg 19,4 e quello greco di 16,3 kg procapite.
Carico produttivo a macchia di leopardo ridotto dal 15 al 20 % di quello normale
Nelle aree laziali del basso e alto lazio le condizioni climatiche monitorate e gli interventi di difesa, se necessari, dai parassiti dell’olivo (tignola, mosca e di altri attacchi fungicidi) hanno salvaguardato i frutti che nei prossimi giorni vanno raccolti, pur in ridotte quantità ed a costi elevati, trasformandoli nel più vicino frantoio.
Ai coltivatori e produttori olivicoli singoli o associati in cooperative le Organizzazioni di Produttori anche nel basso Lazio forniscono assistenza tecnica di campo tanto nelle varie fasi di oltivazione e produzione degli olivi quanto anche quali soggetti contrattuali di “filiera” nella fornitura delle olive per la trasformazione e al miglior prezzo di mercato locale.
Ai consumatori, non solo laziali, la Organizzazione Produttori O.P. Le Badie Lazio grantisce genuinità, tipicità e alta qualità dell’olio di olive laziali e italiane perchè trattasi di un prodotto ottenuto da olivi secolari impiantati all’inizio dell’800 e in parte anche incentivati, nel basso Lazio, dallo Stato Pontificio.
Le produzioni varietali più diffuse sono: la itrana; carboncella; leccino; moraiolo; rosciola e la cultivar caninese dell’alto Lazio che, localmente, sono storie e tradizioni dai tempi degli Etruschi e dei Romani congiunte alle odierne caratterizzazioni di “qualità olivicole contemporanee sia laziali che italiane” identificabili nei fruttati e negli aromi varietali dai contenuti fenolici alti e dai bassi livelli di acido oleico che favoriscono, peraltro, la fluidità dell’olio extravergine di oliva (EVO).
L’olio di oliva come una spremuta di frutta da assaggiare e valutare
L’olio extravergine anche nell’annata 2015-2016 deve continuare ad essere assaggiato – pur in ridotte quantità di produzione – come una “spremuta di frutta” di olive sane e salvaguardate da attacchi parassitari; raccolte invaiate preferibilmente al 50-60% di maturazione e trasformate in succo (olio) da conservare in contenitori (preferibilmente silos inox sottoazoto) e in locali a temperatura costante di 14-16°C.da affrire ai consunatori in sicurrezza alimentare.
L’olio sfuso o confezionato che si offre deve caratterizzarsi dalla “freschezza e profumi gradevoli” del frutto stesso e, quindi, si consiglia il consumatore di valutare direttamente l’acquisto dell’olio in frantoio, presso la Organizzazione di Produttori o nei locali del confezionatore-distributore con:
1. l’annusare l’olio;
2. mettere in bocca una piccola quantià;
3. stringere i denti e aspirare forte l’aria due o tre volte per nebularizzare l’olio in bocca.
Si osserverà immeditamente:
• l’odore e il sapore di fruttato dell’olio;
• l’amaro e il piccante (% di fenoli antiossidanti);
• i sentori tipici delle olive varietali fresche (erba tagliata, mandarla,carciofo e altri).
Come lo scorsa annata ci permettiamo ripetere che il consumatore deve conoscere sempre di più l’autentico olio extrvergine di olive laziali e italiane, costruendo di anno in anno un fiducioso rapporto diretto, provato, con i “responsabili delle filiere olio di oliva” che sono i Produttori , i Frantoiani e Confezionatori singoli o associati, operativi, nel Lazio.
*Agr. Donato Galeone – Coordinatore Tecnico Organizazzione Produttori – cell.3927515663
Carlo Gallozzi – Presidente O.P. Le Badie Lazio – Pontecorvo (FR) – cell.3392756889
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