di Tiziano Ziroli – Disoccupati e lavoratori sono a lutto. Ieri leggendo dei post su Facebook vengo attirato da un titolo del giornale online “lanotiziah24.com”. “Anagni giovane padre di famiglia si toglie la vita dopo il no al rinnovo del contratto…”
Salto dalla sedia, ed inizio a cercare di capirne di piu. Volevo capire se era vero, se quello che leggevo era realtà o forse c’era uno sbaglio, infatti per questo motivo decido di non commentare e aspetto conferme.
Questa mattina, sempre sul solito sito trovo questo titolo….”Toccante lettera della vedova del lavoratore morto per disperazione…” Ora sappiamo anche il nome: Lino Melis, di origini sarde, aveva ultimato il periodo di lavoro a tempo determinato e la speranza di veder riconfermato l’impiego come autista di autocarri era naufragata.
Allora mi dico “cavolo!!! Allora è vero!!!”… leggo la lettera della moglie e rimango colpito dalle sue parole. Parole di una moglie che nella sua dignità difende il marito e la sua famiglia dalla malignità della gente ed accusa chi ha promesso e non mantenuto la parola con il marito… Ricorda ciò che il marito diceva sempre… “un uomo senza lavoro e un uomo senza dignità”.
Queste parole mi riecheggiano nella testa e mi dico …ma queste sono parole che costantemente, quotidianamente abbiamo sempre ripetuto a tutti i politici che incontriamo.
Il lavoro, la dignità…parole che si leggono insieme tutto d’un fiato, e pure oggi sono a raccontare di un uomo che si toglie la vita perché la sua dignità viene calpestata da promesse vane, viene calpestata da qualcuno che gli aveva promesso che il contratto glielo avrebbero rinnovato.
Il lavoro non è solo un fattore economico, il lavoro è anche un fattore sociale e fa sentire vive le persone, le fa sentire utili alla società, a se stessi, alla famiglia. Togliere il lavoro a qualcuno vuol dire togliergli la linfa vitale.
Io ora mi chiedo, qualcuno si sentirà sulla coscienza questa vita spezzata questa famiglia distrutta?
Io personalmente un accusa mi sento di farla a tutti quei politici che hanno sempre risposto in modo superficiale alla richiesta di trovare al piu presto soluzioni per la disoccupazione. Mi sento di farla a tutti quelli a cui ho sempre detto …speriamo che un giorno non si debba piangere qualcuno perché non ha lavoro…E loro hanno fatto orecchie da mercante.
Come disoccupato, come padre di famiglia posso solo fare le condoglianze alla signora Maria Luisa e a tutta la sua famiglia e dirle che il gesto di suo marito non sarà dimenticato.
Alla politica ed ai politicanti locali voglio solo dire…avete visto avete sentito cosa è successo?… Ve lo avevamo detto che sarebbe successo ed ora cosa volete fare… ve la date una mossa o dobbiamo aspettare altre situazioni del genere?
Datevi da fare…non si gioca con la vita delle persone!!!
Faremo di tutto per saperne di più di questa vittima. Disoccupazione e sucidio: un binomio da impedire per sempre.
(articolo aggiornato il 29 settembre 2016)
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