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di Fausta L’Insognata Dumano – Nel mondo della scuola, quel pianeta che per capirlo devi viverlo dal dentro, il referendum sulla riforma costituzionale corre di bacheca in bacheca, come una catena di Sant’Antonio, si inviano appelli via email per votare “NO”. Sono nati comitati di docenti in difesa della costituzione. Nel 1948 entrò in vigore la costituzione, considerata la più bella del mondo, una volta lo sosteneva pure Benigni. Oggi in Italia siamo prigionieri di un governo illegittimo “mai uscito dalle urne”. Per ottenere il sostegno a ribaltare 70 anni di democrazia parlamentare, la riforma costituzionale viene mascherata da un’aura di modernizzazione, di risparmio. I senatori verranno scelti dai consigli regionali, noi cittadini non voteremo più per scegliere i senatori, ma il costo del senato resterà lo stesso, è già successo con le province, stanno lì in piedi, hai semplicemente perso il diritto al voto. Nella scuola bisogna però evitare che il referendum perda il valore e l’importanza, la Costituzione va sostenuta e difesa , ma non come “vendetta” per la “buona scuola”. Renzi e il PD hanno perso soprattutto il consenso del mondo della scuola, le recenti elezioni hanno visto molti profili Facebook dei docenti con l’ immagine “iononvoto pd” inizieremo un viaggio all’interno del pianeta scuola, diffonderemo i comunicati, i documenti, scopriremo le posizioni dei sindacati confederali e di base, cercheremo di capire perché sia fondamentale difendere la costituzione per una scuola pubblica, per garantire il diritto all’istruzione a tutti senza distinzioni di sesso, credo religioso e razza.

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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