di Armando Mirabella – Tutto come previsto: la Juventus ha battuto il Frosinone per due a zero grazie alle reti di Cuadrado e Dybala. I minuti delle segnature, 73 e 90, indicano, però, che c’è stata la prestazione della squadra di Stellone.
L’ultima volta di Allegri al Matusa è stata da allenatore del Grosseto, l’undici giugno del 2006, battuto nella finale play off che valeva la B. E Frosinone deve essergli sembrata una maledizione il 23 settembre 2015 quando al minuto 92 Blanchard, al J Stadium, insacca per un pareggio storico e indimenticabile. Stellone non ha mai vinto nelle 4 occasioni in cui da giocatore e da allenatore ha affrontato la Juve.
Allegri prende sul serio la partita la Matusa: schiera un 3 5 2 con persino il diffidato Bonucci, Barzagli a destra, Chiellini a sinistra. Centrocampo monstre con Pogba, Marchisio e Sturaro, esterni iper offensivi Cuadrado e Alex Sandro. Di punta Morata e il crack Dybala. Tra i pali Campionionissimo Buffon.
Altrettanta densità in fase di non possesso per Stellone: 3 interni Sammarco, Chisbah e Gori, supportati da Tonev a destra e la seconda punta Dionisi a sinistra. Ciofani punta centrale. Dietro Rosi è l’intruso della difesa partita dalla Legapro: Blanchard ottimo e il monumentale Russo centrali, Crivello a sinistra.
Sammarco è il fosforo della squadra
Perfetto il Frosinone del primo tempo. Solo Chibsah riesce con precisione scientifica a fare sempre la scelta sbagliata. Tonev tiene basso Chiellini. Gori è ormai un interditore di Serie A. Sammarco è il fosforo di una squadra in cui la fisicità di Ciofani si scontra contro la superfisicità di BarzagliBonucciChiellini tutta una parola.
Prima occasione al 5′ con Sturaro che manca il cross di Alex Sandro. I centrali difensivi della Juve sono in grado di impostare. Il solo Blanchard per il Frosinone che al 13′ lancia Ciofani che aggancia ma calcia a lato. Con i nervosi Dybala e Morata la Juve fa fatica a sfondare il fortino del Frosinone. Al 34′ sempre Sturaro impegna Leali. Pericolo dei pericoli al 45’con Morata che solo centralmente si fa ipnotizzare da Leali che gli salta sul pallone.
Nella ripresa parte a razzo la Juve che cerca di sfondare soprattutto a sinistra dove Dionisi fa sempre più fatica a rientrare e Crivello si fa mettere in mezzo azzardando anticipi. Da fuori tirano, ma in modo impreciso, Pogba, Sturaro, Marchisio, Cuadrado. Non Dybala che, al minuto 71, di interno sinistro scheggia il palo. Al 73’ Alex Sandro fa 25 metri di cross da destra, Cuadrado si materializza a sinistra insaccando di piatto. Si fa male Chiellini, entra l’imbarazzato Rugani. Soddimo per Gori al minuto 80. Il Frosinone, molto bene fisicamente e come intensità, non dà mai l’idea di prendere l’imbarcata, ma nel pieno dei 4 minuti di recupero subisce il raddoppio: chirurgico interno sinistro di Dybala.
Quattordicesima vittoria consecutiva della Juve ma Frosinone a testa altissima.
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