unionicivili 350 260

unionicivili 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Da tempo ormai scrivo poco di politica, tranne che per la stagione di lotta contro la buona sòla, partecipo sempre più raramente ai fermenti politici, stanca di assistere ad una politica lontana, parlo di arte, di cultura, unici strumenti per svegliare il sonno della ragione che genera mostri. Questa volta infrango il silenzio, che dopo anni di militanza, mi sono imposta su un tema scomodo anche a sinistra: i DIRITTI CIVILI, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, le famiglie arcobaleno.
Diciamolo subito i diritti sociali non hanno mai camminato con i diritti civili, la verità è che dei diritti civili anche a sinistra non è mai fregato nulla, la carta di intenti PD-SEL del 2013 sul tema unioni civili era ambigua e grottesca, la stessa presenza della “Vladimira” eletta nelle file di Rifondazione comunista non ha prodotto dibattito sulle unioni civili, la tematica arrivò di più nelle case degli italiani per la sua partecipazione e la sua vittoria all’ Isola dei FamosI.
Storicamente ti senti dire che i diritti civili non si coniugano con i diritti sociali e oggi con una crisi economica pesante, forse la più cupa da quando vivo sul pianeta Terra. “Crisi” che ignorano solo Renzi e i suoi fans, parlare dei diritti civili diventa spinoso. Qualcuno pensava che siccome la legge sulle unioni civili, in fondo costa poco alle casse dello stato, in termini pratici la reversibilità della pensione…..in pensione andranno pochi superstiti…..per recuperare dei consensi persi con il Jobs Act e tutte le altre scellerate riforme Renzi premesse il grilletto sull’acceleratore.

Quanta ipocrisia!

ùMa il PD è la fusione di anime divergenti ex DC,ex DS e poi questa maggioranza mai uscita dalle urne, si regge con il NCD e allora per questa battaglia si sente la mancanza del partito radicale e delle femministe, si sente la mancanza di una solida battaglia culturale laica, mentre trionfa l’ipocrisia da ogni parte.
Da una parte la paura a metterci la faccia, nella capitale si va truccati, irriconoscibili al Gay Pride, alle feste si frequentano locali, circoli per gay, lelle, trans, in provincia diventa complicato anche organizzare un banchetto, diciamola la verità, all’ appello del civatiano Capogna ha risposto solo il segretario provinciale di Rifondazione comunista Paolo Ceccano e ovviamente “Possibile”. Dall’ altra parte trionfa l’ipocrisia, si grida allo scandalo, al contronatura, parte la crociata del Family day …..
Guardiamoci attorno, il mercato della prostituzione non conosce crisi, sull’asse attrezzato i trans fanno furore e spesso i clienti sono insospettabili mariti. Le famiglie arcobaleno spaventano, mentre la realtà ti consegna le stragi dell’amore criminale, le famiglie del mulino bianco. L’assassino non bussa ha le chiavi di casa, non conosce classe sociale e colore di pelle ”Ma tu sei divorziata, hai figli, cosa ti frega delle unioni civili, a che ti servono?? Personalmente a niente, ma è una battaglia culturale, ah se posso però qualora in un ipotetico futuro si vincesse la battaglia dei diritti civili vi consiglio separazione dei beni, accordi chiari scritti, tutelatevi, perché se finite in un’ aula di un tribunale, come accade per le coppie etero, potete rischiare di uscire sgusciati. Ah ovvio ci sono matrimoni fantastici, che durano una vita e allora una bottiglia di champagne per brindare ad una battaglia culturale.

 
Vuoi dire la tua su unoetre.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

regime-attività

 

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.