
di Emanuela Piroli* – Avremmo voluto evitare, almeno per ora, di fare analisi sul tesseramento del partito Democratico di Ceccano, considerando la proroga al 31 gennaio per direttiva nazionale. Ma alcune dichiarazioni apparse in questi giorni sui giornali non ci hanno lasciato indifferenti e abbiamo ritenuto opportuno rispondere, soprattutto perché crediamo che i cittadini meritino chiarezza.
In primis rivendichiamo, con un certo orgoglio, le 47 nuove adesioni, che costituiscono ad oggi più di un quarto degli iscritti e che rappresentano un nostro successo, alla luce della disaffezione generale alla politica e della riduzione del numero complessivo dei tesseramenti rispetto al 2014. Riduzione che sicuramente riflette un quadro provinciale , regionale e nazionale, ma che a Ceccano è la diretta conseguenza del fallimento della politica del centro sinistra negli ultimi anni, già ampiamente palesatosi con la sconfitta elettorale.
Prendiamo le distanze da chi continua imperterrito a non riconoscere le proprie responsabilità, ignorando l’evidenza, parlando come se fosse estraneo agli eventi del passato, anche recente, che hanno contribuito alla disfatta del centrosinistra, ma nello stesso tempo non entriamo nel merito dei fatti descritti, in quanto non ne abbiamo costituito parte attiva. Ci dissociamo da chi, autoproclamandosi leader e padrone del PD ceccanese, si pavoneggia da “vero signore delle tessere”. Bene, consigliamo a lui e agli altri di ricontrollare con più accortezza i propri calcoli. Certo, ci rendiamo conto che è estremamente difficile ammettere che un gruppo di giovani “frequentatori di circolo” possa riuscire a tener loro testa anche in termini numerici e nonostante lo spiegamento di truppe cammellate nell’ultimo giorno di tesseramento. A tal proposito ci ha suscitato un certo stupore la visita a Ceccano, nel medesimo giorno, di esponenti autorevoli del nostro partito, che mai prima avevano mostrato tanto interesse nei confronti della nostra città e del nostro circolo in evidente difficoltà già da diverso tempo.
Ribadiamo per l’ennesima volta e continueremo a ribadirlo fino allo sfinimento, che la nostra intenzione è quella di concretizzare un vero rinnovamento con l’obiettivo ambizioso ma non impossibile di costruire a Ceccano un PD solido, strutturato, che sappia valorizzare le personalità e che nello stesso tempo possa essere laboratorio di decisioni collettive. Riteniamo necessario realizzare un luogo a cui appartenere, dove condividere ideali e un’etica politica e in cui si possa discutere e condividere delle regole, nella consapevolezza che sia impossibile rievocare modelli ormai appartenenti al passato, dobbiamo guardare avanti, per non rischiare di farci travolgere da ambizioni personalistiche. E’ indispensabile ricucire un rapporto con il nostro popolo e tornare ad essere il partito della partecipazione e della condivisione. Per fare tutto ciò serve un gruppo dirigente che se ne faccia carico. Un gruppo dirigente nuovo, nelle persone e soprattutto nei metodi, un gruppo dirigente che sia al di sopra delle logiche correntizie, che sia in grado di elevare i cittadini a protagonisti attivi e di svolgere un’attività politica incisiva sul territorio.
Naturalmente siamo aperti al dialogo e guardiamo con curiosità alla proposta di un congresso unitario, ma non rinunceremo mai al nostro progetto e non cederemo mai a compromessi che possano causare anche minime deviazioni al percorso che abbiamo tracciato. Ci fanno sorridere gli appelli all’unità avanzati da chi ha sempre fatto delle divisioni la propria forza, ci fa sorridere la volontà espressa di promuovere un rinnovamento della classe dirigente, da realizzarsi attraverso la nomina di un giovane segretario “marionetta”, nelle mani di abili burattinai. Giovani segretari il partito li ha già avuti, senza che niente cambiasse.
Invitiamo i tanti concittadini che in questo periodo hanno manifestato interesse nei nostri confronti inviandoci segnali di incoraggiamento, a non indugiare, a mettere da parte dubbi e diffidenze, a liberarsi dallo scetticismo, e quindi a schierarsi concretamente al nostro fianco, approfittando del mese di tempo disponibile per iscriversi al Partito Democratico. Acquisiamo tutti la consapevolezza che ognuno di noi può avere potere decisionale e può contribuire alla ormai indispensabile “svolta”.
Auguriamo un Felice 2016 a tutti i ceccanesi.
*portavoce Think Dem, Partito Democratico di Ceccano