ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253dalla Sezione “S. Pertini” del PSI di Ceccano – L’amministrazione comunale di Ceccano continua, anche durante le festività natalizie, a viaggiare su un binario tutto suo fondato su un grande equivoco: la profonda differenza tra l’immagine che vuole dare di sé all’esterno e quello che, effettivamente, pone in essere per il bene della città.

Il sindaco Caligiore è il perfetto interprete di questa scuola che tutto è tranne che innovativa o produttiva. Dopo diversi mesi dal suo insediamento non abbiamo la benchè minima traccia di atti o politiche in grado di portare benefici alla collettività. Non ci riferiamo, certo, a quelle piccole iniziative di ordinaria amministrazione fatte passare imprese titaniche, ma a qualcosa di più sostanziale e di più lungimirante. Se non è stato in grado di farlo nei mesi successivi alla sua elezione, tradizionalmente più semplici, come potrà riuscirci negli anni a venire?

Alcuni esempi concreti ci vengono offerti sia dalla questione Acea che dall’emergenza polveri sottili. Nel primo caso, fino ad ora abbiamo assistito a tanto baccano e ad una riunione con alcuni sindaci alla quale, se davvero avesse voluto fare la differenza, si sarebbe dovuto presentare con un piano ben diverso e con una linea d’azione pianificata: niente di tutto questo è avvenuto e all’orizzonte non si intravedono colpi di scena. Nel caso dell’emergenza polveri sottili, Caligiore non ha saputo fare altro che prendere carta e penna per scrivere al governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. In sostanza, mentre tutti i sindaci delle città a rischio hanno preso delle contromisure (efficaci o meno efficaci non sta a noi dirlo) nel tentativo di tutelare l’ambiente e soprattutto la salute dei cittadini, Roberto Caligiore non trova di meglio da fare che scrivere quando, invece, si tratterebbe di assumere decisioni tempestive nel tentativo di limitare la persistenza nell’atmosfera di queste dannose particelle.

Tutto ciò per dimostrare che, ogni volta che si dovrebbe dare un segnale di autorità, di controllo della situazione generale, il sindaco di Ceccano chiede aiuto e consiglio ad altri. Essere sindaco significa soprattutto ragionare sul futuro, assumersi delle responsabilità di fronte ai cittadini, avere il coraggio e la risolutezza di prendere decisioni difficili ma nelle quali si crede. Con Caligiore questo non sta succedendo: Ceccano naviga a vista e a noi, come a tanti concittadini, non resta che affidarci alla danza della pioggia: qualche benefica goccia d’acqua che, ne siamo certi, consentirà all’amministrazione di poter annunciare di aver risolto anche il problema dell’inquinamento atmosferico.

 
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