
di Donato Galeone – Riutilizzo produttivo aree Asi Interporto/Aeroporto Frosinone. A metà gennaio 2015 apprendiamo dalla stampa locale che il Presidente della Società Interporto Frosinone e il Consiglio di Amministrazione si dimettono dopo aver preso atto del “disinteresse dei soci” a seguito di due assemblee convocate per “capire il da farsi sul futuro di un progetto che dopo 23 anni stentava a partire”.
Il neo Presidente De Angelis – Consorzio ASI – con Cgil,Cisl e Uil, in conferenza stampa del 10 maggio 2015, riconfermava l’impegno sulla condivisione-concertazione delle linee guida alla reindustrializzazione e, nel concreto, sottolineava le decisioni ASI per la bonifica della VDC(Videocon) e il prioritario riacquisto da parte del Consorzio, ai sensi dell’art. 63 della legge 448/98, aggiungendo che il modello di recupero Video
con “sarà il modello operativo da applicare a tutti i casi simili”.
Se così è o “sarà” si tratta di riconsegnare all’agricoltura parte dei terreni espropriati o riacquistare e riassegnare (art. 63 legge 448/98) – con bando pubblico – tutte quelle attività produttive, cessate o abbandonate, ad altri attivi imprenditori singoli e/o associati per lavorare e riprendere a produrre nelle nuove aree ecologicamente attrezzate (Apea) dal Consorzio ASI.
E, coerentemente, il Consiglio di Amministrazione dell’ASI – già nei primi giorni di agosto 2015 – accertato e verificato le decisioni della Società Interportuale Frosinone, protrattasi di un semestre dalla dimissioni degli Amministratori, revoca l’assegnazione delle aree di pertinenza della SIF e, nell’ottobre 2015, altra revoca della variante urbanistica per la realizzazione dell’Aeroporto, riportando a destinazione agricola 284 ettari di terreno e 135 ettari a destinazione industriale.
Le due revoche dell’ASI dovrebbero liberare e rendere disponibili per il lavoro, autonomo agricolo e dipendente, con il riutilizzo produttivo di beni e servizi che sarà redistribuito su oltre 479 ettari revocati sia alla SIF che per la variante urbanistica dell’Aeroporto di Frosinone.
Sappiamo che dalla Società Interporto Frosinone venne richiesto nell’agglomerato ASI – per il suo sviluppo complessivo – la utilizzazione di un’area di 602.576 mq (oltre 60 ettari) di cui 333.701 ( otre 33 ettari) per la fase 1 e 2 e 268.875 (oltre 26 ettari) per le fasi successive.
La stessa Società (SIF s.p.a) – amministrata da un Presidente e dieci Consiglieri – aveva sottoscritto 16.025.261 azioni versate da valore nominale di € 0,51 pari a € 8.172.883 al 31.12.2009.
Gli azionisti presenti nella SIF spa – con il Consorzio ASI – sottoscrivono e possiedono le segueni azioni:
Amministrazione Provinciale d Frosinone azioni possedute 9.801.233 61,16%
C.C.I.A.A. di Frosinone “ “ 1.503.343 9,38%
Comune di Ferentino “ “ 7.014 00,04%
Comune di Frosinone “ “ 1.652.465 10,31%
Consorzio ASI “ “ 427.710 2,67%
totale azioni possedute 13.391.765 83,56%
I cinque Enti pubblici sono titolari di un capitale sociale di € 6.319.800 su un totale di € 8.172.883 al 31.12.2009 ( dati rilevati dai comunicati SIF).
Importante e determinante il ruolo decisionale che spetta in questi mesi ai cinque azionisti innanzi segnalati che, non solo a mio avviso, preso atto della revoca dell’area di oltre 60 ettari deliberata dal Consorzio ASI, congiunta alla recentissima revoca della variante urbanistica per l’Aeroporto dovrebbero – tramite il Consorzio ASI – convenire sul “come” mettere a produzione con il lavoro partecipato e capitalizzato individuale e collettivo nell’intraprendere, sollecitando manifestazioni di interesse per il rilancio produttivo delle aree revocate dallo stesso Consorzio ASI..
Coinvolgendo, quindi e da subito, innanzitutto gli agricoltori delle aree revocate – giovani e anziani – informando e condividendo con loro specifiche progettualità innovative multifunzionali sia cofinanziate dalla Regione Lazio con il prossimo PSR 2014-2020 e sia promuovendo iniziative mirate all’attuazione di “misure” previste dall’agricoltura sociale incentivata dalla recente legge n.141/2015 tanto per l’utilizzo di una parte dei 284 ettari della variante Aeroporto a destinazione agricola quanto per una parte rilevante di locali, capannoni e pertinenze giacenti tra i 40- 60 ettari di terreno agricolo non più oggetto di piano particolareggiato Interporto da assegnare, preferibilmente in forma associata, a giovani imprenditori agricoli professionali (IAP) e famigliari di coltivatori diretti attivi di Frosinone e Ferentino.
Frosinone, 4 novembre 2015
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