
di Antonella Necci – Niente collegio dei docenti per noi docenti all’ombra der Cupolone. Esami di recupero. Una interminabile folla di studenti, genitori accompagnatori, neo professori in fase di assestamento dopo l’ultimo trasferimento da essere umani prima di essere gettati in ambito territoriale non appena si diventerà soprannumerari. Oggi si replicava fino all’orario di chiusura o molto probabilmente, fino al sicuro KO tecnico dei docenti.
La speranza di non diventare il novello migrante da barcone o da camion che ha, stanotte, bloccato il tunnel del canale della Manica è forte e ben radicata. Essa affonda le proprie radici nel desiderio di vedere la scuola pubblica rinascere grazie alle indiscusse capacità professionali delle forze coinvolte.
Si, cari signori. La professionalità del docente non deve, nemmeno per un attimo, essere messa in discussione. Oltre al nostro cosiddetto esiguo orario di servizio noi svolgiamo, nell’ordine le seguenti professioni :
1- psicologi. Quante volte vi è capitato di dare dell’imbecille alla dottoressa della ASL che affrontava il caso di qualche nostro alunno cercando di camuffare i propri problemi personali. Del resto gli psicologi sono persone. Come tali hanno problemi. Non possono conoscere la panacea che fa guarire la mente. L’unica cosa che possono fare, in questioni scolastiche, è chiedere aiuto ai docenti che devono riportare loro ogni anomalia di comportamento che si evince durante le lezioni. Quindi, mentre si cerca di instillare il sapere nelle dure testoline, si deve fare anche lo psicologo!
2- il poliziotto/carabiniere/vigile urbano. Vi sarà capitato molte volte. I giovani parcheggiano l’auto negli spazi riservati ai punti di raccolta. La legge 626 è solo un numero da giocare al Lotto. Quello che l’ingegnere della sicurezza predica deve essere fatto rispettare poiché siamo tutti dei “preposti”. Non è un offesa. Ma un’ulteriore funzione che tende alla sicurezza sul luogo di lavoro.
Controllare se esistono traffici di bustine illegali. In genere intanto che si aspetta l’arrivo delle forze dell’ordine certi minuscoli oggettini spariscono nel water o in altri siti. Una volta appurato che esistono tali casi, è consigliabile applicare il mestiere al punto 1,di cui sopra.
3- medico/infermiere. Questo a prescindere dai colleghi che rivestono questo ruolo, con incarico presidenziale. Anche quei colleghi si possono assentare quando c’è più bisogno di loro. Saper riconoscere una malattia, la necessità di ricovero ospedaliero, sono tutte azioni che ogni singolo docente è stato chiamato a rivestire almeno una volta nella vita. Anche più di una. E sempre al di là delle proprie funzioni.
Che ne dite? Siamo o non siamo personale altamente specializzato?
E quindi che aspettiamo?Chiediamo un aumento di stipendio, il riconoscimento degli straordinari, il pagamento delle ore coinvolte nei consigli di classe e degli scrutini nonché dei Collegi docenti. Chiediamo che la correzione dei compiti ci venga pagata singolarmente, poiché i casi Bes o dislessici o disgrafici portano via più tempo dei compiti degli altri, che poverini sono ragazzi “normali”.
Chiediamo che gli incontri settimanali con i genitori di tali alunni non normodotati ci sia retribuito, perché porta via ore e ore alle nostre giornate.
Siamo professionisti altamente specializzati. Se ci deve capitare di dover far valere i nostri diritti, non ci piegheremo di certo di fronte alle pupattole delle Soap Operas. Anche perché quelle tipe li nemmeno le guardiamo, tanto siamo più in alto di loro!
Vero o no?
2/9/2015
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