di Antonella Necci – Ieri sera si sono conclusi gli spettacoli previsti nell’ambito dei festeggiamenti del Santo Patrono nella città di Anagni. L’ultimo spettacolo in cartellone è stato quello messo in scena dal Gruppo Teatrale dell’Oratorio di Tufano, che ha rappresentato “Renzo e Lucia: Oggi sposi?”
Confesso di essere andata a vedere questo spettacolo “al buio”. Non ne conoscevo il titolo, non sapevo nulla del gruppo teatrale in questione e non sapevo,e ancora non so, dove sia geograficamente collocata la contrada Tufano. Ma sapevo, per sentito dire, che non riscuote le simpatie degli anagnini, che in quanto a simpatia, pure loro lasciano parecchio a desiderare!
Dunque, più per trascorrere qualche ora con gli amici, che per inciso non ho nemmeno incontrato, probabilmente perchè facenti parte di quella folta schiera snob che ha boicottato lo spettacolo, ho deciso di recarmi ad assistere all’ultima possibilità di festeggiamenti del mese di Agosto.
E ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Intanto per l’idea che è stata posta in essere. Rileggere i Promessi Sposi in chiave ultramoderna, dove Renzo e Lucia sono due adolescenti dei giorni nostri.
I dialoghi, vivaci e contemporanei, risentono dello slang tipico dei ragazzi, che molte volte, al posto delle parole, articolano suoni senza senso. O almeno, senza senso per chi non ne conosce la chiave di lettura.
In scena, per ben tre ore, e pure immobile e in piedi, un resistentissimo Alessandro Manzoni, che forse avrebbe dovuto interagire di più con i suoi personaggi, visto che li aveva posti lui sulla carta! La figura di Manzoni, interpretata da Fabrizio Sodano, è stata comunque fondamentale, poichè l’opera rappresentata era in sé complicata da seguire.
Ma la particolarità che creava una sottile comicità, è stata l’assegnazione delle parti.
Ragazzi e ragazze si sono avvicendati sul palco in un divertentissimo scambio di ruoli, tanto da giungere al “colpo di scena”, o “colpo di teatro” finale, dai risvolti esilaranti.
Qualche battuta divertente è stata dedicata anche alla contemporaneità anagnina, e tra il pubblico che mi circondava, qualcuno borbottava pensando all’inadeguatezza di simili battute, ai loro occhi dissacratorie.
Già. E’ stato questo il punto che mi ha fatto riflettere.
Non ho l’abitudine di guardare uno spettacolo, passeggiando, spostandomi, chiacchierando con questo o quel ciociaro. Quindi la cosa che più mi da fastidio della popolazione anagnina è l’indifferenza mista a saccenteria nel fronteggiare le espressioni artistiche.
Io posso capire che fare lo “struscio” lungo le stradine del ridente paesino sia l’attività più consona a mostrare la propria bigotta ricchezza materiale, ma penso che quando si esibiscono ragazzi giovani e volenterosi,che per di più lavorano e provano da autodidatti, si debba applicare una regoletta che si chiama “rispetto”.
In un’altra occasione mi sono trovata nella condizione di denunciare simile sciatteria. Ricordo che eravamo all’inizio dei festeggiamenti di San Magno,quando nella Sala della Ragione si esibiva l’Orchestra dei Medici della Baviera. 50 persone in tutto erano lì ad assistere ad una manifestazione di perfezione stilistica che ancora non ho visto tra gli artisti anagnini. E in parecchi, tra questi 50, si alzavano,uscivano, si avvicendavano, con l’indifferenza di chi non vuole mostrare la propria ignoranza.
Stessa cosa è accaduta ieri sera. Il volgo si è concentrato su qualche battuta che più toccava la loro sensibilità di anagnino, magari pensando che avrebbe offeso chi è al momento al potere, e che avrebbe forse bloccato per ripicca questa o quella richiesta abusiva o illegale.
Si, di certo sarà stato così, poichè il fine utilitaristico permane sempre nella mentalità gretta.
Questa mattina mi sono informata sul gruppo teatrale. L’ho fatto proprio perchè, al di là delle imperfezioni stilistiche, nello spettacolo ho colto l’entusiasmo e la grande volontà di divertirsi, innanzitutto, senza badare all’assenza di questa o quella autorità comunale.
Ho scoperto che il gruppo è attivo dall’autunno del 2002 e che ha messo in scena spettacoli come “Pinocchio-il musical”, “Antigone”, “Se il tempo fosse un gambero”….. e tanti altri. Non stiamo parlando di persone prive di capacità e di esperienza.
E ho anche scoperto,ma questo lo avevano detto loro stessi alla fine dello spettacolo, che il gruppo teatrale replicherà il 5 Settembre a Tufano,in occasione dei festeggiamenti di S.Antonio da Padova, e il 13 Settembre davanti al Carrefour di Osteria della Fontana, nel contesto del September Festival.
Anagnini, e ciociari in generale, avete dunque altre due occasioni per seguire questi ragazzi. Per seguirli con attenzione, senza dimostrare la vostra cattiva educazione. E ricordate, come diceva Jim Morrison “Amo gli adolescenti,perchè ogni cosa che fanno la fanno per la prima volta”.
31/08/2015
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