Vertenze nella crisi

vertenzenellacrisidi Ignazio Mazzoli – Il 19 giugno è una data importante per il “Comitato promotore della Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e la precarietà”. Infatti, ha iniziato il suo dialogo con i partiti che vorranno incontrarlo. Quando si concluse l’incontro all’Amministrazione provinciale del Tavolo Inter-istituzionale sui problemi della disoccupazione in provincia di Frosinone ci uno scambio di valutazioni fra i rappresentanti del Comitato e l’On. Luca Frusone (M5S) e insieme decisero di approfondire i temi di cui occuparsi per trovare soluzioni concrete e ravvicinate. Detto-fatto.
Alcuni degli animatori del Comitato lì presenti, Luigi Carlini, Domenico Del Brocco, Gino Rossi e Tiziano Ziroli concordarono con il deputato Luca Frusone di vedersi il 19 giugno alle 11, ma dove?. Anche qui porte aperte ai disoccupati organizzati, gentilissima Manuela Maliziola, interpellata, ha messo a disposizione i locali da lei utilizzati per la recente campagna elettorale, se al Comitato sembrava accettabile riunirsi a Ceccano per un incontro che riguardava i disoccupati di tutta la provincia. Come dire di no a tanta disponibilità?
Alle 11 di venerdì 19 in viale della Libertà 95 a Ceccano una delegazione del Movimento 5 Stelle composta dall’Onorevole Luca Frusone, da Enrica Segneri e Giovanni Pizzuti ha incontrato Luigi Carlini, Vittorio Pizzuti, Gino Rossi e Tiziano Ziroli per fare il punto sul drammatico quadro della disoccupazione provinciale e conoscere gli impegni del M5S sulle risposte più urgenti che si possono ottenere. Erano presenti ed interessati anche alcuni cittadini di Ceccano. Finestre e porte aperte.
Luca Frusone si è posto subito nella condizione di voler conoscere problemi e proposte che possano ottenere alcune risposte per fronteggiare i problemi più urgenti e prima di ogni altra cosa ha tenuto a sottolineare la novità assoluta che rappresenta l’idea di una Vertenza Frusinate e la volontà di organizzarsi per realizzarla e negoziare nuove misure da ottenere dalle Istituzioni. Dopo una ricognizione puntuale, come sempre, delle esigenze e della situazione, svolta da Gino Rossi si è cercato di individuare i punti ai quali cercare di dare le soluzioni più immediate.
Le questioni che prima di altre sembrano da affrontare subito sono: 1) L’ottenimento della delibera della Giunta Regionale di acquisizione del sito ex-Videocon ed iniziare a definire il bando che prioritariamente deve contenere i criteri di ricollocamento per i disoccupati che provengono da quella sciagurata esperienza; 2) il rifinanziamento immediato della legge 4/2009 di sostegno ai disoccupati e disagiati che va estesa almeno ai 55enni, senza aspettare una legge nazionale di riferimento “sul salario di cittadinanza” che, viste le grandi divergenze fra partiti e l’ostilità del Governo, non arriverà certo in tempo utile ad alleviare il grave disagio economico di disoccupati e delle loro famiglie. Il rifinanziamento, di una legge che esiste, dipende solo dalla Regione Lazio; 3) Le possibilità di utilizzo del contratto di ricollocamento (si dice che in settimana si dovrebbe parlarne. Sarà vero? I disoccupati aspettano) e il ricorso alla sesta salvaguardia per quelli che potrebbero andare in pensione; 4) come può la Provincia coordinare, con la mappatura dei disoccupati nei comuni già presente all’Ufficio per l’impiego, le amministrazioni comunali in una ricerca di alleggerimento della pressione fiscale locale sui nuclei familiari in difficoltà, ma anche con un intervento serio, possibilmente insieme alla Regione, verso le società di servizi (acqua, luce, gas, telefoni ecc) perché partecipino a fronteggiare l’emergenza; 5) provare ad unire, con il massimo impegno, tutte le forze convinte e disponibili per determinare l’operatività dell’Accordo di Programma Anagni-Frosinone. 6) Non dimenticare che se le forze politiche lo vogliono si può individuare una “No Tax Area” per facilitare nuovi investimenti.
A partire dall’On Frusone tutta la delegazione M5S si è impegnata a chiamare al lavoro su questi punti sia il proprio gruppo consiliare alla Regione Lazio che i propri Gruppi parlamentari; i rappresentanti del Comitato dal canto loro hanno preso l’impegno di raccogliere intorno a sé tutti le forze disponibili nel grande mare dei disoccupati e precari ciociari, non solo per essere tanti (cosa sempre importantissima), ma soprattutto per avviare una nuova stagione di solidarietà fra persone, cittadini italiani consapevoli dei loro diritti e non questuanti che pensano solo a se stessi. Tutti hanno imparato che questo è un metodo perdente e una strada senza speranza.
Ognuno dei promotori della Vertenza Frusinate, apprezzando l’approccio della delegazione M5S ai loro problemi, ha ribadito in conclusione, di volere stare insieme a tanti colleghi, amici e compagni per aiutarsi. Ora aspettiamo il prossimo incontro. Con chi sarà?

21 giugno 2015

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