acqua brocca 350 260da Simone Costanzo riceviamo e pubblichiamo – L’AEEGSI (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico) riscontra l’interpello del PD sulle partite pregresse 2006-2011 pretese dall’Acea.
Ente d’Ambito e Acea Ato5 spa affrontino prioritariamente il problema dei 75milioni di conguagli che si stanno chiedendo ai cittadini.
Nella giornata di ieri è arrivata la risposta dell’AEEGSI, firmata dal Direttore Dott. Roberto Malaman della Direzione Consumatori, Conciliazioni e Arbitrati, all’interpello avviato dal circolo PD di Coreno Ausonio che ha segnalato il problema al Garante del Servizio Idrico Integrato e all’AEEGSI. A darne notizia è Simone Costanzo, segretario prov.le PD, che si sta battendo con la federazione a supporto dell’encomiabile attività che stanno facendo i circoli comunali sui territori per tutelare le istanze dei consumatori.
Dalla comunicazione dell’AEEGSI sono desumibili alcune circostanze:
– Il Commissario ad Acta, che ha determinato il quantum delle partite pregresse, aveva previsto altresì che entro 90 gg dalla notifica della determinazione, l’Ente d’Ambito sentito il gestore definisse gli strumenti, i meccanismi e gli importi a conguaglio, così come che le future forme di recupero da concordare tra Acea e Ente d’Ambito dovessero tenere conto di alcune considerazioni al fine di minimizzare la ricaduta sulle tariffe applicate agli utenti finali. Purtroppo, sempre dalla risposta, si legge in assenza di ulteriori provvedimenti dell’Ente d’Ambito, l’Acea ha fatto applicazione per quanto riguarda la quantificazione delle partite pregresse dell’importo massimo indicato dal Commissario ad acta. Inoltre, l’Aeegsi nella medesima lettera rappresenta una serie di informazioni che il gestore, nel procedere alle fatturazioni pregresse avrebbe dovuto rispettare e precisamente : “i gestori sono obbligati ad indicare espressamente in bolletta oltre il periodo dei conguagli e la deliberazione con la quale sono stati quantificati sia nel loro importo complessivo e sia per unità di consumo”. Inoltre, l’Autorità specifica che la disciplina delle modalità di fatturazione non fa venir meno l’applicabilità dei principi generali in materia di obbligazioni e contratti e lascia agli utenti la valutazione di contestare e impugnare la richiesta di pagamento nelle sedi giudiziarie competenti.
Ora che sia il Garante Regionale SII che l’AEEGSI si sono espressi circa gli obblighi di trasparenza del Gestore, e alla luce delle risposte fornite e del conseguente concreto atteggiamento dell’Acea, è opportuno dare priorità all’esame dei conguagli di 75milioni di euro che ai cittadini ciociari si stanno chiedendo. E da qui l’invito di Simone Costanzo, segretario prov.le PD, all’Ente d’Ambito, affinchè si dia priorità alla risoluzione con l’Acea della problematica dei conguagli arretrati. Infatti, “è intollerabile – afferma Costanzo – che dal 5 dicembre 2014 dopo numerosi rinvii nell’ultima riunione del 17 gennaio con Acea ci si limiti a dire che il gestore si è detto aperto alla ricerca di una soluzione da individuare e concordare, dandosi appuntamento a febbraio. Se c’è questa disponibilità, che spero non sia “tattica”, l’Acea ne dia dimostrazione sospendendo immediatamente le richieste di pagamento per ricercare una soluzione da individuare e concordare e fissi insieme all’Ente d’Ambito un crono programma preciso di incontri”. Da quanto appreso dalla stampa su questa vicenda risultano spesi già 80mila euro per l’incarico legale per ricorrere innanzi al Tar contro la deliberazione del Commissario e altri 40mila euro per una consulenza a sostegno del ricorso e sono circa due anni che non si esamina il problema innanzi alle autorità giudiziarie. Credo che le Istituzioni debbano tenere in debita considerazione che l’acqua è un bene comune e che in questo periodo storico le famiglie sono vessate per le tasse e bollette varie da pagare e quindi bisogna agire in tempi rapidi a difesa dei loro diritti e interessi.
*Simone Costanzo – segretario prov.le Partito democratico

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