acqua brocca 350 260

acqua brocca 350 260Simone Costanzo, segretario prov.le Pd, interviene nuovamente sulla vicenda Acea e rileva:
«sconcertante è quanto letto ieri sulla stampa locale circa l’esistenza di una consulenza pagata 40mila euro dall’A.A.to5 nel dicembre 2013 per una relazione a sostegno degli utenti che sembrerebbe non essere mai stata depositata. Così come è incomprensibile la mancata richiesta, in via cautelare, della sospensiva della deliberazione in forza della quale oggi l’Acea sta recuperando quelle somme. Ed infine, ad oggi, a distanza di oltre un anno e mezzo dalla proposizione del ricorso innanzi al Tar, ancora non si procede alla richiesta di fissare l’udienza per esaminare nel merito l’annosa vicenda».
«Così come sembra inspiegabile che l’Ente d’Ambito dia mandati legali per contestare l’ammontare dei conguagli 2006-2011, nonché consulenze, come quella riportata sulla stampa, a supporto della linea difensiva contro Acea e poi tutto questo non venga utilizzato e si cambi bruscamente strategia… tanto valeva non proporre proprio ricorso al Tar contro la deliberazione di 75milioni di conguagli e non sostenere spese».
«I cittadini sono esausti e quotidianamente crescono le lamentela per l’esosità delle bollette e per il non efficiente servizio reso. Il Partito Democratico c’è, e di questo ringrazio i tanti volontari, dirigenti, amministratori e professionisti che si sono messi a disposizione dei cittadini gratuitamente per prestare assistenza nella lettura delle bollette e nelle contestazioni. Inoltre, il Partito Democratico ha segnalato con documenti precisi la problematica dei conguagli al Garante Regionale SII che si è espresso il 05.12.2014, così come l’Ageesci con comunicazione formale dei giorni scorsi.
«Purtroppo, fino ad oggi c’è il solo dato che l’Acea non recependo le raccomandazioni del Garante continua a fatturare e a recuperare le somme e non è dato sapere ufficialmente quale sia la posizione dell’Acea sui conguagli. Dopo le rivelazioni della stampa locale e gli interrogativi che emergono, consapevole che i fatti non sono riferibili all’attuale gestione della Consulta d’Ambito, credo che sia giunto il momento di fare chiarezza su questa vicenda e se su tale problematica c’è, come sembra di capire, totale chiusura dell’Acea. Invito la Consulta a valutare e attivare immediatamente tutte le strade percorribili per tutelare i cittadini/consumatori anche perché se si continua a non decidere c’è il concreto rischio di una rivolta popolare e la manifestazione di Cassino da l’idea dell’insofferenza della cittadinanza.»

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