di Antonella Necci – Il movimento nato dalla scissione di Sel ha tenuto ieri un’assemblea nazionale al Raddison Blu Hotel di Roma a partire dalle 10.30 dal titolo “La sinistra che costruisce il cambiamento. Insieme”. E la domanda che sorge spontanea è: insieme al Pd?
A quanto pare si, poiché proprio oggi, alle 15.00 la delegazione LED sarà ricevuta dal Premier Renzi al quale consegnerà l’atto scritto dei lavori della prima Assemblea Nazionale LED, richiedendo formalmente di poter far parte del partito di maggioranza. E così a distanza di quattro mesi si ratifica la volontà dei dieci fuoriusciti da SEL di entrare, insieme al loro progetto per la rinascita della Sinistra Italiana, dentro ad un partito, come quello Democratico che sembra voler abbandonare tale percorso, offuscato dalle larghe intese.
“è finito il tempo delle ridotte, dei micro partiti che si alleano solo in funzione elettorale. In questo momento le idee della sinistra devono vivere in un unico campo plurale e democratico”.
Parole pronunciate a conclusione dell’assemblea e che servono ad inglobare gli insoddisfatti uomini di una Sinistra che ha perso il contatto con i reali problemi sociali. É stato, infatti, ricordato come la concettualizzazione dell’art. 18 per tanti che non hanno più un lavoro o per i giovani alla ricerca di una prima occupazione abbia perso il valore in esso un tempo eradicato.
La svolta socialista che compare in LED, che adopera proprio il termine congiunto di Socialisti Europei, offre una sponda a quanti, sia pure insoddisfatti, continuano il proprio percorso politico dentro al PD, cercando di arginare e bloccare improbabili ma possibili alleanze o con NCD o, peggio ancora, con Forza Italia.
La volontà di creare un partito vicino e partecipe delle numerose realtà del nostro paese e che riesca a riprendere una gran parte dell’elettorato un tempo di Sinistra e oggi confluito sia in Forza Italia che nel Movimento Cinque Stelle, appare quindi una grande sfida che seguiremo e commenteremo, poiché, volenti o nolenti, non possiamo non ammettere che Gennaro Migliore, Nazzareno Pilozzi e gli altri stanno compiendo un passo difficile che potrebbe far perdere loro una buona fetta del loro elettorato.
Vedremo se il tempo darà ragione al cambiamento di rotta operato da questi ex- SEL.
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