di Antonella Necci – LeD #luce a intermittenza. Da questa mattina si sta svolgendo, nell’hotel Radisson in corso Filippo Turati a Roma, la prima Assemblea Nazionale della associazione, recentemente costituitasi, dagli ex parlamentari SEL, il cui nome è un acronimo per Libertà e Diritti, cioè LED.
Il capogruppo, Gennaro Migliore, che proprio quattro mesi fa fu il primo a fuoriuscire da SEL, dopo aver contribuito a costituire il partito, insieme a Nichi Vendola, solo nel 2009, prende la parola a metà mattinata. I concetti che esprime sono coerenti con quanto ha detto finora, in incontri ufficiali per giustificare il “grande tradimento”, all’indomani della decisione di entrare nel Gruppo misto alla Camera. Ed è coerente anche con le idee che solo un mese fa enunciava all’atto della fondazione della Fonderia delle Idee, a Bagnoli, nel simbolico sito dell’Italsider, insieme ad altri parlamentari PD.
Del resto nessuno, da Migliore a Pilozzi, passando per Titti di Salvo, fa mistero del desiderio di confluire nel PD e di desiderare un dialogo profondo e costruttivo con l’area renziana, e con Renzi stesso.
Ma l’idea che si consolida oggi è anche quella di vivere in un momento storico di cambiamento radicale, che deve far superare i confini, un po’ provinciali e limitati dell’italiano concetto di partito. L’idea di essere i primi ad aprire le porte al Socialismo Europeo, fa sentire in sala quanto grande è la voglia di cambiamento, anche se per ottenerlo si devono superare i confini territoriali. È questa quindi l’innovazione più importante proposta oggi. E in appoggio a Migliore, sono giunti, non a caso, sia Orfini che Cuperlo.
La sinistra Dem del Partito Democratico guarda con occhio benevolo ai cambiamenti proposti dai colleghi LED, e nel sentirli parlare di Europeismo si ha davvero l’impressione che forse un mezzo per superare tutte le piccinerie di cui il PD si è macchiato in queste ultime Provinciali risieda proprio nel “volare alto”. Magari sarà solo un’utopia, e magari tra qualche anno Gennaro Migliore si “riciclerà” di nuovo in un altro partito – associazione.
Intanto adesso vale la pena ascoltarlo. Se non altro perché potrebbe aprire nuovi scenari politici interessanti e da non sottovalutare.
Una nota negativa, in chiusura, è stato lo snobbamento di questa Assemblea Nazionale. Nessun TG nazionale ne ha parlato, in tutta la giornata. Questo può voler dire molte cose, e tutte riconducibili a questo senso opprimente di “censura velata” che la stampa sta vivendo.
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