partito democratico bandiera350 250

partito-democratico bandiera350-250riceviamo e pubblichiamo
Al Segretario Nazionale Matteo Renzi
Al Vicesegretario Debora Serracchiani
Al Vicesegretario Lorenzo Guerini
Al Segretario regionale Fabio Melilli

Oggetto: richiesta commissariamento della Federazione Provinciale del Partito Democratico di Frosinone

La recente consultazione che ha portato all’elezione del Presidente della Provincia di Frosinone ha rappresentato l’approdo del processo di completa disgregazione del Partito Democratico della nostra Provincia. Aver candidato due esponenti iscritti al Partito Democratico, non riuscendo a giungere ad una sintesi che portasse alla ovvietà di quella candidatura unitaria in cui tutto il partito si riconoscesse, rappresenta in sé motivo per chiedere l’azzeramento dell’attuale gruppo dirigente provinciale.
Si è giunti a questa conclusione largamente annunciata, e quasi ostentata, al termine di mesi di violente contrapposizioni anche a mezzo stampa e social network, con i circoli spaccati e prostrati.
Più volte sollecitato, anche attraverso ordini del giorno presentati in Direzione regionale, il Segretario regionale Fabio Melilli ha trascurato quanto accadeva nella provincia di Frosinone, un territorio di cinquecentomila abitanti storicamente decisivo anche per la conquista della Regione Lazio.
La dissipazione del patrimonio politico ed elettorale è logica ed aritmetica: nonostante il centrosinistra avesse ampiamente la maggioranza (molto al di sopra del 60%, secondo alcuni addirittura sopra il 70%), il candidato vincente, l’Avvocato Antonio Pompeo, ha riportato poco più del 53,79%, contro il quasi 46,21% di Enrico Pittiglio. La maggioranza ha ottenuto 9 consiglieri provinciali, ma con tre esponenti di Forza Italia e due del Nuovo Centro Destra. Resuscitando una destra affondata con la Polverini e Fiorito. La lista denominata Partito Democratico ha eletto solo tre consiglieri, con uno di questi che fa riferimento al PSI.
Questo esito rappresenta un campanello di allarme per il partito nella nostra provincia. E’ la fotografia di una profonda lacerazione precedente addirittura al congresso sospeso (tra i pochissimi in Italia) per accuse di tesseramento dopato. Congresso che dopo mesi di violentissime contrapposizioni ha visto concludersi nell’aprile 2014 la sua fase provinciale (quelli dei circoli deve ancora chiudersi….) con un accordo politico tra i contendenti costruito dal “mediatore esterno” Senatore Claudio Moscardelli. Un accordo di cristallo che ha permesso la sola proclamazione del segretario Simone Costanzo e che alle prime vibrazioni si è infranto.
Da subito la Federazione Provinciale, ostaggio di quei gruppi contrapposti, non è stata messa in condizione di creare un qualsivoglia processo decisionale su temi e nomine. Per scelte fondamentali per migliaia di aziende e mezzo milione di abitanti come il ridisegno dei Consorzi industriali o la nuova governance della Società Ambiente Frosinone, i criteri che il Partito Democratico della Provincia di Frosinone ha utilizzato sono stati improntati esclusivamente a quello dell’appartenenza.
La leadership provinciale, già compromessa, è deflagrata sulla vicenda della candidatura alla presidenza della provincia.
In queste condizioni non si può più proseguire. Chiediamo il commissariamento della Federazione provinciale di Frosinone Del Partito Democratico.
Il segnale giunto dalla Amministrazione provinciale, la totale mancanza di percezione di un bene superiore (quello del Partito Democratico) rispetto a quello del proprio gruppo di appartenenza, la necessità di riscrivere regole condivise per la celebrazione di un nuovo congresso, l’imminenza di elezioni amministrative in molti comuni importantissimi, la bonifica del clima all’interno del Partito reso insopportabilmente tossico da veleni sparsi con tutti gli strumenti a disposizione consiglierebbero a nostro parere un Commissario.
Sulla scelta del Commissario chiediamo che non si giochi un’altra partita nel campo della furbizia: quella del commissario prossimo se non proprio amico di qualcuno di questi gruppi. Segnalo che, incautamente, qualche nome di provenienza romana è già stato fatto circolare. Questo clima e questa situazione a nostro parere consiglierebbero il livello regionale, forse ancor di più quello nazionale, di investire sulla nostra provincia risorse straordinarie, di altissimo profilo e di autorità morale universalmente riconosciuta.
Un commissario che in un tempo congruo e con strumenti straordinari, anche disciplinari, riporti la nostra dialettica interna, che può essere anche dura ed in qualche caso durissima, sempre all’interno della correttezza personale, politica ed istituzionale.
Armando Mirabella, Assemblea Nazionale PD
Anna Rosa Frate, Direzione Regionale PD
Marco Coscia, Assemblea Regionale PD
Riccardo Greco, membro dimissionario Direzione provinciale, PD Isola liri
Gianmarco Capogna, responsabile diritti GD Frosinone
Piero Ammanniti, Assemblea Provinciale PD
Guido Bianchi, Assemblea Provinciale PD
Diego Protani, Assemblea Provinciale PD
Paola Manchi, Assemblea Provinciale PD
Giovanni Petrillo, PD Frosinone
Chiarina Ianni, PD Frosinone
Sandra Penge, PD San Giorgio a Liri
Seguono firme

Di Autore/i esterno/i

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