Riceviamo e pubblichiamo da ConfImpreseItalia . Confederazione Sindacale Datoriale delle Micro, Piccole e Medie Imprese.
«Il Direttivo della Delegazione di Confimprese Cassino si è riunito con all’ o.d.g situazione Cosilam anche in riferimento alla proposta dell’On. Buschini di accorpamento tra i consorzi Asi-Cosilam.
Dopo aver ripercorso le tappe dall’entrata dell’associazione nel consorzio, datata luglio 2013, e ricordato la posizione espressa dal Presidente D’Amico già nel novembre 2013 in cui si proponeva (primi tra le associazioni datoriali) l’azzeramento dei compensi per i componenti dei vari C.d.a; si è ribadito quanto già espresso al Presidente Zingaretti in occasione della sua visita alla Camera di Commercio di Frosinone nel settembre 2013: allora si sollevarono seri dubbi sulla fusione dei consorzi industriali Asi e Cosilam. Partendo dalla premessa che i consorzi hanno una propria autonomia statutaria ed al loro interno è sovrana l’assemblea dei soci, le scelte fatte undici anni orsono che furono dettate da alcune importanti considerazioni tra le quali le vocazioni imprenditoriali dei territori, sono ancora attuali? La crisi impone piani di intervento differenti. Il rilancio di territori diversi, anche se appartenenti alla stessa Provincia, sembrerebbe comportare azioni diversificate nel metodo e nel merito. Su queste il Direttivo Cassinate consapevole di non possedere la verità assoluta e contrario a ogni forma di presunzione e proclami su vicende di cui non si ha completa conoscenza, ha espresso una comune volontà di difesa del territorio e dell’appartenenza consortile, oltre i campanilismi e al di là delle beghe politico-partitiche e personali. Né possono valere nell’interesse reale del Cassinate ed a tutela delle sue aziende, sterili polemiche che tanto ricordano Esopo e la favola della volpe e l’uva. Altra cosa è il merito della legge 147 “Spending Review” a cui il Cosilam, ma anche, l’Asi non possono nè devono sottrarsi.
L’opera dei tagli e trasparenza all’interno del consorzio voluta dal Presidente Prof. Trequattrini e dalla squadra che lo ha eletto, deve continuare per ribadire agli occhi poco attenti i risultati sin qui ottenuti come, tra gli altri, il polo della logistica, l’ottimizzazione dell’impianto di depurazione di Villa Santa Lucia e il rinnovo del contratto con la cartiera Reno De Medici a condizioni vantaggiose. Tutti i risultati, condivisi anche con il Sindaco Petrarcone che determinano un “valore” che dovrebbe asfaltare molte polemiche.
Bene hanno fatto i Sindaci soci a difendere un loro patrimonio (visto che a differenza di altri pagano le quote) ma altrettanto bene ha fatto il Consigliere On. Buschini a sollevare la questione con grande onestà intellettuale. Ma, se possiamo permetterci, al “già collega” Buschini, cui ribadiamo grandissima stima e affetto, diciamo di fare di più, proponiamo di farsi promotore insieme al Presidente Trequattrini di un incontro tra tutti gli attori del Cosilam (politici del territorio e privati), che certamente non è tra gli enti inutili, per capire se la soluzione da lui proposta è migliore o è assimilabile a quella avanzata dalla Regione Lazio stessa e già cantierata dallo stesso Cosilam: cioè l’unificazione con il consorzio Sud Pontino-Gaeta, che sembrerebbe essere più omogenea (vedi nuova circoscrizione giudiziaria) e garantirebbe quello “sbocco al mare” di cui la terra di lavoro potrebbe trarre grande utilità, in una situazione in cui il termine Provincia è ormai desueto. Dunque nessuna preclusione all’accorpamento delle figure apicali, dei direttori, dei C.d.a , né alla riorganizzazione interna e alla razionalizzazione dei costi, si al contrasto all’inefficienza e agli sprechi, no a sedi principali e secondarie, no a battaglie che impoveriscono il territorio no a vittorie di Pirro. Confimprese ha dimostrato in questi anni, oltre a politiche fattive per l’intera Provincia di Frosinone, di non tenere a medaglie o strapuntini e di lottare nell’interesse degli imprenditori contro gli sperperi e la disorganizzazione (vedi Adf-Aeroporto FR) in una parola di esserci sui problemi e di contribuire al bene e alla crescita comune.»
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