Cassino piazzaDiaz 350di Fausta Insognata Dumano – Una delle tragedie dell’invecchiare è il veder demolire luoghi densi di memoria e ricordi per far posto al nuovo che avanza. Occhioni lucidi, mentre vedi le ruspe buttar giù la storia. Cassino è la mia città degli affetti politici, sono nata nelle fila di democrazia proletaria, tra operai, studenti e i mitici prof Consales e Fornabaio. Ho assistito ai cambiamenti, alle trasformazioni, alla crescita della periferia.
Nel 78 nasceva il mercato coperto, un antesignano dei centri commerciali, con la grande differenza era un luogo rispetto ai non luoghi dei centri commerciali. Il mercato coperto era un luogo di aggregazione ,di socializzazione, di abitudini che si inserivano nel fare la spesa. Conoscevi il nome del fruttivendolo, del salumiere, ci scappava il regalino, se facevi il buono, mentre mamma faceva la spesa. Una passeggiata al mercato coperto, quando volevi smarrirti tra gli odori, sono nati amori circondati dai sapori.
Nessuna fretta dentro il microcosmo nel cosmo. Poi sono arrivati i tempi moderni, il supermercato, il centro commerciale……il mercato coperto viene abbandonato e si trasforma in un altro microcosmo, quello della marginalità, della ”devianza”, la sporcizia prende il sopravvento, gli odori vengono sostituite da un puzzo nauseante, i topi, gli escrementi danzano con i fiori dell’ immondizia umana, le vite distrutte dall’ alcool e dalla droga, i tossici, gli uomini neri moderni, attento all’ uomo nero, attento al tossico. Sbandati e senza tetto, personaggi che sembrano usciti dalle pagine di Jack London. Senza cancello, nessun filtro con il mondo fuori, ragazzini che entravano nella bomba ecologica. Poteva diventare un luogo di aggregazione, uno spazio condiviso. Nell’era Scittarelli fu venduto ad un privato, nell’era Petrarcone le ruspe hanno demolito la vergogna, seppellendo i ricordi di generazioni.

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.