RitaMele

RitaMeledi Fausta L’Insognata Dumano – Oggi per gli studenti del liceo artistico e i prof è stata una giornata emozionante, che vale come tre mesi o forse più di lezioni, ascoltare nella sala del Nestor un pezzo della storia del liceo e contemporaneamente protagonisti nel presentare la loro attività, i progetti, le loro iniziative. All’appello hanno risposto artisti, intellettuali, ex prof che hanno fatto la storia del liceo. Totalmente assenti i ”politici”. Coinvolta emotivamente racconto la giornata con le emozioni dell’Insognata. La giornata è iniziata con un grande applauso ad Adriana, la collaboratrice scolastica, che per problemi di salute, quest’anno fa sentire fortemente la sua mancanza. E’ lei la memoria storica del Liceo Artistico.
Un cinquantesimo, che ha visto già diversi appuntamenti, dalla mostra alla Villa comunale, all’iniziativa all’Amministrazione provinciale. Oggi il filo conduttore degli interventi è stato il ricordo dello scomparso preside Adolfo Loreti, un mito nella storia del liceo. Voci impegnate della città si sono alternate da Marcello Carlino a Loredana Rea , da Gianni Fontana a Rita Mele, che emozionatissima, con qualche lacrima ha conquistato tutta la platea. Una lezione di storia con grande passione, ha ripercorso le tappe salienti di una storia lontana per i giovanissimi. La famosa occupazione del 68, gli scontri con la destra, gli striscioni di pregio artistico.
Il Liceo Artistico era una scuola libertaria, con una didattica piuttosto avanzata, guardata con qualche sospetto e imbarazzo dall’opinione pubblica benpensante. Docenti impegnati che diedero vita al GRUPPO 5, l’arte entrò nelle fabbriche occupate. Mentre narra la storia collettiva di quegli anni, narra la passione di quel preside tanto amato, senti la sua forte emozione di donna innamorata, che parla di quel preside al presente, consapevole che chi segna con passione la vita resta sempre presente. Nell’ascoltarla sembrava che in un angolo nella sala ci fosse lui, che sarebbe intervenuto dopo i video delle nuove generazioni, a concludere la celebrazione. Un impegno da artista vitale a colorare questa grigia città è il saluto finale di Rita Mele.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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