SCUOLA RIVOLUZOONE RoccellaIonica 350 260 min

SCUOLA RIVOLUZOONE RoccellaIonica 350 260 minUna lezione del Prof. Remo Bodei – La Parola “Rivoluzione”

Il tema della conversazione che apre le giornate filosofiche di Roccella è “Rivoluzione” e Remo Bodei ci ha spiegato che rivoluzione vuol dire più significati. Da quello astronomico copernicano di “movimento di un corpo che torna al suo punto di partenza”, allo sconvolgimento di un ordine sociale con lo scopo di cambiarlo, trasformarlo secondo un progetto di emancipazione (che vuol dire spezzare le catene che ci tengono aggiornati e perciò schiavi, non liberi). Il punto saliente della lezione di Bodei sta nel mutamento del LUOGO / TEMPO del mondo migliore, libero, che vorremmo.
Si passa cioè da “Utopia” (u-topos=luogo) nel senso di un “Dove”, uno spazio/società giusta, che si prende a modello rispetto a cui possiamo giudicare più o meno accettabili il nostro mondo reale, il Dove/Società (non giusta o non pienamente giusta) in cui viviamo; si passa, dicevo, ad una “Ucronia” (u-cronos=tempo) un tempo che deve ancora venire, quindi un futuro, considerato come il raggiungimento possibile rispetto ad un’azione storica che l’uomo può compiere: la “Ucronia” sarebbe perciò un mondo migliore che l’uomo potrebbe-dovrebbe produrre con la sua azione storica. Tale “Ucronia” si connette poi all’analisi, sconcertante per i suoi tempi, di Rousseau secondo cui l’uomo nasce buono, ma è poi la società a corromperlo.
E così dicendo Rousseau apre la strada ad una nuova consapevolezza: il mondo attuale corrompe l’uomo, l’uomo puo-RemoBodei 350 260deve modificare l’ordine delle cose e produrne uno nuovo. Ecco che troviamo il punto di congiunzione: il mondo migliore possibile è un ipotetico futuro: “Ucronia”. La società non è la migliore possibile, anzi corrompe l’uomo. L’uomo, in vista di una “Ucronia”, può-deve sovvertire l’ordine che schiavizza-corrompe, e produrre una società giusta. Qui Rivoluzione acquisisce il senso di sconvolgimento e fondazione: irrompe nel vecchio ordine, lo sovverte, anche con la violenza, fonda un nuovo ordine.
Cosa accade fra il tempo del sovvertimento e il tempo della fondazione?
Tema delicato per tutta l’ambiguità di un “interregno” entro il quale de facto c’è assenza di leggi (con conseguente liberazione di ogni energia) che si colloca “prima” della Fondazione del nuovo ordine (nuovo sistema politico, giuridico, nuove leggi)
Come pensare “Rivoluzione” nell’attuale mondo globalizzato neoliberista? Rivoluzione a fronte di una uguaglianza che non c’è: basta vedere la forbice spaventosa tra i pochissimi ricchi, che condizionano miliardi di poveri. Uguaglianza sottratta de facto.

Un saluto da Roccella, Daniela Mastracci e le ragazze Silvia Bellini Elisa Veloccia Alessia Mandatori Alessia Tomassi Laura Ruggeri Isabella Ippoliti (Liceo Scientifico di Ceccano) prossime alunne di quinta classe

 
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